Caro Moretti, Nicola studente disabile fa 125 reclami alle Fs; ci pensa Lei?

morettiQuesta storia di vita difficile apparsa su Repubblica, all’insegna di diritti negati, non poteva arrivare in un momento più azzeccato.

Nicola ha quasi 21 anni, è uno studente universitario ed è disabile. E’ un pendolare che ogni mattina parte da Sarzana, in provincia di La Spezia, per raggiungere l’Università di Pisa. In 18 mesi da pendolare Nicola ha inviato alla Sala Blu di Rfi 125 reclami: quasi 10 al mese escludendo quelli estivi. In molti casi ha ricevuto risposta, però io credo che non compensino assolutamente i disservizi subiti, treni non adeguatamente preparati, ritardi e risposte scortesi. E’ lo stesso Nicola ha dichiarare che:“Ci sono comportamenti incivili, irrispettosi e discriminatori che non riesco più a tollerare”.

Queste forti parole non le pronuncia tanto per, ma derivano da molteplici realtà vissute personalmente. Caro Moretti gliene espongo qualcuna, anche se credo che tutte siano agli atti, dati i reclami ufficialmente presentati alle Fs.Nicola aveva prenotato un treno da Pisa Centrale alle 16 per tornare a casa; Le faccio notare che è già ridicolo che occorra prenotare la corsa almeno due giorni prima, attraverso il servizio della Sala Blu. Ci si deve organizzare all’inverosimile la vita, quindi decisamente limitato e vincolante, non crede Dottor Moretti? Giunto mezza ora prima alla stazione, come previsto dal regolamento, ha scoperto che il treno che aveva prenotato con Fs non c’era e che il primo attrezzato per la sua disabilità era alle 21. E’ stato lasciato 5 ore senza possibilità di usare un bagno adatto.

Altro aneddoto: qualche mese prima era salito comunque sul treno anche se non era attrezzato, perchè il personale lo ha sistemato con la sua carrozzina ad autospinta nella carrozza riservata alle bici e ai bagagli nonostante avesse prenotato il viaggio una settimana prima, motivando che questa era la soluzione migliore per tornare prima a casa. Praticamente è stato sistemato insieme a degli oggetti, come fosse stato scambiato per un pacco e non una persona. Però, che trattamento che riservano le Fs ai disabili! E magari si ha ancora il coraggio di dire che il servizio è perfetto? E’ come se facendo un giro con un pulman o una macchina una persona (disabile) venisse fatta accomodare nel portabagagli. Questa è pazzia pura!

Inoltre è lui stesso a segnalare anche gli incidenti accaduti durante questi viaggi in treno: dalla rottura degli occhiali, allo spostamento della carrozzina non ben fissata in mezzo ai bagagli, che l’hanno portato a chiedere cure mediche in ospedale.

Poi, gli atteggiamenti e le parole del personale non migliorano la situazione, già assai mortificante, che vive Nicola. Un ferroviere gli aveva chiesto come mai non prendesse una casa in affitto a Pisa, in modo da non dovere ogni giorno vivere l’avventura di un viaggio in treno, che quasi sempre si trasforma in un incubo. Direi che sarebbe la via più facile in condizioni più che normali, ma io penso che non è così che si risolve il problema di diritti e inclusione sociale negata ai disabili. Nicola dietro questo suggerimento ha fatto delle giuste e attente considerazioni. Altrettanto difficile trovare una casa con il bagno attrezzato, più la necessità di avere sempre una persona accanto che va remunerata; affitto, badante tutte spese che incidono molto.

Molti dei reclami riguardano la stazione di Pisa San Rossore, che è la sua fermata, ma non avendo accessi per disabili è costretto a scendere a Pisa Centrale per poi prendere un autobus. Anche i Comitati dei Pendolari chiedono alla Regione una risposta forte e non un semplice comunicato. Ci sono da ultimare i lavori lasciati a metà a Pisa San Rossore e poi procedere alla sistemazione delle carrozze per disabili. Ci tengono a precisare che non chiedono di potenziare il servizio o raddoppiare le linee, ma di applicare i diritti che a questo studente sono negati. Dottor Moretti, crede davvero che debba restare una impresa titanica? Che brutta immagine che danno le ferrovie, che Lei rappresenta.

Ovviamente il caso di Nicola è conosciuto da Trenitalia e dalla Sala Blu però credo che sia il caso, dati i risultati inesistenti, di rivolgermi direttamente a Lei, la più alta carica della azienda. E’ giusto che Lei sappia che gli operatori delle ferrovie comunicano quanto segue:”Il caso di Nicola è comunque conosciuto da Trenitalia e dalla Sala Blu. Stiamo seguendo lo studente che abbiamo anche già incontrato in diverse occasioni. Riceviamo dalla madre e da Nicola le e-mail per la programmazione dei treni e sulla base delle richieste cerchiamo di organizzare i nostri treni per garantire il servizio anche dove e quando non sarebbe previsto. Abbiamo comunicato alla sala operativa di prestare particolarmente attenzione a questo caso; ogni giorno comunque trasportiamo decine di ragazzi disabili senza particolari problemi”.

Eccoci, i soliti comunicati le cue parole fanno acqua da tutte le parti; il compito di una azienda dei trasporti seria e efficiente è di garantire in assoluto il servizio nella sua totale eccellenza; il verbo “cercare” non dovrebbe esserci nella abc delle ferrovie. I servizi devono essere sempre al 100% senza se e senza ma, tanto più che è tutto a carico della collettività, quindi degli stessi fruitori, compresi gli 850 mila euo lordi dati al Dottor Moretti.

Sul tema economico si è scatenata una certa bufera; dal governo si vocifera la possibilità di ridurre i mega stipendi dei dirigenti di aziende come le Fs. La bufera deriva dal fatto che proprio Lei, Dottor Moretti comunica di voler lasciare la dirigenza se le venisse concretamente ridotto lo stipendio.

Concordo con le dichiarazioni dell’imprenditore Della Valle e credo che i molti pendolari, per non dire tutti, sarebbero ben lieti di accompagnaLla verso una nuova avventura lavorativa, ovviamente a Lei congeniale, anche dal punto di vista economico. Purtroppo queste persone sono scontente e davvero imbufalite, insoddisfatte del servizio delle ferrovie; i continui aumenti del costo del biglietto dovrebbe far presagire ad un servizio di alta qualità, ma nella quotidianità dei pendolari è tutt’altro che così. Credo anche che nell’accompagnarLa vorrebbero darLe appuntamento su uno di quei treni, sperando che quel giorno ci sia, nell’ora di punta, quando i convogli sono strapieni, si gela o fa un caldo boia e si viaggia in piedi (forse meglio perchè la pulizia lascia a desiderare) e soprattutto non si sa nè quando si parte nè quando si arriva. Lei non credo che abbia fretta a differenza dei più che devono timbrare il cartellino per non vedere decurtati i soldi dal salario.

Solo vivendo personalmente questa realtà, anche Lei potrebbe capire se davvero fino ad ora sia stato fatto davvero un bel lavoro e soprattutto se è il massimo che si può mettere in atto, impiegando davvero tutte le risorse giuste. Spetta ai viaggiatori giudicare, gli unici ad averne diritto.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

10 risposte a “Caro Moretti, Nicola studente disabile fa 125 reclami alle Fs; ci pensa Lei?

  1. Buonasera.
    Cara Lena, non dobbiamo stupirci più di tanto, questa è l’Italia e fino a quando lo Stato, pagherà uno
    stipendio di oltre 800,000 € a un personaggio come Moretti che, fregandosene altamente del totale
    degrado delle nostre ferrovie, dichiara che darà le dimissioni se verrà toccato un solo euro del suo
    stipendio, anche tu, capirai in che situazione ci troviamo. L’aggettivo parassita, mi sembra che, caschi
    a pennello, anche se, Moretti si meriterebbe parole molto più colorite. A questo punto, mi chiedo una
    cosa molto semplice. A un personaggio del genere, cosa vuoi che importi le proteste di un ragazzo di
    21 anni disabile ? in un Paese civile, Moretti sarebbe licenziato in tronco e sarebbero dati tutti i diritti
    necessari al povero Nicola ma, purtroppo in casa Italia, le cose funzionano al contrario e questi sono i
    risultati. Ma, la storia di Moretti è solo una goccia d’acqua, in un oceano di m….e quello che vorrei
    segnalarti è un articolo comparso ieri sul Corriere della Sera. Un extracomunitario, senza permesso di
    soggiorno, ha percepito per circa 10 anni, una pensione d’invalidità non dovuta. Il magistrato, solo ora
    ha aperto un inchiesta per trovare i responsabili dell’accaduto. Questo verme, per 10 anni, ha negato
    l’invalidità a una persona che, ne avrebbe avuto realmente bisogno e alle spalle del sistema Italia, ha
    vissuto alle spalle di noi c… Quello che dobbiamo cambiare è il sistema che elargisce soldi a destra e a manca, più controlli e per quanto riguarda i manager statali, un tetto massimo di 200,000
    euro l’anno e per quanto riguarda le pensioni, non più del 10% dello stipendio. Altro che pensioni d’oro. E controllo assoluto sul rendimento e sul raggiungimento di meriti produttivi. I treni non vanno
    bene, caro Moretti, fuori dai c… Tratti un disabile con superficialità e non rispetti i suoi diritti, ok ! quattro calci nel c…e a lavorare in miniera. Tanto di cappello a quelli che ci lavorano. Cara Lena,
    questa ultima cosa, non c’entra niente con questo blog. Ci sarà qualche Francese che leggerà tutto
    questo. A nome di tutti gli Italiani che la pensano come me, vorrei onorare la Sig.ra Marine Le Pen per
    avere portato il Fronte Nazionale Francese a una posizione di assoluto rispetto. I Francesi si stanno
    svegliando da un sonno, durato troppi anni e per un cambiamento politico epocale, l’Italia dovrebbe
    seguire le sue mosse. Sarebbe certamente significativo anche per il mondo dei disabili.
    Cordialmente.

  2. Non ti conviene ascoltare proprio della valle che è l’avversario di treno e proprietario pure lui di treni appunto!,vorrei vedere se i suoi mezzi di locomozione siano a norma disabili.Penso che ancor prima dei treni si debbano fare anche stazioni ferroviarie fatte in modo da essere accessibili a tutti e cito il caso che ho letto e sentito di quella stazione ove non si può aprire manco la porta perché và a sfregare contro la pavimentazione!………………………………..ma chì è il progettista che ha eseguito il lavoro!?.Insomma da noi oltre alle stazioni o treni ci sono pure altre infrastrutture che necessitano di aggiustamenti o manco vi sono proprio!,purtroppo la mia è una sola vocina e pure non tanto sana,vista la mia depressione……………………ma però un idiota lo riconosco lontano un chilometro!,in italia di persone così ne è piena!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

  3. Ma chi ha scritto questo articolo? ” E’ lo stesso Nicola ha dichiarare” ? “le cue parole”? Senza contare la punteggiatura…

  4. Buonasera.
    Mi sono dimenticato di annotare una cosa dal significato certamente a sfavore di Moretti. Stazione
    ferroviaria di Rovato (Bs). Per un disabile che arriva da Milano, carrozzella a seguito, scende dal
    treno e rimane inesorabilmente sul terzo binario. Per uscire dalla stazione, ci sono due alternative,
    buttarsi letteralmente giù dalle scale e prendere il sottopassaggio che porta all’uscita o, attraversare
    i binari con la carrozzella seguendo un passaggio in legno, sperando che le ruote non si incastrino,
    altrimenti, morte certa. Caro Moretti, se pensa che il suo sudore speso in ore di lavoro, sia il risultato
    di una situazione, minimamente interessata alla disabilità, penso proprio che il suo stipendio a 5 zeri,
    sia ovviamente immeritato e il mio consiglio sia quello, di darsi da fare per trovare al più presto un
    altro impiego. La prego, non cerci un occupazione dove ci sia in gioco, il diritto di un disabile. Per quanto riguarda il suo impegno attuale, non abbia paura, troveremo un giovane laureato che lavorerà
    per un quarto del suo stipendio e sono sicuro che avrà, o meglio userà una sensibilità verso il disabile,
    senza paragoni. Per quanto riguarda le sue dimissioni, stia tranquillo, per la maggior parte degli Italiani, sarebbe un onore, accompagnarla a casa. Ma se durante il tragitto………….
    Cordialmente.

  5. ai ai aii,Se ci pensa moretti siamo fritti.
    moretti come tutti i new manager sanno solo tagliare,tagliare ed aumentarsi lo stipendio. Se i servizi decadono, basta una carrozzeria nuova e lucida per dire di aver fatto tanto.
    Cosa sarà mai la fatica di uno seduto al caldo e riverito contro quella di uno sulla pensilina della stazione con la paletta in mano sotto la pioggia e magari la neve ad attendere un convoglio che passa e magari di notte? Certo che la fatica quella vera certe persone la nominano senza neppure sapere cosa sia. I disabili? Ma chissene frega,statisticamente sono niente, ameno che il disabile non sia Lui.Allora vedremmo una attenzione spasmodica per la categoria e tappeti rossi per salire sul treno..A volte mi vergogno di quello che accade in questo paese e mi vergogno di più perchè non riesco a cambire un granche,sono convinto comunque che dobbiamo far valere le nostre ragioni SEMPRE.

  6. Buongiorno.
    Cara Lena, sul fatto che, i treni in Italia costino cari o siano in continuo aumento, mi trovi contrario.
    In Francia e in Inghilterra, il servizio ferroviario riservato ai disabili, funziona alla grande e non ci
    sono barriere architettoniche che possano in alcun modo, discriminare lo stesso disabile. Ma i prezzi
    del biglietto, sono quasi doppi rispetto ai nostri e parlo di una tratta con il kilometraggio uguale. Non
    voglio parlare di Svizzera o Germania, il paragone con le nostre Ferrovie è improponibile. A Monaco
    di Baviera, i treni che sostano in stazione, hanno uno scivolo automatico che, accompagna in disabile
    senza che lo stesso muova un dito, tutto in modo completamente elettronico. In Svizzera, quando si
    arriva in stazione, uno scivolo o tapi-roulan, accompagna il disabile, direttamente al binario. E allora,
    di cosa stiamo parlando ? culture e politiche differenti. La civiltà di un Paese, si misura anche e sopra
    tutto in queste cose e il rispetto del disabile è certamente un segno di capacità politica e culturale.
    Due cose che, in Italia, sono totalmente sconosciute e i manager che dovrebbero migliorare le stesse
    condizioni del disabile, pensano solo ed esclusivamente ai loro stipendi. Personaggi come Moretti, non
    dovrebbero ricoprire un posto pubblico. Sono uomini di partito, della politica, sempre alla
    ricerca di voti. Non mi stancherò mai di dire che, questo Paese, deve cambiare culturalmente e non
    avere interessi politici che sistematicamente si mischiano con le esigenze dei più deboli. I diritti per
    il cittadino non devono essere gestiti dalla politica ma, da enti privati.
    Cordialmente

  7. …… un dipendente dello stato che non fa il suo dovere e che ha pure l’arroganza di minacciare di andarsene se li tagliano lo stipendio?

    Be credo di interpretare la voce di gran parte degli Italiani che subiscono gli effetti della crisi:

    “mavvattene fuori dai maroni (mavvattene per dare dare più forza al mio sfogo)!”

    A casa mia siamo in due con un solo stipendio e la parola d’ordine è TAGLIARE LE SPESE. Lo stato ha il dovere di fare altrettanto: “fuori dai maroni!”

  8. Buongiorno.
    @ Lena Sarcinella.
    Ieri sera, ho seguito il programma delle Iene, che parlava dell’indottrinamento che i Testimoni di Geova, tengono ancora oggi e il divieto assoluto di praticare trasfusioni. Figli che vengono abbandonati dai genitori, solo perché non credono più, a un gruppo di invasati e le violenze sessuali
    che ha dovuto subire una bambina, senza potere fino a poco tempo fa, denunciare il responsabile.
    Mi piacerebbe che, nel suo blog, dedicasse un commento a un tale comportamento, da parte di un gruppo di persone che, non rispettano nemmeno una persona in ospedale e piuttosto che, vederla
    guarita con una trasfusione, la lasciano morire, in nome di un libro, scritto da chissa chi. Da uomo
    e padre, queste schifezze, non si possono sopportare. Che ne dite ci vorrebbe il carcere per persone del genere?
    Cordialmente.

  9. Buonasera.
    Altra notizia che mette in cattiva luce il mondo della disabilità. Una donna milanese di 71 anni, con
    un patrimonio stimato di oltre 500,000 €, per anni ha frodato lo Stato, ricevendo dallo stesso una
    somma di oltre 124,000 €. La cosa che, fa più impressione è il fatto che la donna risultasse totalmente
    cieca e invalida. Mi chiedo perché, questa gente e tutta quella che l’ha aiutata, non finisca in galera.
    Medici compiacenti e commissioni di controllo, tutta gente da licenziare e darla in pasto alle persone
    che soffrono realmente. Non servono denunce e stupidi rimproveri, dobbiamo cambiare la cultura di
    questo Paese e allontanare chi, promette pensioni d’invalidità per un voto politico. Perché la politica
    o meglio i politici, sono i veri responsabili di tutto questo. Questo marciume, deve essere debellato
    e ridare al nostro Paese e a tutte le persone che ne fanno parte, l’occasione per ritornare ad essere
    onesti. In tutti i campi. Solo in questo modo la gente, vedrà il disabile sotto un altra luce. In un modo
    o nell’altro, l’onestà prevarrà sempre. Dovremo lottare per difendere i diritti dei più deboli ma, uniti
    ce la faremo.
    Cordialmente.

  10. buon giorno Lena,anch’io sono disabile,e come tale mi lamento per tutti i disservizi .
    Abito ad aprilia sulla tratta ferroviaria Roma Nettuno, non le dico il disagio per salire sulla carrozza,
    percome sono piene e inadeguate e quando si arriva a roma non c’è nessuno aiuto meccanico ,le carrozze sono altissime per uno che viaggia con carrozzella elettrica .
    Ma la colpa di tutto questo è dei governi passati e presenti, che non mandano via tutti i cosi detti professionisti manager che non servono a niente,solo a carpire più soldi possibili per le loro tasche
    come Moretti che dice se tolgono un solo centesimo dal suo dorato stipendio!!! ma che se ne vada pure,visto che e incapace di dirigere le FS che come lui ce ne sono tanti ma deve pensarci il governo a abbassare gli stipendi a questi scansafatica un saluto vittorio dipalma,,,,,,,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *