La Ue deve sapere: comune ritiene indigeste le necessità di una bimba disabile curda

Ennesimo caso di diritto negato! Questa volta a quale toccherà? Passatemi una battuta: “Si accettano scommesse”.

-DIRITTO ALLO STUDIO-

Il Fatto Quotidiano da notizia di una bambina, disabile psico-fisica, di anni 12 che vive a Gagliato in provincia di Catanzaro e non può andare a scuola perchè il Comune non mette a disposizione un pulmino attrezzato per il trasporto dei disabili.

Il Sindaco, Francesco Fodaro, ovviamente si difende e tuona così:“Non c’è nessuna legge che impone il pulmino. Non abbiamo soldi. Devo andare a rubare?
“Caro Sindaco lungi da tutti noi chiederLe di commettere un reato. Ma è davvero sicuro che non ci sono altre soluzioni? E soprattutto, è certo di averle vagliate tutte?

Io un po’ di domande me le sono poste e altrettante considerazioni e spero che anche il Primo Cittadino, Francesco Fodaro, se le sia fatte.

Ma la tutela dei diritti non dovrebbe partire dal livello base della politica? Se già a livello locale nessuno ci tutela figuriamoci più in alto. Allora, mi chiedo se tutti i passaggi intermedi servono davvero a qualcosa. Evidentemente il Primo Cittadino non riesce a dare risposte concrete alle esigenze dei Suoi concittadini.L’avrete notato dal titolo, ma ho volutamente tralasciarlo fino a qui di affrontare un altro particolare di questa storia; non mi è sembrato indispensabile ai fini dell’importanza del rispetto dei diritti dei disabili per un Sindaco. Credo che sia giusto che vi focalizziate, semplicemente, sul fatto che i disabili risultano da sempre cittadini di serie B. Questa bimba è curda, la sua famiglia è qui in Italia dal 1997, quando hanno chiesto asilo politico perchè in fuga dalla guerra.

Il Sindaco invece non ha voluto tralasciare questo aspetto e ha precisato che:”Questi sono extracomunitari, intendiamoci. Se vogliono fare gli arroganti, vadano a farlo nel loro paese”.

Io credo che questa famiglia stia lottando per la propria figlia esattamente come fanno da sempre i genitori italiani. Un figlio è un figlio, comunitario o extracomunitario non fa davvero alcuna differenza.

E vi dirò di più, qui andiamo oltre il diritto allo studio negato; addirittura c’è anche una importante limitazione della vita. Questa famiglia vive in un alloggio popolare al primo piano, ma non è dotato di montascale; quindi per uscire di casa? I soliti salti mortali.

Allora, prendiamo atto che non c’è nessuna legge che impone di mettere a disposizione il pulmino per accompagnare i disabili a scuola, ma è assolutamente scandaloso che non ci sia; e ancora di più che nessuno l’abbia mai fatto notare al Governo. Siamo pieni di leggi, leggine e poi quando ne serve una seria, quanto ci vuole a metterla in essere?

Ha dell’assurdo, del grottesco pensare che se un diritto viene calpestato continui ad esserlo nella indifferenza generale, perchè non previsto formalmente dal nostro ordinamento.

Mi faccia capire, e qui mi rivolgo al Sindaco, ma mettere in essere degli accorgimenti che eviterebbero di limitare la libertà di un bambino disabile, può davvero accadere solo se ordinato, imposto dalla legge? Ma dove siamo arrivati? E poi se ne fa sempre principalmente una questione di soldi; direi che è ora che le Istituzioni prendano le nostre difese e si facciano sentire. La paura quale è? Creare un precedente? Credo che questo specifico caso non sia nè il primo nè l’ultimo, purtroppo. Si è mai chiesto se soddisfa completamente le necessità di tutti i suoi concittadini e ascolta tutti in eguale misura?

Poi sembra evidente che qui c’è un aggravante (per il Sindaco), che sembra davvero essere insormontabile: la famiglia è curda. Doppia colpa per loro: figlia disabile e extracomunitaria. E ora chi glielo spiega che non è ben accetta in questo paese?

Ma che vergogna! Che figura facciamo davanti alla Unione Europea? Non che fino ad ora ne avessimo fatte di belle e migliori. Qualcuno ha pensato di informarla di questa ennesima violazione dei diritti? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano, dato che spesso veniamo bacchettati per diritti violati. Evidentemente la lezione non ci è bastata, da quel lato i nostri governanti sono molto sordi. E allora vedi che ho ragione a dire che è il nostro Governo ad essere “handicappato”? I mie amici disabili non me ne vorranno perchè abbastanza intelligenti per capire.

Il fatto più preoccupante è che nonostante l’Unione Europea punisca con sanzioni il nostro Paese, questo non significa assolutamente che capiscano l’errore e mettano in essere delle soluzioni, anzi non faranno altro che far pagare a noi queste sanzioni con nuove tasse, senza alcun ritorno a nostro favore; oltre il danno la beffa.

Caro Sindaco Fodaro, io mi fermerei qui, anche perchè spunti di discussione ne ho messi tanti sul piatto. Se volesse confrontarsi con me e i miei lettori, mi trova qui sempre disponibile. Ho almeno la speranza di averLa fatta riflettere.

 

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24 risposte a “La Ue deve sapere: comune ritiene indigeste le necessità di una bimba disabile curda

  1. chissà se John Elkann non è disposto lui a comprare ilpulmino per questa bambina visto he ha avuto il coraggio di criticare i giovani che non hanno amibizioni.
    E con quelli che le hanno ma vengono loro negate come la mettiamo, caro Lapo ?
    Michele Bonatesta

  2. Buonasera.
    Quello che stò per dire , mi metterà certamente in cattiva luce ma, sinceramente la cosa non mi tocca
    più di tanto è quello che penso e preferisco non tenermelo dentro. Domenica scorsa, abbiamo assistito
    a un episodio che, ci dovrebbe fare riflettere. In Svizzera è passata una legge che, regola il numero di
    extracomunitari che potranno entrare nel paese elvetico e di conseguenza, non verrà mai superato il
    numero prestabilito. Voi direte certamente che il paese è razzista. Ok ! In Australia, se non dimostri,
    che puoi vivere senza lavorare, vieni accompagnato alla frontiera e rispedito a casa. Naturalmente ti
    vengono tolti tutti i diritti, compresi quelli sanitari. In Canada, ancora peggio, se non sei canadese e
    non paghi le tasse, se ti capita di andare in ospedale, lo paghi. La Germania, stà mettendo a punto una legge, se sei extracomunitario e disabile, non puoi accedere alla sanità pubblica, se non risiedi
    da almeno dieci anni e dimostri come vivi. Razzismo ? io lo chiamerei buon senso. In Italia, il disabile
    Italiano, si lamenta giustamente del trattamento delle istituzioni e questo blog, ne è la prova. Come
    sappiano tutti, mancano i fondi, lo Stato è al collasso economico e gli Italiani galleggiano in un mare
    di fango. Ma, i genitori di questa bambina, pretendono un mezzo attrezzato per accompagnare la stessa a scuola. Io mi chiedo, ma possibile che il nostro Paese deva sempre fare la parte del salvatore
    verso gli stranieri, lasciando alla fame gli stessi Italiani ? Qualche cosa non quadra, se i nostri disabili
    sono ridotti in questo modo, lo dobbiamo a una politica disfattista e ipocrita. Purtroppo gli stranieri,
    conoscono meglio di noi, le nostre leggi e di conseguenza se ne approfittano, spesso con un arroganza
    bestiale. Dobbiamo prendere ad esempio la Svizzera, con una sola differenza, a loro il lavoro non manca di certo, a noi, le cose vanno in modo, leggermente diverso. Sono un Nazionalista e ne vado fiero, prima gli Italiani e se rimarranno dei fondi economici, se ne potrà parlare. Difendiamo i nostri
    confini, se questo non succederà, sarà la fine di tutto. Lo dice la Costituzione e io lo ribadisco. Quando
    un uomo, lotta per la Patria e per il Tricolore, diventa inesorabilmente, un vero uomo. W l’Italia.
    Cordialmente.

  3. Buongiorno.
    @ Michele.
    Mi scusi, ma credo che stia facendo confusione. John e Lapo, sono due persone diverse. Quello che
    ha detto John, non è del tutto sbagliato e la prova, stà nel fatto che molti giovani se ne siano andati
    all’estero a cercare fortuna. Prima di tutto, serve una laurea, sarà un pezzo di carta ma, aiuta a dare
    una motivazione migliore, secondariamente ci vuole determinazione e volontà di sacrificarsi. Molti
    giovani, stanno alle spalle dei genitori per comodità e perché manca loro, la voglia di lavorare. Ma
    non è questo il blog, per esprimere certi pensieri. Dico solo che, molti giovani, approfittano della
    situazione.
    Cordialmente.

  4. “Non abbiamo soldi.”No, doveva dire:”Abbiamo altre priorità”.Sarebbe stato più corretto.I soldi ci sono.Sono impiegati altrove.Dove non si sa o è difficile saperlo.Spero non in trasferte e missioni inventate,non in consulenze o lavori inutili.Se davvero non ci fossero neppure i soldi per un taxi attrezzato al trasporto disabili,meglio chiudere bottega.Risparmieremmo anche quelli per il sindaco.

  5. Buonasera.
    @ Adriano.
    Il suo commento mi trova d’accordo a metà. I soldi non ci sono e questa e una realtà evidente, come
    siano stati usati, quella è sicuramente un altra storia. Duemila miliardi di debito pubblico, la dice lunga
    e i Comuni, devono provvedere alle necessità dei propri cittadini, come possono, i miracoli non li fa
    nessuno, tantomeno un sindaco. Non mi venga a dire che, per una bimba di dodici anni disabile, non
    si possa usare una normale auto, per il trasporto della stessa. Ho fatto il tassista per oltre trent’anni
    e pur non avendo una macchina specifica per disabili, ne ho accompagnati in giro per l’Italia, molti e
    sempre in totale sicurezza. In questo particolare momento che, stà passando il nostro Paese è brutto
    dirlo ma, dobbiamo accontentarci di quello che passa il convento. Conosco famiglie Italiane che, in
    questo momento, padre senza lavoro, madre precaria e tre figli, stanno sopravvivendo e per dare da
    mangiare ai figli, i genitori vivono a pane e latte. E’ la cosa più degradante che si possa vedere, ma
    purtroppo è così e dobbiamo farcene una ragione. A questa famiglia curda, vorrei chiederle una cosa
    sola, al loro paese, avevano a disposizione una macchina predisposta ai disabili ? il fatto che abbiano
    deciso di andarsene, da una risposta alla mia domanda. Ora, perché pensare a priori che, l’Italia sia
    il Paese che, deve tutto a tutti ? ci sono disabili Italiani che vivono con quattrocento euro al mese e
    in modo dignitoso, cercano senza lamentarsi, di sbarcare il lunario. Questi arrivano in Italia, pensando
    che a loro tutto sia dovuto. Scusate, ma non lo trovo giusto. Volete venire in Italia, ok ! ma dovete
    adattarvi alle regole e alla situazione attuale del nostro Paese. Non vi va bene ? la risposta è una sola.
    Caro Adriano, per quanto riguarda, il discorso politico di dove, siano finiti i soldi, ci sentiamo da un altra parte. Saluti.
    Cordialmente.

  6. @ Marco
    Le difficoltà oggettive non tengono conto del fatto che, ci piaccia o no, l’Italia è membro ONU dal 1971/72, pertanto soggetta al rispetto di quest Diritto:

    « Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
    Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »
    (Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani.)

    … Qualcuno lo ricordi al sindaco!

  7. Buongiorno.
    @ Graziella.
    Sentivo la sua mancanza e se devo essere sincero, non vedevo l’ora di risponderle. Quello che ha detto è giusto ma è mia convinzione, credere che molti paesi, questa regola l’abbiano dimenticata.
    Il diritto, non deve trasformarsi in prepotenza e purtroppo è quello che stà succedendo nel nostro
    Paese. Cara Graziella, voglio raccontarle quello che è successo qualche anno fa a Milano e sono più
    che convinto che, fatti del genere, ne succedano ancora oggi in tutta Italia. Un cittadino egiziano, da
    due anni nel nostro Paese, ha fatto arrivare il padre e la madre malati da tempo e la nostra sanità, a
    pensato bene di operarli tutti e due, ovviamente a spese dello Stato e successivamente ha dato loro
    una casa popolare. Ancora oggi, vivono tranquillamente a Milano. Chi li conosce bene, mi racconta che
    percepiscano una pensione d’invalidità. Di questo caso, se ne era occupato anche l’allora Ministro della
    sanità ma, d’allora, tutto tace. La cosa che mi fa veramente incazzare è il fatto che il cittadino Italiano
    sia ormai messo in secondo piano e le nostre necessità, non siano per niente tutelate. Ho un amico a
    Milano, sono anni che ha fatto domanda per la casa popolare, moglie a carico e un figlio. Quello che le
    stò dicendo mi fa rabbrividire ma è la pura verità. Un extracomunitario senza lavoro e con due figli,
    ha la priorità e la domanda del mio amico, passa inesorabilmente in secondo piano. Ora, Graziella, mi
    chiedo perché i diritti degli Italiani vengano calpestati, per dare precedenza a diritti spesso immeritati
    da parte di personaggi che, con il nostro Paese, non hanno nulla a che fare ? a questo punto mi chiedo
    perché, il disabile Italiano si dovrebbe lamentare per il trattamento a lui riservato. Andiamo avanti così e tra qualche anno, gli extracomunitari, saremo noi. Cara Graziella, la Dichiarazione universale dei diritti umani è la più grande stronzata, mai inventata. Prima del diritto, esiste il dovere, il diritto
    te lo devi conquistare. Nulla è dovuto. Ed è per questo che siamo ridotti così. Un abbraccio.
    Cordialmente.

  8. Buonasera.
    Sarei molto felice, se qualcuno mi spiegasse perché una persona che entra illegalmente in Italia, dal
    momento che varca i nostri confini, abbia gli stessi diritti di un Italiano che, da tutta la vita, versa i
    contributi allo Stato e paga le tasse ? siamo l’unico Paese al mondo ad adottare questa ridicola e
    demenziale regola. Qualche mese fa, un ragazzo partito dal Piemonte, si è recato in Inghilterra per
    cercare fortuna ed è stato barbaramente ucciso da un gruppo di inglesi, perché secondo loro, rubava
    lavoro agli stessi. Non solo il governo inglese, non ha versato una lira alla famiglia, ma la stessa ha
    dovuto sopportare le spese per il rimpatrio della salma. Alla faccia della Dichiarazione universale dei
    diritti umani. Ogni Nazione, si comporta come meglio crede e lavora per il bene del paese. In Italia,
    le cose vanno esattamente al contrario. Prima si lavora per gli altri e quello che rimane è per il popolo
    c… Buona domenica a tutti.
    Cordialmente.

  9. E non scordiamoci l’articolo 13 della Carta dei Diritti Umani!

    ARTICOLO 13 – LIBERTÀ DI MOVIMENTO

    “1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

    2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.”

  10. Buonasera.
    @ DoMinore.
    Libertà di movimento, non significa acquisire diritti che non ti spettano. Diritto alla residenza, non
    significa avere la cittadinanza e fino a quando non l’otterrai, sarai considerato straniero. Vada a
    leggere l’articolo di oggi su Panorama e mi dica perchè, l’Australia, paese che da anni è famoso per
    la sua tolleranza verso tutti, stà adottando una politica di intolleranza verso gli stranieri. La Carta dei Diritti Umani è usata da ogni paese, nel modo che fa loro comodo, senza guardare in faccia nessuno.
    Siamo solo noi i veri polli della situazione e prendiamo tutto alla lettera, senza tutelare minimamente
    gli Italiani. Ribadisco, siamo un Paese di c…
    Cordialmente.

  11. @Marco Anch’io condivido parzialmente quello che lei dice ma rimango del parere che se le risorse utilizzate male,per non dir di peggio, venissero impiegate a favore di chi ha bisogno,al di là di qualunque altra valutazione,sarebbe comunque meglio.

  12. Buonasera.
    Oggetto : Dichiarazione universale dei diritti umani.
    Fatto : Domenica di sangue in Nigeria, uccisi sessanta cristiani. Alla faccia dei diritti umani e delle regole che dovrebbero essere seguite alla lettera da tutti i paesi. E l’ONU dovè ? dimenticavo, a loro
    interessa solamente il petrolio, sulla vita di una persona, ci sputa sopra. L’Italia è piena di nigeriani,
    la maggior parte ha trovato nella droga il vero affare e campa con quello. Dobbiamo rispettare i loro
    diritti e dopo avere spacciato per anni, diamogli pure la pensione, se la sono meritata. Dopo di che,
    dovendo far vedere al mondo intero che, siamo una Nazione che rispetta i diritti umani, apriamo le
    carceri e lasciamoli liberamente circolare per il nostro Paese. A una ragazza, con la sindrome di down
    Italiana, lasciamola vivere con quattrocento euro al mese e che, non alzi troppo la cresta, altrimenti
    le togliamo anche quelli. Voi che sbandierate tanto i diritti umani, andate in Nigeria a costruire una
    chiesa cristiana, il viaggio ve lo pago io e vediamo dove il paese, vi mette i vostri diritti. E’ un dato di fatto, l’Italia è un Paese che rispetta i diritti umani, purtroppo quelli delle persone sbagliate. Un altro
    esempio è dato dall’India, un paese che tiene prigionieri due nostri ragazzi, solo per aver fatto il proprio dovere. Un paese che, punisce con la morte, una ragazza che viene violentata, invece di
    castrare chi ha commesso l’abuso. Altro esempio di diritto umano. In conclusione, prima di parlare
    di cose che non si conoscono o meglio, si fa finta di non conoscere, guardatevi in giro !!! o forse è
    meglio, parlare di gossip. Buona serata a tutti.
    Cordialmente.

  13. Scusatemi ma secondo me il problema e’ la tutela del diritto di una persona diversamente abile. Siamo sfociati nel nazionalismo e nel razzismo…..
    Non ritengo giusto classificare i disabili in disabili di classe a e b…. Abbiamo già il problema di essere una categoria debole e bistrattata da tutti e dobbiamo dividerci anche tra noi?

  14. Buonasera.
    Sono pienamente d’accordo con lei Adriano, ma purtroppo la politica ha un lato oscuro e malavitoso che, non
    ci lascia alternativa. O li teniamo o li spazziamo via. Ma il discorso sarebbe troppo lungo. Cara Cinzia,
    sono un Nazionalista e difenderò fino alla fine dei miei giorni, il mio adorato Paese. Non sono razzista,
    non ho mai sprangato o ucciso nessuno, molto semplicemente non sopporto la loro arroganza. Se lei mi invita a casa sua a cena e mi prepara un piatto che, non amo particolarmente, non mi metto a fare
    una sceneggiata napoletana, semplicemente mi adeguo al piatto che lei mi ha preparato. Sbaglio ? lo
    stesso comportamento dovrebbe essere tenuto da persone che, entrano illegalmente nel nostro Paese.
    Purtroppo questo non succede, a loro tutto è dovuto e in fretta, casa, lavoro e diritti. Un sistema di
    vera democrazia politica, ha l’obbligo primario di tutelare nel migliore dei modi, il proprio popolo e
    successivamente, aiutare gli stranieri. In Italia stà succedendo il contrario e questo non lo accetterò
    mai. E questo cara Cinzia, non è razzismo è semplicemente, buon senso. Non condivido nel modo più
    assoluto il fatto che, i disabili siano deboli e bistrattati. Io non sono disabile e come me, c’è un sacco
    di gente che vi vuole bene e cerca in tutti i modi di aiutarvi. Come in tutte le categorie, ci sono le mele
    marce che, distruggono l’immagine della persona perbene. Amo il disabile e spesso leggo nei suoi
    occhi, cose che non riesco a leggere in una persona abile. Un abbraccio.
    Cordialmente.

  15. Ciao Lena, rivolgo direttamente a te questo mio intervento perchè per una volta non mi sento di sostenere la tua indignazione e le tue proteste.
    D’accordo i diritti, d’accordo la solidarietà, ma ci sono anche realtà oggettive che con un minimo di buon senso bisognerebbe comunque considerare… Pretendere a tutti i costi che un piccolo comune della Calabria (regione che, come tutti sanno è tra le più povere del Bel Paese se non la più povera in assoluto) si doti di un pulmino per i disabili solo perchè c’è una bambina che altrimenti non può andare a scuola mi sembra eccessivo.
    Quella bimba non esce dunque mai da casa, non va a fare un giro in paese, a trovare qualcuno, a prendere un gelato, non va mai dal medico, in chiesa se religiosa, a provareun paio di scarpe da acquistare?… non esce dunque mai da casa solo perchè il comune non è dotato di un pulmino speciale solo per lei? E se invece qualche sortita dal nido ogni tanto la fa… può farla anche per recarsi a scuola.
    Se si parla di solidarietà credo che inprima linea dovrebbe mobilitarsi la comunità: tra i vicini, i conoscenti, i genitori dei compagni non c’è dunque nessuno disposto ad accompagnare, magari a turno, quella bambina a scuola? Perchè pretendere a tutti i costi che il comune si attrezzi di un mezzo che oltre a costare per l’acquisto prevede anche spese di manutenzione, di carburante e di autista? Credo che qualunque auto non minuscola possa servire altrettanto, anche una dello stesso comune.
    E, per favore: non parlate di diversamente abili! Trovo che sia un’espressione massimamente ipocrita e stupida.
    Io mi considero handicappata: ho sul groppone un bel peso aggiuntivo rispetto agli altri… andate a vedere l’origine di questa parola e vedrete che, lungi dall’essere offensiva, rispecchia in pieno la situazione di chi si trova a correre in condizioni svantaggiate rispetto agli altri.
    Quanto alle dichiarazioni di diritti… mi sa che sono un bel modo di esprimere cose che dovrebbero già essere insite nell’animo di ognuno, senza bisogno di proclami che comunque poi in gran parte nessuno considera e pochi mettono in pratica.
    Cari saluti.

  16. Buonasera.
    @ Kim.
    Lei è una persona, dall’apertura mentale impressionante. Ha centrato e analizzato il problema, in una
    maniera quasi imbarazzante. I miei più vivi complimenti. Un pensiero degno di nota. Grandissima !!!
    Cordialmente.
    Un abbraccio.

  17. @ kim
    Purtroppo è come dici tu. Vale, specie sulla pelle dei più deboli, la regola: “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.
    Ma fa bene ricordare che le dichiarazioni sui diritti umani sono state pensate e scritte per attuarle.
    Io ho enormi difficoltà a uscire di casa, tra i miei problemi e le barriere architettoniche, allora i miei amici hanno predisposto un fiorino con due rampe e quando voglio, dopo avermi fatto scendere le scale a forza di braccia, si rendono disponibili. C’è il servizio sociale, con il furgone attrezzato con la rampa mobile… peccato è caro.
    Vedi, la pubblica assistenza, in questo caso, rende indifferenti ai bisogni altrui. Basterebbe ricordare e mettere in pratica il principio di amare il prossimo come se stessi.
    Per uscire dal pantano morale, la forza motrice è questa.

    … ognuno ha i propri cavalli di battaglia…

  18. Buonasera.
    @ Graziella.
    Mi scusi, dopo il mio commento, ha tirato in ballo i diritti umani e l’ONU. Ha preso di mira anche il
    sindaco Calabrese, ricordandogli i suoi doveri e ora è d’accordo con la Sig.ra Kim che, più o meno la
    pensa come me. Per favore, il mondo è di due colori, bianco o nero, alternative cromatiche non ne conosco. La coerenza è la dote più importante di una persona. Sia coerente con se stessa e poi con
    gli altri. Non prenda questo commento come un offesa, il mio è solo un consiglio.
    Cordialmente.

  19. @ marco
    Grazie per il consiglio… sempre ben accetti. Se mi offendessi, non sarei coerente.

    Tuttavia bianco e nero non sono colori. Il nero è assenza di luce, il bianco è piena luce. E tra questi due estremi c’è l’infinita gamma dei colori e delle loro sfumature.

    Grazie a Dio la vita è colorata … 🙂

  20. Il volontariato può essere complementare,non sostitutivo.La solidarietà è una buona cosa ma un sistema di protezione sociale non può basarsi su di essa perchè priva della certezza e della continuità.Occorre la sicurezza di norme che consentano di risolvere i problemi al di là della buona volontà che,purtroppo e per tante ragioni,oggi c’è domani non si sa.Capisco che il comune calabrese sia povero.E’ giusto affermare che non si può pretendere l’acquisto di un mezzo di trasporto per una sola persona ma in Calabria di disabili c’è solo la ragazzina curda?Esistono una quantità di soluzioni intermedie.L’analisi del problema può essere allargato ad altri comuni spostandolo su una scala che forse permetta e giustifichi la spesa.Invece di cassare la richiesta,la si analizzi con gli interessati per vedere se c’è una soluzione di buonsenso.Il rifiuto a priori non lo è e ,a mio avviso, non può essere accettato da chi deve risolvere i problemi non scaricarli su altri dicendo che non ci sono soluzioni.Attenzione a quelle “fai da te”.Chi risponde civilmente di un incidente,con danno conseguente per il disabile, se viene trasportato su di un mezzo non omologato?Siamo tutti buoni e bravi finchè le cose vanno bene.Un pò meno in caso contrario.

  21. Buongiorno.
    @ Graziella.
    Mi fa molto piacere, vedere persone che, vedono la vita colorata. Sono un pessimista cronico e in
    questo momento, riesco solo a vedere il nero totale o per meglio dire, il buio totale. Ci troviamo
    difronte alla storia più buia del nostro Paese e nemmeno alla fine della seconda guerra mondiale,
    si respirava nell’aria, un dissenso totale da parte del popolo. Quasi ogni giorno, una persona in
    Italia, decide di farla finita e spesso sono giovani, svuotati interiormente. Senza futuro. Mi chiedo
    come una persona possa vedere questo sporco mondo, a colori. Dicono che l’ottimismo, allunghi
    la vita. Certamente non rispecchia la realtà. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  22. Invece la legge obbliga il Sindaco al trasporto gratuito dell’alunna disabile nel tragitto Casa-scuola e viceversa , mentre spetterebbe alla provincia per le scuole superiori. Legge 104/92

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