Neonato senza gambe e senza un braccio: “Cerco l’amore di una vera famiglia”

Ci sono persone e situazioni più o meno indifese nella vita di tutti i giorni; lascio giudicare a Voi quanto può esserlo un neonato disabile, senza entrambe le gambine e anche senza un braccino, che è stato abbandonato da coloro che sarebbero dovuti essere i Suoi genitori.Ho voluto immaginare cosa questa piccola creatura vorrebbe dire a tutti noi, quali i suoi pensieri, sensazioni, paure e tristezze, che si trova Suo malgrado ad affrontare, nonostante da così poco tempo faccia parte di questo strano mondo.

Ciao a tutti, sono Francesco, bel nome vero? Ho sentito dire che è il nome di un grande uomo, il Papa, e me lo hanno dato le infermiere e i medici dell’Ospedale San Donato di Arezzo, dove sono nato qualche mese fa. Ho sentito subito che in tanti si stavano occupando di me ma lo stesso, non chiedetemi come l’ho capito, percepivo che qualcosa non andava. Insieme al mio strillante pianto ho realizzato che non riuscivo a scalciare con i miei piedini e le mie gambine. Dove ero prima di vedere tutta quella luce stavo davvero bene, mi sentivo al sicuro e al caldo. Ora ho uno strano freddo, non sento il calore della mia mamma. Tutti si prodigano ad abbracciarmi e coccolarmi e io vorrei stringere tutti forte forte, per ringraziarli, ma non riesco, mi manca un braccino.

Certo sono davvero piccolo, quindi non parlo, mi faccio capire a gesti, un po’ come tutti i neonati. Ho sentito dire che i miei genitori hanno deciso di non riconoscermi e quindi io non ce l’ho una mamma e un papà. Adesso che sono arrivato in questo mondo sono solo. Credo proprio che il fatto che io sia senza gambe e senza un braccio abbia giocato a mio sfavore. E’ così importante avere un bimbo perfetto per volergli bene? Io, anche se pur con qualche problemino assai evidente, sono sicuro che sono in grado di volere bene a una mamma e a un papà.Spero che qualcuno possa dare voce ai miei pensieri prima che io sia in grado di esprimerli da solo. Ora, sono in una casa-famiglia, o meglio ho sentito dire, da ciò che mi hanno spiegato, che ora devo stare qui, in attesa. Ma io, con i miei se pur piccoli pensieri mi sono chiesto:” In attesa di cosa? E quanto tempo dovrò restare qui senza mamma e papà?” Spero che chi si deve occupare di me faccia in fretta perchè ho quella brutta sensazione, dopo la mia vicissitudine, che qui ci starò molto tempo, troppo tempo con lo scopo di arrivare all’adozione da parte di una famiglia. Ho anche capito che qui non sarò solo, perchè sento piangere e parlare altri bimbi più o meno sfortunati come me e che soprattutto aspettano una vita migliore.

Tutti cercano sempre di tranquillizzarmi, quando comincio a piangere; mi prendono in braccio e mi cullano, ma io non sento l’odore della mia mamma. E’ una strana situazione, ma ho già percepito che qui sono di passaggio e nessuno si affezionerà davvero a me.

Vi chiedo solo di non dimenticarVi di me, perchè non voglio essere parcheggiato in questo luogo per tutta la mia vita; desidero tanto provare anche io l’emozione di sentirsi amato da mamma e papà e renderli orgogliosi con i miei piccoli gesti.

Ormai so di non essere perfetto, me lo hanno fatto capire i miei genitori biologici, decidendo di non volermi a far parte della loro vita. Voglio sperare che anche per loro sia stato almeno un pochino difficile decidere di dirmi addio; in verità è il mio, ancora, piccolo cuoricino a farmelo supporre.

Ora, lasciato tutto quello che ho subito in un piccolo cassetto del mio cuore, spero solo che tutto vada al meglio. Vi prego aiutatemi a trovare una mamma e un papà e mi raccomando non nascondetegli come sono, devono essere consapevoli di volermi perchè disposti a crescermi con tanto amore. Tanto non serve e non paga non dire la verità, prima o poi ti si presenta sempre lì, proprio come il fatto che mi hanno detto che sono disabile e andrò incontro, d’ora in avanti, a tante difficoltà. Così ho capito perchè è importante l’amore vero; l’unico a darti la forza per affrontare problemi come i miei.

Io sono solo un bimbo e non so ancora molto di come è il mondo là fuori; posso solo chiedere affetto e per il resto spero nel buon senso e nell’intelligenza degli adulti.

Cara mamma e caro papà:” Vi aspetto con il cuore aperto!”

Io da adulta e malata posso capire questo bimbo e soprattutto sono consapevole del fatto che non può comprendere e minimamente sapere a cosa potrà andare incontro, in questa giungla chiamata mondo. Dire che sarà difficile, è troppo poco.

Questa è indubbiamente una storia che può turbare il nostro “profondo io”. Vi assicuro che non va a colpire solo le debolezze femminili ma anche quelle maschili. E’ proprio questo lato fragile che mi ha ulteriormente spinta a scrivere di Francesco. Anche un uomo, suo malgrado, si ritrova con il cuore trafitto e con l’unica speranza, in qualche modo, di essere utile quel tanto che basta, per migliorare la fragile vita di Francesco.

Non so se sia giusto giudicare chi ha portato in essere questa difficile storia di vita. Certo è difficile fermare i pensieri nella mia mente, che viaggiano alla massima velocità e mi portano a delle riflessioni.

A farci conoscere la nascita di Francesco è stato il quotidiano “La Nazione”,  poi ripresa da la Stampa.it . Sicuramente anche Loro colpiti da questa difficile storia e soprattutto, con l’augurio che il nostro paese sprigioni un po’ di quella sana solidarietà e faccia emergere generosi e forti genitori, in grado di seguirlo in un cammino tutt’altro che facile.

I Suoi genitori biologici sono immigrati dall’Est Europa, residenti in Italia, in viaggio dal Sud al Nord, forse alla ricerca di migliori opportunità, almeno questo è ciò che hanno raccontato ai sanitari.

Dall’Ospedale di Arezzo dicono che, solo da Loro si verificano dai 4 ai 5 casi all’anno di abbandono di neonati. Si parla di ristrettezze economiche o vite sbandate, che puntano verso una unica scelta: l’abbandono in ospedale del proprio bimbo.

Davanti ai fatti concreti e ormai in essere, forse è inutile giudicare queste persone, non serve, ora occorre davvero concentrarsi su un altro aspetto; bisogna senza dubbio evitare ogni ulteriore possibile errore. Non si può fare del male a nessuna creatura come Francesco, tanto meno nella sua duplice situazione difficile.

Per Francesco non ci sarà solo la sindrome dell’abbandono, che anche se così piccolo dovrà affrontare, tanto da percepirla fin dai primi mesi. Il conto che gli si presenterà è molto salato: la disabilità.

Proprio per le difficoltà avrà bisogno di sostegno, amore, comprensione e quindi di chi si schiererà dalla Sua parte per farne sentire forte la voce; ci sarà da combattere contro la società, per la quale noi siamo ancora troppo invisibili e poi, come non dimenticare le Istituzioni, che ci privano anche dell’indispensabile.

Francesco purtroppo queste cose non le sa ancora, ma ben presto dovrà farci i conti, senza possibilità di scelta.

Certo ci vuole una gran fortuna a trovare il giusto connubio; è brutto da dire e anche solo da pensare ma dobbiamo confrontarci con la realtà dei fatti. La Sua famiglia dovrà inevitabilmente essere pronta a dargli l’affetto, a dedicarsi totalmente a Lui e ai Suoi bisogni, anche per affrontare il trauma subito. Quindi avrà bisogno di una certa sicurezza economica, con una mamma che si dedichi a Lui da quando apre gli occhi dopo la nanna, a quando è ora della pappa, del bagnetto o semplicemente di addormentarsi. Questo sarà il cammino, fino a farlo diventare un uomo nella nostra difficile società.

La Legge prevede una serie di prassi burocratiche per l’adozione da seguire, i cosiddetti iter che purtoppo non tengono molto conto della sfera umana, personale e quindi sentimenti e necessità reali. C’è un abc sulla carta che le nostre Istituzioni vogliono che noi, nessuno escluso, seguiamo. Ed ecco che già questo complica tutto e allunga i tempi di attesa per avere una famiglia.

Sicuramente la casa-famiglia non è e non deve essere per nessuno la soluzione migliore; forse è la più sbrigativa davanti ad un accadimento improvviso, un modo di tamponare. Non voglio essere prevenuta ma tutto ciò che leggo, sento e vedo mi fa essere un po’ diffidente. E’ davvero tanta la paura che, una creatura indifesa e fragile come Francesco debba vivere, magari, in un struttura obsoleta, con poco personale, con operatrici non molto amorevoli, maltrattamenti, coercizioni, con poca vigilanza e supervisione da parte delle autorità competenti, come tribunali, assistenti sociali, Asl e altri operatori.

E’ stata portato alla luce, da poco tempo, la realtà di una e più strutture che dovevano essere amorevoli ma, invece, ci hanno fatto vedere come fossero vere case degli orrori; questo nell’indifferenza di tutti e provocando nuovi gravissimi traumi.

Io non nascondo la mia paura per Lui, quindi Vi chiedo di far conoscere la storia del piccolo Francesco, per evitargli di provare i sentimenti di paura e solitudine. Non lasciamolo in quell’angolo buio chiamato solitudine e indifferenza. Non lo merita.

Aggiornamento del 27/7/13:

La Nazione di Arezzo, ha pubblicato la fantastica notizia che Francesco ha già trovato una famiglia. E’ gratificante poter leggere e a mia volta divulgare il lieto fine di una storia di vita, come questa. Il Tribunale dei Minori, che ormai da qualche settimana aveva stretto il cerchio tra le tante famiglie che si erano fatte avanti per adottarlo, ha scelto la famiglia per Francesco. Mentre era in Istituto cominciavano ad arrivare le richieste di adozione da parte di tante famiglie, per nulla spaventate dalla difficoltà della menomazione del piccolo. Sotto questo aspetto devo ringraziare tutte le persone, famiglie, che hanno scritto sul mio blog mostrando una amorevole attenzione verso la possibilità di adottare Francesco. La famiglia, probabilmente aretina, di più non verrà divulgato proprio per rispettarne la privacy, è arrivata e noi non possiamo fare altro che gioire per lui, anzi io ora direi per loro. Era nato un gruppo di facebook proprio per aiutare il piccolo Francesco e proprio attraverso loro un portavoce della famiglia fa sapere che già da un po’, questa creatura è nella nuova famiglia circondato dall’amore dei Suoi genitori e tutti i parenti, che a loro volta vogliono ringraziare  tutti coloro che, con sincera intenzione di aiutare il piccolo, hanno preso a cuore la vicenda. Dopo aver chiesto, giustamente, il rispetto della privacy pregano tutti di donare in beneficenza qualsiasi gioco, vestito o altro oggetto. Riguardo alle offerte di denaro, la famiglia ringrazia ma desidererebbe che eventuali donazioni pervenissero al Progetto Bimbingamba, che realizza gratuitamente protesi per bambini laddove non ci sia copertura del servizio sanitario nazionale. Il responsabile del centro per minori di Vitiano gestito dalla cooperativa Arca,  Rolando Zanon, ci tiene a far sapere che dopo i ripetuti contatti con i genitori adottivi, dopo che il tribunale aveva selezionato la famiglia tra le tante che si erano fatte avanti, ha evidenziato con soddisfazione che si tratta di una famiglia per bene. Inoltre dal Sig. Zanon apprendiamo che Francesco è diventato subito il cocco di tutti. E’ un bambino tranquillo e molto comunicativo nonostante abbia pochi mesi. Sorride spesso e piange poco, tranne quando è affamato. E’ in ottima salute. In bocca al lupo a Francesco e alla Sua famiglia da “Il mondo di Lena”.

 

 

 

 

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76 risposte a “Neonato senza gambe e senza un braccio: “Cerco l’amore di una vera famiglia”

  1. Purtroppo il buon Dio non ha voluto che io diventassi mamma.
    Sentire certe storie, certi abbandoni, mi fa una tale rabbia.
    Come ci può essere gente tanto cattiva. Spero che Dio li perdoni, anche se sono certa che loro si sentiranno sempre in colpa.
    Sicuramente per un disegno di Dio io non sarò mai mamma, ma anche Francesco è nato per un disegno di Dio.
    Ciao FRancesco.

  2. no,non e’ possibile,sangue del tuo sangue,piccolo e indifeso che chiede solo di essere amato e loro non lo vogliono perché non e’ perfetto…piango per lui..auguri piccolo…auguri di <3

  3. Per quanto possa far male (sicuramente ne fa)… più che di gente cattiva parlerei di gente spaventata che si trova di fronte a qualcosa che non sa affrontare. non si sa nulla di queste persone che magari hanno ritenuto di non essere in grado e il bambino meritasse genitori più forti o stuazioni più salde… prima di giudicare bisognerebbe sempre conoscere i fatti.
    tanti bambini vengono abbandonati dai genitori, ma non fanno scoop… bisognerebbe prima di tutto lavorare per agevolare le adozioni di tutti i bambini (che in italia sono una cosa quasi impossibile) che diventano adulti nelle case famiglia.
    sicuramente i primi a non perdonarsi in questi casi sono genitori…

  4. Di fronte a questa storia non mi sento in grado di giudicare. Io sono mamma di un bambino disabile che non abbandonerei mai. Per me e’ una cosa inconcepibile.
    Capisco però due genitori senza lavoro che si pongono il problema di come potranno fare. Lo stato non aiuta e tutto grava sulle spalle della famiglia.
    Io ho un lavoro, una famiglia alle spalle, una casa……… Come posso dire a questi genitori cosa fare?
    Non penso che sia stata neanche per loro una decisione indolore. Forse l’intenzione era quella di fare il bene o quanto meno il meglio per il loro bambino…..

  5. ciao Francesco sono genitore, e nonostante ho due splendidi figli la vita con noi non è stata così generosa, putroppo non lo è stata nemmeno con piccolo angelo perchè abbiamo perso dei figli.
    Purtroppo queste circostanze ti segnano la vita per sempre.
    Piccolo angelo spero di cuore che tu trovi subito delle persone che ti amino come se tu fossi il vero loro figlio.
    Oppure i tuoi veri genitori si ravvedano e vengono subito a riprenderti perchè non sanno cosa si perdono. Ciao picco angelo

  6. Caro Francesco,io sono una mamma,ho 3 figli,e vorrei dirti che sarei capace di amare anche te.Pero il mondo non e giusto a te come non e a me,perche io da darti avrei solo tanto amore,e insieme faremmo una vita di sacrifici,quindi non e giusto per te.Poi caro Francesco,a me e come si fossi una disabile,perche sono straniera,divorziata e considerata come nessuno.Ma vorrei tanto,ma tanto,che tu potesse trovare il prima possibili una mamma e un papa,che ti guardassero solo con i occhi del’amore e che insieme a te combatessero tutte le bataglie dela vita.Preghero per te piccolo.

  7. la vita sa essere spietata con i più indifesi…è quello che ho pensato appena letto di te, piccolo angelo, poi mi è venuta dinanzi agli occhi l’immagine di quella ragazza priva di braccia che è diventata una brava ballerina, senza dimenticare i tanti disabili diventati grandi uomini, sono sicura che sarai una persona splendida. Vorrei girare la tua foto e l’accorata lettera a William e Kate ma so che dopo mi sentirei male…
    Un’altra immagine , quelli di due fratellini al funerale della loro mamma Diana…quanto tempoè passato, tanto da permettere alla vita di ridare il sorriso a chi ha sofferto tanto…la vita toglie e la vita dona sempre una positività. E’ quello che dobbiamo pensare tutti, allora, Francesco, coraggio, arriveranno due belle persone, i tuoi angeli che ti accompagneranno nel cammino di questa vita che val sempre la pena di vivere.Ricorda che, è pur vero che non potrai fare tanti gesti, ma avrai un’arma disarmante…il tuo sorriso. Un bacione da una mamma mancata

    • Ciao Aniello, ti comunico che per Francesco c’è una bella notizia, quindi ti consiglio di rileggere l’articolo in questione al termine del quale troverai l’aggiornamento della storia. Ti ringrazio comunque della tua disponibilità.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  8. bla-bla-bla come siamo bravi tutti vero? tutti perfetti. tutti a dire io non lo farei mai. certo è una cosa impensabile abbandonare un figlio perché non è nato sano e perfetto, ma chi sono io per giudicare, specialmente io che quando mi si è presentata la possibilità di avere in grembo una bambina che poteva essere affetta da una forma di disabilità(che poi invece non è stato così,lei è sanissima) ho anche pensato all’aborto. pensiamo prima di giudicare.

    • Ciao Zaira, ti comunico che per Francesco c’è una bella notizia, quindi ti consiglio di rileggere l’articolo in questione al termine del quale troverai l’aggiornamento della storia. Ti ringrazio comunque della tua disponibilità.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

    • Ciao Graziella, il video che hai segnalato a tutti noi è una vera e propria lezione di vita. E’ difficile trovare le parole, scatena una infinità di sentimenti: dolore, gioia, rabbia, felicità, sofferenza… Le musiche, i colori straordinari… L’ho guardato è subito mi è sembrato di essere dentro la storia e di viverla in prima persona… Ho pianto parecchio…
      Grazie per questo fantastico omaggio, dovrebbero vederlo tutti perchè potrebbe essere un vero insegnamento, soprattutto per la realtà di questo mondo: freddo e indifferente; si vuole vedere solo la disabilità e non si va oltre. Ricordo il mio motto, che in questo caso è azzeccatissimo:”Osservami bene, in una persona malata non tutto è malato”.
      Ciao.
      Lena

  9. Nulla giustifica un tale gesto,vedo solo egoismo,puro egoismo nella scelta di quest genitori!
    Rifiutato da colei che ti ha generato solo perchè non fisicamente perfetto…povero piccolo!
    P.S. complimenti a Zaira,Luigi ed Aniello

    • Ciao Sonia, ti ringrazio della bella notizia. Se ti va di rileggere l’articolo troverai al termine dello stesso l’aggiornamento della storia di Francesco.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  10. Buongiorno.
    Cara Lena, mi dispiace moltissimo per questo povero bambino, abbandonato da una coppia di
    vigliacchi e senza attributi.
    Vorrei tanto adottare quel bimbo, sono sicuro che, vicino ai miei due si troverebbe benissimo e
    troverebbe l’amore che, le è stato negato.
    Purtroppo ho 55 anni e ho dovuto chiudere la partita iva, dopo 35 anni di onorato lavoro mi sono
    trovato nella condizione peggiore che, un uomo possa trovarsi.
    Mi chiedo come si fà ad abbandonare una creatura del genere e guardarsi allo specchio, solo
    i vermi possono essere così crudeli.
    Auguro a questo bambino di trovare presto una famiglia e di poter vivere la sua menomazione
    nel modo migliore e senza trovare sulla sua strada, le barriere architettoniche che in questo
    momento, sono all’ordine del giorno.
    Ti voglio bene piccolino.
    Cordialmente.

  11. Faccio parte di un associazione di Bambini Speciali, che si occupa solo di malformazioni agli arti, con e senza…. Mi stupisco che nessun medico o gli stessi genitori non abbiano fatto una ricerca nel web ci avrebbero trovato e soprattutto avrebbero trovato tanti bambini come Francesco.
    Crescendo diventano belli, intelligentissimi e autonomi.
    Se volete noi possiamo aiutarvi e se i genitori si ravvedessero siamo a loro disposizione.
    Grazie Francesca

    • Ciao Francesca, grazie della tua immensa disponibilità, ma per fortuna la storia di Francesco ha già un lieto fine. Se ti va di rileggere l’articolo, al termine dello stesso troverai l’aggiornamento della storia. Ancora grazie, sopratutto per il lavoro che svogli in questa associazione.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  12. Buongiorno Lena,
    è da ieri che volevo scriverti…… ma ci riesco solo ora; Prima di dire due parole, SOTTOVOCE, al piccolo Francesco…… VOLEVO RINGRAZIARTI per come hai descritto l’articolo, per come hai animato i forse (PENSIERI/SENSAZIONI/BISOGNI del piccolo Francesco) e per un’attimo mi è parso di rileggere “lettera a un bambino mai nato” della amatissima ORIANA FALLACI…… tu come lei mi avete scosso l’anima e fatto soffrire, piangere, sorridere e sperare insieme!!!! … GRAZIE LENA….

    Adesso sottovoce, vorrei parlare al piccolo cucciolo appena nato:
    CIAO TESORO, forse ti sentirai davvero un po’ smarrito perchè non ritrovi più gli odori e i rumori che sono stati tuoi per novemesi o forse, starai bene, perchè dove sei hai trovato operatori che SANNO AMARE e di te saranno già FOLLI D’AFFETTO e forse fanno a gara per non farti sentire solo………….. e davanti a te un futuro sicuramente, incerto e di cui non si conosce assolutamente nemmeno il tracciato ma non temere, sarà sicuramente DIFFICILE, A VOLTE INSOPPORTABILE E SICURAMENTE INCOMPRENSIBILE ma io sono certa che per ognuno di noi, c’è un progetto, una volontà di vita……………. NON posso e NON voglio e NON riesco a dire male dei tuoi genitori, solo loro conoscono la verità che li ha portati alla scelta di lasciarti da solo…… ma ho imparato sulla mia pelle e sul mio CUORE, quanto a volte sia difficile SAPERE COSA FARE…… FARE QUELLO CHE E’ GIUSTO e soprattutto NON AVERE PAURA DELLE DIFFICOLTA’ DELLA VITA………. ma sono sicura che pensano a TE, ne sono sicura!!!!!!!!
    Sarai anche nei miei pensieri e ti affido a DIO e alle persone che ti avvicineranno e che spero si PREOCCUPINO SEMPRE E SOLO DEL TUO BENE………..
    fosse possibile VORREI lasciarti una carezza e una ninnananna sussurata piano piano…….
    edy

  13. IO invece voglio proprio permettermi di giudicare! Come ha risposto qualcuno, molte donne non possono avere figli ma vorrebbero solo questo dalla vita, altre che li mettono al mondo e poi, li abbandonano, li uccidono, li buttano via…. L’amore materno o ce l’hai non ce l’hai o non ce l’hai! E chi non vuole un figlio imperfetto non merita di essere genitore… l’amore dovrebbe essere sopra ogni cosa per un figlio!!! Non sono una madre perfetta ma se pensate che non ho mai voluto fare l’amniocentesi per le mie gravidanze perchè per me non avrebbe avuto importanza come sarebbero stati i miei figli. Dal momento che lo desideri e lo fai , lo accetti per come viene. E se il signore vi porta un figlio con qualche problema vuol dire che la vostra missione nella vita è quella di dedicarvi ad un’altra persona completamente…non ad altre cavolate a cui si aspira oggi.

  14. e probabilmente se non fossi sola con i miei figli ma avessi una stabilità economica e un compagno, avrei fatto di tutto per portarmi a casa questa creatura innocente.

  15. Sono assolutamente disposta a prendermi cura di Francesco…ho altri due bambini di 10 e 9 anni,ho una famiglia stabile e serena,cerchiamo sempre di essere vicini ai più deboli,viviamo attivamente la vita di comunità locale .Era già nostra intenzione chiedere ai servizi sociali di diventare famiglia affidataria o adottiva.Francesco sarò amato ed aiutato a vivere ed a conquistare il suo equilibrio psico-fisico in una famiglia serena ed in una comunità locale che gli vorrà bene e lo amerà infinitamente ed imparerà ad essere autonomo,sicuro di se accettando i proprio limiti ( chi non ne ha?) ..
    Aspetto con gioia di accogliere Francesco a casa mia.

    • Ciao Adele, grazie mille della tua immensa disponibilità, ma ti comunico che per Francesco c’è una bella notizia, quindi ti consiglio di rileggere l’articolo in questione al termine del quale troverai l’aggiornamento della storia. Ti ringrazio ancora della tua disponibilità.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  16. Sono sicura che Francesco troverà l’amore che merita. Evito di giudicare questa madre che sicuramente si porta dentro un vuoto che non riuscirà mai a colmare.
    La famiglia che sta cercando è già da qualche parte anch’essa alla sua ricerca, resta solo da attendere che il destino e la forza dell’amore facciano il loro corso!
    Piccolo ti auguro il meglio della vita!!!!!!!

  17. Avevo gia letto l’articolo di Francesco appena era stato abbandonato e ci ho pensato parecchio.
    Sono Felice che alcune persone abbiano chiesto di adottare Francesco!!!!
    Spero che gli diano tutto l’amore che merita!!!
    In bocca al lupo piccolo !

  18. Potete scrivere come fare per mettersi in contatto con i responsabili della casa famiglia e verificare se ci siano le possibilità di avviare pratiche per affido o per l’adozione?
    Grazie.

    • Ciao Simone, ti comunico che per Francesco c’è una bella notizia, quindi ti consiglio di rileggere l’articolo in questione al termine del quale troverai l’aggiornamento della storia. Ti ringrazio comunque della tua disponibilità.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

    • Ciao Marica, grazie della bella notizia.Se avrai voglia di rileggere l’articolo in questione al termine troverai l’aggiornamento della storia.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  19. tante belle parole, sdolcinate, di rammarico, di monito …verso ignoti genitori
    Ma CHI ha coraggio di prendersi questa responsabilità???? Ben pochi. NOn penso sia facile crescere un bambino senza gambe e senza un braccio!
    Si in questi casi sarebbe stato più intelligente non farlo nascere. perchè abbandonare un bambino non normale è un crimine forse più di quello dell’aborto.
    Io sono vecchia, 60 anni, ma anche fossi stata giovane, non so se ce l’avrei fatta, per tanti motivi insieme, sicuramente non lo avrei partorito, ma non lo avrei nemmeno abbandonato. Comunque facile esprimere giudizi gratuiti, che dire? Che il suo angelo custode gli stia vicino e che una soluzione assennata esca per risolvere questa tristissima situazione. Se esiste davvero qualcuno disposto a prendersene responsabilità e cura, grazie a nome di tutti coloro che invece sono capaci solo di parlare, me compresa. Anna

    • Ciao Luigi, ti comunico che per Francesco c’è una bella notizia, quindi ti consiglio di rileggere l’articolo in questione al termine del quale troverai l’aggiornamento della storia. Ti ringrazio comunque della tua disponibilità.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  20. Ho avuto la sfortuna di non diventare mamma nonostante abbia fatto di tutto ma MAI avrei fatto nascere un bambino così invalido.
    Che vita avrà?! è un mondo difficile se si è sani, ancor di più o se si ha una patologia più o meno seria. Ma la sua è gravissima. Neanche tutto l’amore del mondo potrà ripagarlo… Un mio pensiero sarà sempre per te piccolo eroe…

  21. io mi chiedo….è giusto far nascere un bimbo così ??? nn facciamo gli ipocriti, tante belle parole, ma la vita per lui sarà un calvario…meglio risparmiargliela !!!! Scusate , ma chi parla, parla e pontifica forse non sa davvero cosa vuol dire vivere senza arti !!!

  22. Direi che questo angioletto ha cominciato la sua battaglia con la vita e con tante sfide la sua condizione lo porterà ad avere,spero che trovi una famiglia ove si cammini tutti insieme per dargli un futuro e aiutarlo nel percorso della sua esistenza.

  23. Salve vorrei tantissimo adoddarlo, vorrei che diventasse mio figlio a tutti gli effetti
    come posso fare per avere questo angioletto molto sfortunato, sapete anch’io nella vita non ho avuto tanta fortuna e sono senza figli, guardando questo articolo così triste sento nel mio cuore che siamo legati e che potrei darle tanto amore anche se ci saranno delle battaglie da superare

    potete indirizzarmi a come fare perle pratiche?

    lucchini7@libero.it

    • Ciao Patrizia, ti comunico che per Francesco c’è una bella notizia, quindi ti consiglio di rileggere l’articolo in questione al termine del quale troverai l’aggiornamento della storia. Ti ringrazio comunque della tua disponibilità.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  24. A nessuno il diritto di giudicare quella mamma e quel papà ! Si da per scontato che siano senza scrupoli e cattivi. Forse semplicemente non se la sono sentiti perché non sopportati da una grande fede, da una maturità, da un grande legame o da una famiglia che poteva dare loro aiuto. Lo hanno però messo al mondo, non lo hanno ucciso ancora prima che nascesse. Gli hanno dato se non altro una opportunità certe malformazioni si vedono già dalla ecografia. Non mi sento di condannarli. Forse hanno solo avuto il coraggio di lasciare il passo a chi era più forte di loro. Non giudichiamo sono certa che nel cuore di quella mamma ci sarà sempre il pensiero di quel piccolo esserino nonostante tutto ha amato, perché gli ha donato il dono più prezioso, la vita

  25. Dopo aver letto del “neonato Francesco”, mi chiedo a chi non verrebbe il desiderio di dargli tutto l’amore possibile per lenire anche solo in minimissima parte il suo dolore. Forse però un modo esiste e potrebbe essere quello di offrire a chi incontriamo, “nonostante ogni cosa ed ogni motivazione contraria”, il nostro affetto, la nostra comprensione, la nostra disponibilità. Non lo avremo fatto a lui, al piccolo Francesco, è vero, ma lo avremo fatto sicuramente grazie a lui.

  26. Riconoscenza alla madre biologica di Francesco, che non ha scelto la scappatoia dell’ABORTO ma una via ben più coraggiosa e, soprattutto, giusta. Auguro ogni bene a tutti i protagonisti di questa vicenda, che è un inno alla sacralità della vita.

  27. auguro a francesco una vita piena di amore e di amicizie vere e di diventare un uomo forte e positivo.buona vita francesco.

  28. Ho letto con profonda commozione e rabbia l’appello del piccolo Francesco. Non ho parole, non riesco a commentare il gesto di questi due pseudo genitori, io che non sono nemmeno genitore, ma mi chiedo come possa una madre, dopo averlo cullato in sè per nove mesi, buttarlo via così. Non c’è rispetto per la vita, purtroppo. Forza Francesco, ora sei libero di amare due nuovi genitori, buona vita!!!!!!

  29. Brava Cinzia non biogna assolutamente giudicare le scelte degli altri , e brava anche Annamaria due giuste considerazioni

    • Ciao Sabrina, la nuova famiglia di Francesco chiede che vengano dati in beneficienza, quindi a quei bimbi tanto bisognosi di affetto e attenzioni. Tra i tanti commenti puoi trovare quello di Francesca che fa conoscere a noi una associazione “nathan-onlus. Se non conosci altre associazioni a cui donare puoi consultare liberamente il sito di questa associazine (www.nathan-onlus.it) per conoscerli meglio e decidere se donare a loro sempre per aiutare dei bimbi. Sono tante le strutture che richiedono il sostegno e la partecipazione volontaria di tutti noi.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  30. La storia di Francesco dovrebbe far commuovere di piu i veri genitori e si dovrebbero vergognare di quello che anno fatto,specialmente la mamma,ma come si puo pensare di abbandonare un figlio,e sangue del tuo sangue carne della tua carne non siete degni di essere genitori spero il Dio che questo bambino sia anche l’ultimo per questa coppia di genito ingrati…..
    L’amore che vi a voluto donare Dio e inmenso (vi vorrei ricordare le frase che dice un prete quando vi siete sposati AMTE I FIGLI CHE DIO VI VORRA DONARE)
    Mi piacerebbe adottarlo e farli sentire l’amore il calore come tutte le persone che anno lasciato un commento TRANNE I VERI GENITORI.

  31. Sono mamma di un ragazzino disabile e splendido di 12 anni, affetto da una rara sindrome. Sono cattolica per scelta della mia famiglia, ma atea per scelta mia, quindi non ho mai avuto il sostegno della fede. Le difficoltà sono e saranno tante, spesso siamo disperati, ma poi è proprio lui che ci da il coraggio di andare avanti. Non parlate se non sapete di cosa parlate… solo chi vive la situazione sulla propria pelle può capire.

  32. Sono felicissima che per questo meraviglioso angelo di nome Francesco la Vita abbia avuto un risvolto Sereno e che abbia trovato una “Famiglia” con la effe maiuscola che gli doni la tranquillità e il calore che gli sono stati negati fin dalla nascita
    Ancora una cosa: ho letto che numerose famiglie si erano fatte avanti per l’adozione: E’ la dimostrazione che il BENE, quello vero a senso unico che non si aspetta una controparte, non passa necessariamente dalle possibilità economiche, anche se nel caso di un bambino con questa disabilità importante diventa indispensabile non avere problemi economici
    Auguro a Francesco e alla Famiglia che lo ha adottato di realizzare tutti i desideri e i sogni che hanno nel cuore In Bocca al Lupo!!!

  33. Quando leggo queste cose resto senza parole. Ho due bambine e dopo averle tenute in pancia mi domando veramente come si possa abbandonare la TUA creatura.
    Sono davvero felice che l’amore di alcune persone sia tanto grande da andare oltre a certe “cose”! Sono certa che la madre di questo bambino farà ben i conti con la sua coscienza…

  34. che bella notizia….il Signore renda merito a chi ti ha amato senza osservare…senza giudicare….ma solo per amore…..piccolo fagotto indifeso…..
    Ti auguro tanta serenita’…..
    dalla mamma di due meravigliose creature…….alla mamma del piccolo Francesco……
    Grazie

  35. ho seguito tutta la storia di francesco,sono sposata ed ho un figlio di nome francesco….sono contro l’aborto ma la vita di un figlio e’un dono di dio.vorrei poter adottarlo ma la mia situazione economica non permette cio’.ho desiderato sempre avere un figlio ed anche in ritardo il signore mi ha donato una gioia infinita essere mamma.non credo che la tua mamma possa essere felice,ma non spetta me giudicarla.un grande bacio ciaoooo

  36. Sono la madre sordomuta con tre figli, due sordomuti e una normale. Non voglio mai abbandonare i miei figli sordomuti perche’ e’ il mio sangue uguale a tutti.La prima figlia sorda ha 14 anni e ha cominciata a parlare molto e non si sente importante stare bene.Il terzo figlio sordo ha 4 anni e parla poco e non si sente importante stare bene e prego sempre a Padre Pio.

  37. che il Signore ti guardi sempre, che faccia si che gli angeli che si occuperanno di te possano godersi a lungo della luce dei tuoi certamente splendidi occhi
    un bacione che la vita ti riservi solo gioie

  38. Ciao Lena,
    penso di dire qualcosa di positivo se faccio riferimento ad un uomo di 30 anni nato senza braccia e senza gambe, egli è Nick Vujicic, oggi e un uomo di grande successo impegnato in opere umanitarie, lo scorso 2012 si è sposato e conduce una vita degna di essere vissuta. (per chi vuole saperne di più digitate il nome per la ricerca in Google)
    Quale migliore augurio per Francesco che possa raggiungere e superare le vette già conosciute!!
    un grande in bocca al lupo a te e chi ti stà amando con tutto il cuore.
    Giuseppe

  39. Io penso che sia difficile anche abbandonare e lasciar andare…..questa gente porterà sempre il rimorso di non averci provato…provo a pensare che non abbiano i mezzi e abbiano fatto questa scelta nella speranza che qualcuno potesse dare una vita migliore a questo bambino…..se così non fosse, non potrei capirlo!

  40. Ho appena letto di Francesco e mi dispiace so cosa vuol dire avere quel problema perché un mio caro amico è nato anche lui senza un braccio, senza le gambe e con quattro dita all’unica mano che ha. Non è facile ma se accanto a s’è ha dei genitori forti che gli vogliono bene e che guardano oltre l’aspetto fisico, gli sarà più facile affrontare tutti i problemi, le angherie della gente, l’ignoranza e l’emarginazione sociale. Ho la speranza in Dio che presto questi problemi non ci saranno più. Se comunque l’adozione di Francesco non dovesse andare a buon fine io sono disposta a crescerlo con gli altri 3 dei miei figli di 10,6,2 anni. Un figlio è un dono, una responsabilità e tanta gioia non bisognerebbe rinunciarci mai, e dico questo perché anche io se pur non ai livelli di Francesco, sono disabile. Io sono qui!

  41. Un grosso bacione al piccolo Francesco con tanto affetto, auguri di tutto cuore alla sua nuova famiglia perché possa aiutarlo in tutti i momenti della sua vita con tanto amore.
    Spero tanto che la mamma celeste dal cielo lo protegga con la sua tenerezza e abbia un occhio di riguardo anche per i genitori biologici.

  42. Piccolo Angelo,
    io non posso prenderti con me perche’ sono sola, condizione non idonea per un’adozione, ma ti auguro, e sono sicura, che troverai che ti amera’ cosi’ tanto che ti sembrera’ di soffocare di amore. Buona fortuna angioletto <3

  43. è stato adottato.gli auguro una grande vita. io nn ho figli .. e il vuoto intorno a me e mio ma<rito tante volte si sente .. ma nn tutti siamo fortunati e nn capisco come facciano ad abbandonare o gettare un figlio.. io nn riesco a perdonare . auguri grande francesco

  44. diamo la nostra totale disponibilità per l’adozione siamo già genitori naturali e adottivi di bimbi disabili BACIO FRANCESCO

  45. Sono molto felice che abbia trovato una famiglia, ma un testo così accusatorio nei confronti dei genitori mi sembra sbagliato. Nessuno è obbligato ad essere forte. Nessuno è obbligato a farsi carico di un tale impegno. E badate che non mi riferisco al bimbo disabile, ma al compito dei genitori di farlo sentire felice per come è. Certo, spiegare al bambino che la sua fortuna più grande è avere una mamma e un papà che lo amano, può bastare.. i primi anni. Poi arriveranno le domande… e più il suo cervello sarà in grado di elaborare le vaghe risposte, più vorrà sapere il “perchè”: perchè a me? Perchè non posso giocare come loro? Perchè non mi invitano alle feste? E più avanti ancora, quando la nostra persona incomincerà per natura a cercare l’amore? Cosa gli diranno la sua mamma e il suo papà?
    Sono davvero felice che esistano coppie così forti da affrontare questo fanciullo e farlo vivere bene. A loro dedico tutta la mia ammirazione, ma ai suoi genitori biologici, tutta la mia comprensione. E penso anche che sia un po’ perbenista accusarli in questo modo!

  46. Credo che sia doveroso dare solidarieta’ ad un bambino abbandonato sopratutto in condizioni di disabilita’ . Francesco ha incontrato difficolta’ fin dalla sua nascita non come altri bambini piu’ fortunati e che possono contare sull’ affetto dei genitori biologici .
    Non riesco a giudicare i suoi genitori , non capisco , forse sbaglio , quali motivi abbiano costretto ad abbandonarlo , ma sono sicura che se ne pentiranno ed un giorno lo cercheranno .
    Pur con tutte le difficolta’ che comporta la vita e che variano da persona a persona un figlio non si abbandona mai , almeno che non ti viene tolto o si e’ costretti dalle circostanze o da altre persone lasciarlo ad un destino crudele , per fortuna le persone buone esistono ancora e per questo Francesco avra’ ugualmente una vita ricca di affetto e comprensione nel superare le difficolta’ che si presenteranno nel corso della sua vita .
    Avevo pensato di adottarlo ma vi sono sicuramente persone piu’ preparate di me che gli sapranno dare un ottima educazione .

  47. Carissimo Francesco ti auguro una vita serena anche se non sarà facile! Auguro ai tuoi nuovi genitori le cose più belle! Siete state una coppia eccezionale! Speriamo che Gesù vi tenga stretti fra le sue braccia!

  48. Salve,a tutti voi..qualche giorno fa..una ragazza madre di 20 anni moldava…senza permesso di songgiorno…a dato alla luce un bellissimo maschetto…di 3,110 g.di nome Matteo..purtroppo anche questo bellissimo bambino e nato…senza…avambraccio destro..ma la mamma non ha pensato un attimo di abandonarlo….e dura…vorrei tanto sapere se c’e qualche speranza…per lui e per la mamma di rimanere qui…vorebbe tantto un consiglio da un medico specializato in questi casi.di conoscere altre mamme…che stanno afrontando gli stessi problemi..perchè non sa niente…magare avere un ideia di come muoversi…da quando…l’ha dimeterano dal ospedale.Grazie..ogni consiglio sara prezioso…magare scrivete sul profilo facebook-di Marinella Josanu…ho al indirizio e-mail..serafima-76@hotmail.it

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