Disabile cieca discriminata sul traghetto:”Se non te ne vai buttiamo a mare te e il tuo cane”

La prima cosa che di istinto mi sono detta é:” No, è uno scherzo, vero?

Invece no, ieri sulla pagina di Tgcom24 ecco riportata l’ennesima umiliazione ai danni di una ragazza cieca. La mia anima ha scaturito una rabbia che non riesco neanche a descrivere e forse non esistono le parole corrette che possono darle giustizia. Non è bello caricare il cuore di rabbia, ma sono le circostanze a impormelo.

Vi assicuro che faccio fatica a scrivere, con la giusta moderazione, di questi accadimenti, ma anche in questo caso sono convinta che dobbiamo dare dimostrazione della nostra sana intelligenza e superiorità.

Vediamo intanto cosa è succeso nel concreto a questa ragazza, Kedrit Shalari, una 24enne albanese, residente da dieci anni in Italia, che il 16 agosto da Valona ha raggiunto Brindisi a bordo di un traghetto della compagnia European Ferries.

Kedrit Shalari è cieca e quindi si avvale di un cane guida, Vera, per la quale ha chiesto al personale di visionare il regolare libretto dove è indicato che la può seguire ovunque. Secondo la vigente normativa europea in materia,  il cane guida può accedere a ogni spazio pubblico e ogni divieto, in contrasto con la legge europea, è privo di valore; non hanno voluto sentire ragioni. L’episodio è stato denunciato dalla protagonista stessa. Continua a leggere

Disattenzione costante: a Montecitorio per il diritto a vivere o nella vita quotidiana comunque siamo “inesistenti”!

Se stiamo in silenzio in un angolo non ci vedete, se protestiamo per i nostri diritti fate finta di non vederci, ma cosa bisogna fare? Ci dobbiamo fare calpestare? No! Mi dispiace è arrivato il momento di rifiutarsi; l’avete già fatto per troppo tempo…

Da sempre sono gli altri a decidere come dobbiamo vivere, quando e come dobbiamo respirare, come dobbiamo curarci, chi deve farci la spesa, chi deve medicarci, lavarci… insomma avete capito, vero? A Voi piacerebbe che la Vostra intera esistenza venisse gestita da altri, senza diritto di replica? Vi chiedo un po’ di onestà, se ci riuscite.

Il primo traguardo lo attendiamo da tanto e non è una cosa così complicata: riflessione e onestà; se arrivaste a raggiungere questi obiettivi, allora sì che saremmo a metà dell’opera. Possibile che non capite che se anche Voi non date la Vostra collaborazione, nel battere i pugni, attenzione con intelligenza non dimenticatelo, con noi sul tavolo della politica non verremo mai considerati a sufficienza? Occorre puntare sulle persone sane che devono assolutamente capirci e sostenerci, altrimenti… Continua a leggere

Familiari come aguzzini: anziana sordomuta segregata in casa in condizioni abominevoli

Ecco affiorare sotto i nostri occhi, nella calura estiva una altra vicenda grottesca e surreale; una storia di vita anzi, di non vita ma degrado allo stato puro, voluta e causata dallo stesso essere umano. Ormai siamo arrivati a livelli tali che non ci possiamo stupire più di nulla.

Molti lettori sicuramente saranno sfiniti dalle mie numerose brutte storie e di conseguenza poche situazioni felici. Devo dirVi che ho scelto di dire la verità e mettere alla portata degli occhi di tutti quella che è la realtà; è diventato inutile nascondersi dietro un filo. Io sto dalla parte di tutte quelle problematiche che devono essere portate alla luce, quelle che tutti dovremmo conoscere anche solo per essere vicini a chi vive davvero in difficoltà, in situazioni di estremo disagio, che dovrebbero far riflettere tutti e non solo pochi intimi.

Dobbiamo cominciare a ragionare in maniera allargata; basta dire:“Ma non è un problema mio, quindi non mi interessa”. Vi ricordo, dato ciò che si sente e si vede:“Mai dire mai”. Ricordate che siamo tutti di passaggio su questa terra e forse è così perchè qualcuno vuole farci vedere e vivere una determinata realtà. Sbagliato fuggire e pensare che ci sarà qualcuno altro ad occuparsene. Mi dispiace se Vi sentite tediati e perseguitati da avvenimenti che non Vi va di ascoltare; il mondo ovattato è finito da tempo, è ormai obsoleto. Certo qualche chicca positiva c’è e si cerca di condividerla con tutti ma io preferico dire:“Gioie e dolori sotto gli occhi di tutti e chissà mai che si possano risolvere tante brutte situazioni”.

Oggi ci trasferiamo in quel di Lecce dove, ci racconta il Messaggero, le forze dell’ordine grazie ad una telefonata anonima, probabilmente dei vicini di casa, hanno salvato la vita, perchè di questo si tratta, di una anziana sordomuta, 83 anni, che a gesti chiedeva aiuto dalla finestra. Continua a leggere

Sfogo di una mamma disperata. L’indifferenza della gente un pugno al cuore

Viene davvero spontaneo dire:” Adesso basta; sono stufa!”.

Già le sole parole denotano chiaramente uno stato di sofferenza tale da… lasciare senza parole… Questo però è più che mai il momento di trovare qualche cosa da dire, ma soprattutto importanti gesti concreti da fare perchè, ora, i minimi sforzi non servono più a nulla. Questa sofferenza è tangibile e reale ed è una donna, una mamma come noi a sfogarla.

Siamo nel Nord dell’Italia, precisamente a Cuneo e il quotidiano La Stampa da notizia di una mamma, che con il Suo forte gesto, vuole difendere i diritti della figlia disabile. Giudicherete Voi stessi, ma ci tengo a dire che si tratta di un gesto plateale e coraggioso che dobbiamo riconoscerLe.

Emilia Rovera, cuneese, in una calda giornata di agosto ha messo in atto la Sua protesta. Ha deciso di sostare tutta la giornata, con un cartello tra le mani, all’angolo di piazza Galimberti verso il mercato di piazza Seminario. Accanto a Lei la figlia disabile con la quale ha trascorso una giornata di protesta, proprio perchè esasperata dalla indifferenza della gente nonostante abbia passato gli ultimi 8 anni facendo appelli “inascoltati”. Avete letto bene “inascoltati”, una parola che davvero sono sicura può uccidere dentro. Continua a leggere