Vi presento l’ABC dell’handicap del nostro bel Governo

Sono i forti accadimenti di queste ultime ore e giorni, insieme ai pensieri del mondo della disabilità, che mi hanno fatto realizzare che l’unico handicap davvero grave perchè procuratosi con propria volontà, è quello del nostro “Caro”, nel vero senso della parola, Governo.
La manifestazione del Comitato 16 novembre della settimana scorsa, in cui molti malati si sono sentiti male, la protesta di lunedì del Comitato pro-stamina, ricca di gesti che mi hanno davvero raggelata e la piccola Noemi, la bimba che è stata ricevuta dal Papa, che si è aggravata ed è stata ricoverata in ospedale; questi accadimenti mi fanno davvero preoccupare perchè mi mettono davanti ad una triste realtà, cioè la possibilità sempre più concreta di non vedere delle soluzioni positive.

Continui tira e molla da parte del Governo; prima no, non siamo in grado di ottemperare alle Vostre richieste, poi cambio di rotta con un sì alle nostre proposte e poi, pensate sia finita qui? No, nel giro di qualche giorno siamo ritornati ad un “no” per quasi la totalità delle richieste e solo su qualcosa possono “accontentarci”. Attualmente siamo in un limbo e l’unica cosa che è sempre certa è che loro creano della confusione con il solo scopo di confonderci. E’ mortificante! Pensano di darci lo zuccherino, il regalino da mettere sotto l’albero di Natale e poi dopo la grande abbuffata natalizia ci riservano un bel digiuno? Certo penseranno che non è bello negare qualcosa a qualcuno proprio per Natale, darebbero troppo nell’occhio, quindi meglio rimandare dopo le feste quando cancellerranno tutto e torneremo a pane e acqua. Tanto siamo abituati, dato che sono davvero pochi i momenti in cui viviamo davvero una esistenza dignitosa e serena.Che triste realtà scoprire che c’è davvero qualcuno più disabile di noi e delle persone che vi ho presentato sopra, soprattutto se ad esserlo è quell’organo che dovrebbe tutelarci e assisterci in tutto e per tutto. A dire la verità non siamo mai stati ai primi posti di una ipotetica classifica, di prorità e gradimento anzi, direi piuttosto molto in basso. Ora però, mi sa che hai palazzi del potere le cose sono sfuggite di mano, perchè io ho già sentito il tonfo di quando si tocca il fondo. In queste circostanze si dice che una volta a terra ci si possa solo rialzare.

Così ho pensato di provare a stilare un semplice “ABC” dell’handicap di questo Governo; questo mi è sembrato il modo migliore per mettere alcuni puntini sulle “i”. Ho cercato di scegliere termini che, a mio modesto parere, descrivono al meglio tutto ciò che le nostre Istituzioni sono e non sono. E’ stato semplice perchè il dizionario è un pozzo senza fondo; però, l’unica difficoltà è che i termini sono davvero tanti e la scelta, per essere stringata, è stata difficile.

Abitudinario, Accampato, Accecato: abitudinario perchè non si scosta di un millimetro dalle abitutidini malsane, cioè quelle a discapito nostro e ci fanno sprofondare sempre più; accampato perchè accampa scuse e prestesti a non finire; accecato in maniera totale e definitiva e soprattutto con l’aggravante che c’è la volontà a non vedere la realtà del popolo (disabili compresi), che vive in una generale condizione di sottomissione.

Bacato, Baldanzoso: bacato perchè è come una mela attaccata dai bachi, che prima era bella rossa e perfetta e poi molto lentamente, giusto per non traumatizzarci, il governo ha deciso di guastarsi e servirsi di elementi guastati e corrotti, che significano per noi strada senza ritorno; baldanzoso perchè ogni giorno ci dimostra quanto è fiero, risoluto e coraggioso nelle sue scelte alquanto discutibili in termini di benefici per tutti noi.

Cialtrone: questo termine perchè nessuno si fa più scrupolo di niente, quindi ai nostri occhi si presentano solo con atteggiamenti moralmente riprovevoli.

Destabilizzante, Diseducativo: destabilizzare, nel linguaggio politico, significa privare della stabilità un ordinamento politico, istituzionale e sociale e mi sembra che per il nostro caso ci azzecca in pieno; diseducativo perchè sfoggia quotidianamente un comportamento che non è per niente esemplare e impeccabile anzi, alquanto destabilizzante.

Equilibrato: dovrebbe avere la capacità di valutare con obiettività; aspetto assente per il quale attendiamo che da demerito si trasformi presto in merito.

Folle, Fenomenale, Fossilizzato: folle si usa per apostrofare chi nonostante possiede la ragione agisce però, ripetutamente, in modo insensato; fenomenale perchè se il Governo è riuscito a ridurci a questi livelli può solo essere eccezionale e prodigioso; fossilizzato perchè letteralmente vincolato a principi o a posizioni superate.

Goffo: il più delle volte manca di quel giusto garbo e tende ad avere una andatura piuttosto goffa.

Handicap: sembra proprio che siano le nostre Istituzioni ad essere in questa condizione di svantaggio, che li mette in difficoltà e gli impedisce di esprimersi pienamente. Basterebbe riconoscerlo.

Inadempiente, Insufficiente, Ingordo, Irriverente: inadempiente perchè difficilememte adempie a impegni e doveri; insufficiente perchè non basta relativamente ad un bisogno o a uno scopo e quindi risulta inadeguato e incapace a svolgere il compito assegnato; ingordo perchè ha una sfrenata bramosia di beni in genere, perchè alcune persone sono ingorde di guadagni e onori; irriverente in quanto tende a non avere e a non mostrare rispetto verso cose e persone.

Lacunoso: perchè presenta molti vuoti nel tutelare il Paese che dovrebbe servire; forse per una mancanza di conoscenza di uno o più argomenti fondamentali di una disciplina, che ne impediscono la piena padronanza oppure per il poco interesse a voler conoscere, in modo corretto.

Massacrante: perchè tende a stancare e sfinire noi influenzando e modificando le nostre opinioni.

Nauseabondo: lo sono i numerosi gesti, atteggiamenti, scelte e parole che non fanno altro che allontanarci dall’interesse politico e dal nostro Paese.

Ostico: duro e difficile quindi per noi sta diventando sempre più complicato trattare con il Governo, facendo valere le proprie ragioni confrontandosi costantemente e gli accadimenti dell’ultimo anno ne sono la dimostrazione chiara e lampante.

Penoso: perchè rappresenta la situazione italiana che è totalmente penosa; noi come disabili non ci teniamo ad essere definiti tali e ci arrabiamo quando suscitiamo questo sentimento in chi ci osserva; non è assolutamente motivo di vanto e quindi Loro dovrebbero preoccuparsi e riflettere se sono arrivati al punto di far nascere in noi questo brutto concetto.

Questuante: l’unico scopo è accattare qualcosa; un esempio sono i voti nelle campagne elettorali vendendo solo aria fritta e niente per cui valga la pena mettere in campo anche il nostro impegno, per  appoggiare le parti che si contendono lo scettro.

Raro: però in senso negativo; una rarità di cui faremmo volentieri a meno da quanto è negativa.

Svogliato, Scadente: svogliato perchè rivela ogni giorno, in tutte le decisioni prese, totale scarso impegno e soprattutto insufficiente buona volontà; scadente perchè non brilla per capacità anzi… e ce lo fanno notare tutti…

Torbido, Testardo, Tardivo: torbidi sono detti i disordini gravi in campo sociale e politico e di conseguenza…; testardo in quanto ostinato e cocciuto a fare sempre peggio, perchè insiste a fare a suo piacimento ignorando consigli altrui ma, soprattutto, l’evidenza dei fatti; tardivo perchè quasi sempre quando decide di intervenire, nel bene o nel male, lo fa comunque troppo tardi e quindi risulta inutile e inefficace e di esempi nel nostro paese ce ne sono a badilate…

Umiliante: tende a creare situazioni che non fanno altro che umiliarci e mortificarci ogni giorni e di esempi se ne potrebbero scrivere una enciclopedia.

Vigliacco: abbiamo ormai sotto gli occhi, ogni giorno, come ultimamente chi ha il potere tra le mani usi la propria forza nel senso sbagliato e su chi è più debole e indifeso.

Zelante: questo vorrebbe esserlo, anche troppo, tanto da provarci spesso però con scarso risultato.

Dopo un “ABC” così non credo che ci sia nulla di cui essere orgogliosi, anzi io personalmente provo tanta vergogna; ormai fa parte di me vergognarmi ma, attenzione bene,  non di me stessa o della mia malattia ma di tutto ciò che mi circonda. Come al solito in questo Paese le cose vanno al contrario, infatti i primi a provare vergogna e a dover ammettere le loro incapacità e quindi gli insuccessi dovrebbero essere le Istituzioni. Quando tutto questo succederà allora forse l’Italia sarà pronta a ripartire con un “ABC sano”

 

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16 risposte a “Vi presento l’ABC dell’handicap del nostro bel Governo

  1. Carissima Lena,
    il tuo abecedario, così preciso e puntuale PURTROPPO è applicabile a tutte le categorie sociali, dagli ammalati ai pensionati, dai lavoratori dipendenti ai piccoli lavoratori autonomi etc. , quindi aggravato di un peso specifico sociale molto importante e grave.
    In altri anni non troppo lontani, avrei detto siamo al limite di una rivoluzione vera e propria, oggi le coscienze non sono abbastanza mature ed organizzate per un passo di tale portata, i politici hanno lavorato per distruggere il tessuto conettivo della società, e ci troviamo isolati e divisi in categorie deboli, quindi impotenti, senza la forza di coesione necessaria per qualsiasi dimostrazione di volontà di popolo, ovviamente tutto ciò và ad esclusivo vantaggio della classe politica che può fare in maniera sempre più spudorata i propri porci comodi.
    Rubare, approfittare, arrichirsi sulle spalle della gente comune e sopratutto dei meno forti, è con ignomia che i politici continuano impeterriti nel loro losco disegno personalistico.
    Qualche Nobile politico della generazione passata, metteva in primo luogo “la questione etica della politica” purtroppo è venuto a mancare prematuramente per la gioia degli avversari politici.
    Diversamente da qualche tuo lettore, non sono un nostalgico del ventennio nero, neanche porto l’anima rossa, ma quello che oggettivamente poteva essere una costruzione sociale con regole etiche sicuramente trovava il mio incondizionato apoggio, purtroppo e ripeto purtroppo socialmente siamo troppo deboli e non impressioniamo nessuno con le nostre dimostrazioni.

  2. Buongiorno.
    Cara Lena, il bellissimo e veritiero abc dell’handicap, poteva tranquillamente essere riassunto con una
    parola sola, ASSENTE. Sono mesi che parliamo delle funzioni dello Stato e delle istituzioni e alla fine,
    ci troviamo immancabilmente, in una strada a senso unico. Questa è una società ormai alla deriva e
    le persone portatrici di handicap, sono da considerarsi, un grave danno per la società stessa. Abbiamo
    creato un mondo dove tutto deve essere perfetto. La storia, vista come materia scolastica è bellissima
    e allo stesso tempo, rimane indelebile per le generazioni future. In un lontano futuro, le generazioni che verranno, capiranno i danni che questa società, ha fatto e continua a fare. Settanta anni fa, un certo Adolf Hitler, si è svegliato con una stravagante e demenziale idea, creare la razza superiore, la
    così detta, razza ariana e dobbiamo aimè ammettere che quasi, riusciva nell’intento. Tutto il mondo
    si è rivoltato contro e inorridito da questa idea malsana, gli si è rivoltato contro e tutti sappiamo come
    è andata a finire. Quello che stanno mettendo in atto i poteri forti è uguale per filo e per segno, la
    differenza è che oggi, la cosa viene fatta in modo molto più diplomatico. Ma il risultato è uguale, devono e vogliono creare un mondo di persone senza difetti, belle e dal corpo scolpito nel marmo. Le
    persone che nasceranno con problematiche di qualsiasi genere, verranno automaticamente, fatte
    sparire. Basta vedere giornali, tv, lo stesso internet, ecc. Tutte persone fatte con lo stampino, fisici
    mozzafiato, ma alla continua ricerca dell’intelligenza. Nessuno si rende realmente conto che vogliono
    monopolizzare la genetica e in Svezia ci stanno riuscendo da anni. E con la stessa, creare quello che
    Hitler, aveva progettato settanta anni fa. Per lo Stato, la persona colpita da handicap, resta e sarà
    per sempre, una palla al piede. Questa è la cruda realtà.
    Cordialmente.

  3. Forse cara lena e mi scuso se le do del tù,ma forse si è resa conto che questi parassiti che scaldano poltrone molto care non hanno il minimo riguardo per la sua e altre situazioni e visto che come già scritto;lor signori hanno medici e strutture apposite direttamente a Montecitorio per i loro porci comodi e dunque a loro non dà alcuna importanza i problemi avuti dai malati scesi in piazza.Mi scuso io con queste persone per l’indecenza di questo paese e il mio fastidio nell’essere un cittadino italiano!.

  4. Buonasera.
    @ Gianfranco.
    Ciao, scusami se ti do del tu ma ci conosciamo via blog e per questo mi permetto una certa libertà.
    Come tu sai, le tue idee rispecchiano pienamente le mie, solo una cosa mi permetto di dirti e voglio
    essere breve. La frase che termina il tuo commento, mi rattrista in modo terribile. Essere cittadino
    Italiano, deve essere un vanto e non un fastidio. Lo so bene che siamo in mano a veri avvoltoi ma
    questo non significa, ripudiare il Paese dove si è nati, la Patria. Dobbiamo lottare per cambiare le
    cose e riportare il nostro Paese agli arbori che merita e su questo, non bisogna avere tentennamenti.
    E se un giorno dovremo scendere in piazza, armati e pronti alla morte, sarà nostro dovere farlo.
    Purtroppo le cose non si risolvono sempre con le parole, siamo a una svolta epocale, la gente è sempre più povera e prossimamente ci troveremo senza nemmeno un pezzo di pane. E’ allora si
    vedrà, il vero attaccamento alla Patria e al tricolore. La libertà non te la regala nessuno, bisogna
    conquistarla, pagando anche il prezzo di vite umane. La storia insegna. Ciao Gianfranco.
    Cordialmente.
    W l’Italia.

  5. A@ marco,prima di tutto è un piacere sapere la tua considerazione nei miei confronti come avendo anche lo stesso pensiero.Quando arriverà il giorno che si scenderà in piazza vorrei tranquillamente stare di fianco con tè e poi hai doppiamente ragione che la storia insegna,ma è altrettanto vero che solo imparando dai nostri errori infatti si può cambiare…………………………..ecco la direzione concettuale nel mio sdegno alla mia italianità.Più che la violenza sì potrebbe usare contro questa cozzaglia di burattini la stessa legge che loro dichiarano di seguire ma fino ad un certo punto;ed è da quel punto che noi si debba iniziare usando la cosa più importante che il buon dio ci abbia donato e cioè l’intelligenza.Visto che i burattini non ne hanno molta…………………..(vedi i fatti di questi giorni),noi siamo superiori a loro ma perché allora stiamo arrivando a questi livelli?,forse perché ognuno stà bene nel suo praticello e di rogne non ne vuole;io lo dico sinceramente che sarei il primo ma non per scelta ma perché ora avendo dato troppo,stò pagando in salute e malattia il mio dire sempre sì e sì e sì……………………………..dunque posso solo scrivere perché altro non posso economicamente fare!.

  6. Ciao a tutti! E’ vero che la libertà va conquistata ma le persone disabili lottano da sempre per avere dignità e parità. Mi sembra però che siano lasciate sole dal resto della popolazione. Sono anni che lottiamo per poter frequentare le scuole, per avere diritto ad una efficiente sanità pubblica e fino ad ora abbiamo veramente ottenuto poco e con grande dispendio di energie. Il popolo dei diversamente abili sta lottando da anni da solo contro uno stato che si riconosce pienamente nell’abc
    di Lena. Se molti condividono questa cosa, perché ci lasciano lottare soli?

  7. Buonasera.
    Caro Gianfranco, non pensare che io stia meglio di te. Nell’ormai lontano 2009 ho chiuso la partita iva
    e sono ormai quattro anni che vivo in casa come un recluso, con due figli da mantenere e una moglie
    precaria, nonostante una laurea. In pratica vivo alle sue spalle e ti giuro che la cosa mi opprime in una maniera indescrivibile. Con questo, non ho mai smesso di lottare e non smetterò mai. La Patria
    è l’unica cosa che mi da la forza di continuare, quando guardo negli occhi i miei figli, vedo in loro la
    sacrosanta volontà di aiutarmi e spesso quando mi trovo solo in casa, piango di rabbia e questo mi
    aiuta a non cadere nel baratro del suicidio. Non mi vergogno a dirlo, ci ho pensato molte volte e devo dire che non sarebbe un grosso problema, sono un amante delle armi corte e le posseggo. Sarebbe
    anche una cosa indolore, un colpo e via. Ma questo non fa parte del mio carattere, non voglio dare
    la soddisfazione a un branco di avvoltoi che oltre a prendermi il mio lavoro, si prendano anche la mia
    vita. Questo non lo accetterò mai. Caro Gianfranco, dobbiamo continuare a scrivere su i vari blog e
    quando questo non basterà più, passeremo ai fatti. La maggior parte degli Italiani la pensa come noi
    e uniti, riusciremo a riportare questo bellissimo Paese, in un sistema veramente libero e attento alle
    necessità dei più deboli.
    Un caro saluto.
    Cordialmente.

  8. Buonasera.
    @ Cinzia.
    Cara sig.ra, lei sbaglia e di grosso a parlare in questo modo. Non si può dire che vi hanno lasciati soli,
    pensi a tutta la gente che fa del volontariato la propria ragione di vita. Lo Stato è il più grande e solo
    responsabile di tutto questo, ma ci sono migliaia di persone che lottano al vostro fianco per portare
    a casa, un diritto che dovrebbe essere sacrosanto. Non sarete mai e sottolineo mai soli, avrete una
    buona parte che vi sosterrà sempre. La cosa importante, cara Cinzia è quella di non abbassare mai
    la guardia e quando un politico vi prometterà una cosa, fatelo sempre mettere per iscritto. Mi vorrà
    scusare, la mia è solo una battuta, ma dovremo sempre stare molto attenti alle promesse fatte dalla
    politica. Porgo a lei i miei più sentiti auguri, per un futuro migliore e mi auguro di cuore che questo Natale, sia all’insegna dei più deboli.
    Cordialmente.

  9. A
    @marco,volevo dire che non devi sentirti solo ed io sono pure mantenuto da mia moglie però non avendo figli e con due gatti e un cane con i quali mi danno pure a mè la forza di andare avanti.

  10. Scusami Lena…
    …. ma è un blog di problemi sociali riguardanti i disabili o una tribuna politica?

    Anche se condivido il tuo alfabeto, mi viene da fare questa semplice osservazione: se quelli sono lì è’ perché qualcuno li ha votati. E noi, come famiglia, a parte ciò che è dovuto, le tasse, ci guardiamo bene dal sostenere un governo così fallace e miope ma riconosciamo che un minimo di ordine ci vuole.

    Il vero cambiamento deve avvenire dentro le persone, non mi stancherò mai di scriverlo finché ne avrò la forza, imparando ad applicare la Regola Aurea. Oppure, più semplicemente, i Dieci comandamenti. Ricordate?

    Mi ripeto ancora. Se noi non avessimo disabilità, non saremmo qui a indicare le ingiustizie che subiamo… sbaglio?

  11. Buonasera.
    @ Graziella Roggiolani.
    Cara Sig.ra, chi può risolvere il problema dei disabili, se non la politica, o meglio le istituzioni che
    rappresentano il paese ? E’ facile ricorrere al buon Dio, ma purtroppo non è la cosa giusta da fare.
    Sono ateo e non voglio dare spiegazioni a riguardo, ci vorrebbe troppo tempo e non basterebbe una
    giornata intera. Dico una cosa sola, se Dio ha creato l’uomo e il mondo intero e ha lasciato morire
    suo figlio su una croce, per salvare l’intera umanità, credo che il fallimento di tale mossa, sia sotto
    i nostri occhi, il mondo è arrivato a una svolta epocale. Abbiamo distrutto tutto quello che lui ha
    creato. Quello che penso è molto semplice, per i credenti, Dio ci ha messo alla prova, se sarete
    bravi e onesti, porterete avanti questo mondo e vivrete felici e contenti, in caso contrario, ci saranno
    vere e proprie catastrofi terrene. Spesso mi chiedo se tutte quelle situazioni climatiche, che portano
    morte e distruzione, siano un segno. Di chì, non ne ho la più pallida idea. Tutto questo porta alla
    politica, se un paese è governato in modo giusto, non ci dovrebbero essere differenze sociali e il
    mondo dei più deboli, sarebbe interamente tutelato. Questo non succede, la politica è corrotta e
    assente. E in tutto questo, cortesemente, qualcuno mi spiega cosa centra Dio ? Invocarlo è sbagliato
    e controproducente. Se guidando l’auto, passo con il rosso e uccido un pedone e dico, Dio mio aiutami
    ho ucciso una persona, che senso a ? Sono io che sono un c…, che non rispetta le regole. Stop.
    Per aiutare i più deboli, ci vogliono politici onesti. Devono lavorare per gli interessi del popolo e non
    per gli interessi personali.
    Cordialmente.

  12. @Marco: nn mi è piaciuto il tuo commento circa quanto scritto da Graziella. E’ offensivo da dx a sx. Ateo..ok..quasi anch’io. di dx..ok anch’io ma uno ke sapeva governare il nostro paese non criticava e basta ma proponeva soluzioni…nn mi risulta averne lette quindi, quando nomini certi personaggi degni di nota, sii propositivo e non solo critico. A Predappio non c’eri, a Roma, nemmeno, Milano nn se ne parla, in autostrada, stamane, nn ti ho visto..le armi le hai..parlo di quelle mentali..non le altre che pure hai ..usale a fin dì bene proponendo qualcosa da sostenere e non solo scrivendo che è da cambiare..fin lì, la massa, ci arriva ma ci si eleva e distingue dicendo ..COME!rispettosamente TI AUGURO X MAS.

  13. Buonasera.
    @ Mario 2
    Carissimo, a Predappio c’ero e anche a Roma, il problema non è quello di proporre soluzioni, con
    un Paese presidenziale dove vuoi arrivare ? Qualsiasi soluzione ti inventi, verrai azzerato dal caro
    Napolitano che, mette come priorità la riforma carceraria. Quando Mussolini decise di prendere in
    mano le redini dell’Italia, fece la marcia su Roma. Oggi sarebbe attuabile un progetto del genere ?
    credo proprio di no, quanti sarebbero disposti a morire per la Patria e per ridare alla stessa gli albori
    passati ? un caro saluto. W la Folgore !!!
    Cordialmente.

  14. @ Vedi Marco, trovi estremismo in ogni cosa..dalla fede alla politica. X esempio, parlando di Roma, non parlavo di marce su Roma ma della manifestazione Sla.Quando scrivi con Enfasi di Benito, cn tutte le sue colpe ed i suoi meriti, quando critichi un modo di affrontare la disabilità attraverso la fede, quando parli (giustamente)male di questi governi, sfondi, cn me, porte aperte ma dobbiamo portare rispetto verso ki, ha suo modo, vive la disabilità attraverso la fede (conosco Graziella ake se nn sn un tdg) ma Lei, và avanti cn quella e cn la sua fam., fà cn quello ke ha e nn si lamenta.Gli altri disabili, me compreso, fanno con quel poco ke hanno quindi, non sputiamo sempre nello stesso piatto che, già di suo, è mal-lavato.
    tu lamenti un conosciuto malgoverno ma lamenti e nn proponi.Mia madre è in carrozzina da 3 anni, gliela hanno data gratis oltre ai pannoloni, ha una pensione (sai benissimo grazie a ki) ma nn c’è una struttura idonea (statale o comunale) atta ad accoglierla. Allora, essere propositivi? filmiamo le situazioni, mandiaomole a Lena, facciamo di Lorenzo e della sofferenza sua e della famiglia un simbolo ed un monito, mandiamo, tramite le Iene, le foto a quelli ke non lo hanno aiutato.Finchè scriviamo e non agiamo, anzi, discutiamo fra noi, nn facciamo altro che il gioco di quei ladri, incoscenti che NOI, abbiamo messo lì.Parlavi di morti x la patria..di Folgore..quanti ne sono morti di recente per portare pace in nome di un dio denaro.Teniamo a casa i ns. soldati e portiamo aiuto alle famiglie cn quelle risorse economiche ed umane.Questo, per me è essere propositivi.A casa i Marò, a casa i ns. soldati.Prima aiutamoci fra noi poi, se ne resta, ne parliamo.
    Allora sì, potremo scrivere W l’Italia..per ora io scrivo W i disabili e chi li aiuta.Altrettanto cprdialmente e con tutto il rispetto.

  15. Buongiorno.
    @ Mario 2.
    Carissimo, non voglio assolutamente essere estremista, ok sono un nostalgico ma per questo non
    vuole dire che non mi stiano a cuore i problemi dei più deboli. Ho fatto anche del volontariato e ti
    garantisco che è stata un esperienza bellissima. Quello che volevo far capire a Graziella è il fatto
    che, la Patria e il Tricolore devono essere rispettati, rischiando anche la morte. E’ facile sbandierare
    la bandiera della pace, in un paese libero come il nostro. Ma quella libertà che noi abbiamo è merito
    di quei poveri ragazzi che, in giro per il mondo, ci danno la possibilità di manifestare nelle piazze e
    spesso tornando a casa in una bara. Le missioni di pace, servono per tenere a bada il terrorismo e
    tutto quello che le gira intorno. E personalmente i nostri ragazzi, messi in prima linea, avranno per
    sempre il mio più devoto rispetto. Dopo due giorni dalla strage di Nassyria, in alcune città Italiane,
    personaggi codardi e infami, hanno festeggiato e bruciato il tricolore e tra loro c’era gente disabile.
    Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma quel giorno, quella gentaglia ha ucciso la Patria e con
    lei il Tricolore. Tua madre è in carrozzina da tre anni, mio padre è stato malato di Alzaimer per ben
    diciasette anni e come tu affermi, gli è stata donata la carrozzina e i pannoloni e presumo che prenda
    la pensione d’ invalidità. Perché allora bisogna provare disgusto per la Patria ? non dobbiamo sentirci
    Italiani, solo per avere i benefici. Essere Italiano significa esserlo nel bene e nel male. Punto e basta !!
    Un caro saluto.
    Cordialmente.

  16. @Marco: tante cose da scriverti ma troppo difficile esplicare il mio pensiero così simile al tuo ma da realizzarsi in diverso modo (e blog) ma provo ad essere sintetico: la pace si porta dove uno la vuole.Il terrorismo lo si combatte con il dialogo o tabula rasa sui territori ospitanti. Se vado a portare pace e mi fanno saltare in aria allora, bestie, scannatevi pure ma, i miei figli, quelli della mia patria, nn li mando a morire per un’altra causa ke mi spara addosso mentre offro la mano.L’altra guancia è stata crocifissa.Sul valore della patria ne io ne Graziella discutiamo.Tu stesso parli di disgusto del mal-governo e noi pure ma si torna a dire ..proponiamo!A mia madre è stata data la carrozzina a gratis ma non donata..a 10 anni era in risaia tra i bombardamenti!.Qui nessuno dona niente..ce la siamo sudate a suon di elargizioni in busta paga o, come nel caso di mia madre, di contribuzione volontaria xkè lavorava in nero in risaia, in nero a pulire scale e pavimenti xkè mi doveva stare accanto e faceva orari assurdi x una miseria.io nn ho detto ke nn rispetto i ns militari all’estero, nn rispetto ki li manda a farsi ammazzare quando ci sarebbe bisogno quà di loro e, tav a parte, sarebbero più al sicuro. x mas

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