Antonio, il nonno della “favola speciale” per bambini e famiglie.

pag-1

Le ultime notizie da “disabili abili” ci fanno sapere che Il Regno Unito ha scelto di introdurre nelle scuole il tema disabilità in una nuova forma: attraverso i libri. C’è la settimana della narrazione che punta a promuovere l’inclusione dei bambini con problemi fisici stimolando immaginazione e curiosità nei compagni.

Sono tanti i titoli che possono aiutare i genitori ad affrontare il tema della disabilità insieme ai figli, senza nè paure nè tabù. Tante belle storie da leggere tutte di un fiato.

Tra i volumi che verranno presentati nelle scuole c’è per esempio “Heads Up, Tim-Tron”, realizzato da “Children’s Trust”, un’associazione per i bambini con lesioni cerebrali, che narra la storia di un robot a cui piace giocare a calcio, che dopo aver segnato un gol sbatte la testa contro il palo e si ammala di paralisi cerebrale. Poi c’è “Amici di Haylee”, scritto e pubblicato dalla mamma di una bimba colpita da paralisi cerebrale, convintasi a scrivere dopo una fallimentare ricerca di testi che spiegassero semplicemente questa malattia. Mentre un altro aspetto lo affronta “Just because”, che racconta lo stretto rapporto tra un fratello minore e la sorella che sta sulla sedia  a rotelle, dimostrandosi un utile strumento per aiutare i fratelli di bambini disabili a capire e imparare i termini giusti per spiegare la disabilità anche agli altri.

Sono davvero tanti i tipi di personaggi che si possono incontrare; leggere le loro avventure e immedesimarsi in personaggi con disabilità. Sono d’accordo che può essere davvero di grande aiuto a chi la disabilità la vive, portando così il bambino a non sentirsi un extraterrestre, ma a vedere che tanti altri possono provare le stesse emozioni. Poi l’altro grande aiuto è alle famiglie, quelle che non vivono la disabilità con i loro bimbi e per questo ovviamente non gliene si fa una colpa, assolutamente, ma è ora che capiscano che un bambino disabile non è contagioso. Continua a leggere