Caro Papa Francesco:” Gesù potrebbe mai negare un sacramento ad un disabile?”

Caro Santo Padre, mi chiamo Lena, sono io stessa disabile, affetta da Sclerosi Multipla e i miei occhi e le mie orecchie vedono ogni giorno una miriade di diritti negati. Le scrivo perché c’è una vicenda che io definirei surreale e senza una logica, che credo debba esserLe sottoposta. Non Le nascondo che sono tanti i sentimenti che hanno attraversato la mia mente e il mio cuore: rabbia, stupore, delusione, sofferenza, incredulità…

E’ la storia della piccola Roberta Del Monte di San Fele, Basilicata, e di tutta la Sua famiglia pronta ovviamente a non farLe mancare alcun sostegno; papà Donato, mamma Mirella e una sorella maggiore. Famiglia che cerca di far avere a Roberta una vita dignitosa; come è giusto che sia.

Il Quotidiano della Basilicata ha pubblicato un sunto della lettera di sfogo e denuncia che questi genitori hanno inviato a Lei, Papa Francesco, per capire la ingiusta discriminazione subita dalla figlia. Alla bambina è stato negato di ricevere, insieme agli altri bambini, il Sacramento della Comunione.

Caro Papa Francesco:” Ma è davvero possibile, per la chiesa e quindi per i servitori di Dio negare un sacramento che stringerebbe di più il già forte legame, di Roberta, con Gesù? Caro Padre so che nella vita terrena non vi è una risposta per tutto però, sono fiduciosa e credo che il Padre supremo che abbiamo sulla terra, ben rappresentato dalla Sua persona, mandatoci da Gesù per guidarci e intercedere con Lui, possa aiutarci a capire”.

Non voglio però soffermarmi solo al fatto in sé ma, preferisco raccontarLe un po’ di Roberta e dei suoi cari nel vivere ogni giorno una tremenda malattia e delle spiegazioni e giustificazioni espresse dagli uomini di Dio.Roberta è affetta dalla Omocistinuria, malattia genetica rara che ha lasciato danni psicomotori irreversibili intaccandoLe anche il linguaggio. Frequenta l’asilo e da qualche anno cammina anche se non molto bene e ovviamente necessita assistenza, anche per le operazioni più semplici. Mamma e papà oltre a gestire tutto questo, ogni giorno devono poi anche fare i conti con l’incomprensione del mondo che li circonda: dagli uffici amministrativi che non comprendono le esigenze reali e non si capisce se per propria volontà o per il ruolo che ricoprono così standardizzato e burocratico; a chi indossa la tonaca, ma non sembra proprio calarsi nei panni di questi fedeli, che ogni giorno sono chiamati a mettere a dura prova il loro legame con Dio.

A quanto pare la presenza di questa bambina nei locali e nelle attività della chiesa sono state da subito un problema; questo in base a ciò che la mamma racconta. La stessa ricorda che le suore l’hanno più volte ripresa perché la bambina dava fastidio e che era meglio allontanarla, anche durante la Cresima della sorella maggiore.

La signora Mirella, preoccupata delle possibili assenze della piccola alle ore di catechismo, fondamentale percorso per ricevere la Comunione, aveva chiesto lumi al parroco, il quale l’aveva tranquillizzata. Poi il giorno delle confessioni il nome della bambina non era in elenco e a quel punto il parroco ha tentato di sistemare l’accaduto ricordando alla famiglia che tanto Roberta non parla e comunque la confessione poteva farla all’atto della Comunione.

Ma per la piccola, il tanto atteso Sacramento della Comunione non è mai arrivato. Sembra che il parroco abbia affermato che la Comunione poteva farla in una altra classe oppure da sola, in un secondo momento, senza gli altri bambini. E’ ovvio che questa soluzione non ha soddisfatto la famiglia, perché è ben evidente che Roberta è stata discriminata perché, abbiano il coraggio di ammetterlo, è handicappata, diversa.

Anche il Vescovo della diocesi di Melfi, Rapolla e Venosa non ha preso alcun provvedimento anzi, Mirella ci dice che ha rincarato la dose asserendo che Roberta non è in grado di capire il significato della Comunione e che non sa la differenza tra il corpo di Cristo e il pane sulla tavola. Mamma Mirella allora si chiede quanti, tra i bambini di 10 anni, hanno davvero appreso il vero significato della Comunione. Secondo Lei non si tratta di una lacuna solo dei bimbi disabili.

Almeno nella casa di Dio pensavo, sinceramente, che potevo considerarmi al sicuro e invece… E’ peggio? Anche lì risuona quella brutta parola “diversi”. Tanto da non meritare i Sacramenti. A dirla tutta Santo Padre molte sono le chiese a noi non accessibili e nessuno che faccia il minimo sforzo, nè culturale nè economico, per adattarle a “tutti”. A livello culturale i servitori di Dio dovrebbero avere seguito la Sua “scuola” e quindi non dovrebbero neanche vedere la diversità. Per l’aspetto economico, sono sotto gli occhi di tutti gli sfarzi di certe chiese e di alcuni suoi componenti tanto da farmi riflettere e chiedermi:” Non c’è denaro sufficiente per fare dei lavori di ristrutturazione?” Trovare nella chiesa, le risposte riportate in questa storia mi fa anche paura.

Santo padre:“Siamo davvero arrivati a questo? Ma come abbiamo fatto? Ci siamo distratti troppo? E abbiamo permesso che i poteri forti si distraessero troppo in questo Paese? Tante volte si usa l’esclamazione “dimenticati da Dio”, ma è davvero così? Avrei tante domande, che da tempo sono senza risposte. La Sua presenza trasmette molta sicurezza e mi da l’impressione di un “vero uomo di Dio”, con un bagaglio di risposte.

E’ così emozionante vedere le Sue mani, le Sue braccia stringere a sè e confortare tutti quei malati in piazza San Pietro; trovo il suo comportamento “normale” e questo nelle nostre vite è sufficiente perché siamo poveri di normalità.

Dopo lo shock nel leggere gli atteggiamenti della chiesa nei confronti di un disabile mi sento spinta a chiederLe:” Ma questi uomini possono realmente servire Dio e diffondere la Sua parola?” E, infine rifletto sulla reale possibilità che ad altri bambini, in altre parrocchie di Italia, venga riservato lo stesso  tipo di discriminazione.

Grazie Santo Padre; continui a vigilare su di noi, ne abbiamo davvero bisogno.

 

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51 risposte a “Caro Papa Francesco:” Gesù potrebbe mai negare un sacramento ad un disabile?”

  1. Buonasera.
    La chiesa è e sarà sempre il cancro di una società, troppi diavoli travestiti da preti e troppi
    interessi che coinvolgono un sistema, inventato da chissà chì, che non fà altro che trattare
    con i potenti del mondo per la sua grande e insaziabile sete di potere.
    Negare il sacramento della comunione a una persona diversamente abile è la cosa più incivile
    che un paese o una istituzione possa concepire.
    Ma non dobbiamo stupirci più di tanto, se torniamo indietro nel tempo, le profonde ferite e gli
    innumerevoli omicidi commessi dal Vaticano, in nome di Dio, fanno sembrare quello che è
    successo in Basilicata, una cosa di secondo piano.
    Voglio anche ricordare che la chiesa, in un periodo molto remoto, faceva sparire quei bimbi
    che nascevano con gravi malformazioni e quando andava bene, venivano segregati a vita, in
    istituti molto simili a galere e il papa era il principale responsabile dell’idea.
    La chiesa che, la maggior parte delle persone considera la casa di Dio, non è altro che una
    filiale del Vaticano spa e dietro alla facciata buonista che, spinge i fedeli a presentarsi tutte
    le domeniche alla santa messa, nella maggio parte dei casi, nasconde il lupo mannaro con
    le sembianze di un prelato.
    Ritengo fondamentale che si abolisca la predica domenicale, dovrebbero essere i fedeli a
    spiegare alla chiesa, come ci si comporta e sopratutto come si opera in nome di Dio.
    Il buon papa Francesco, ha capito chi muove i fili e stà cercando in tutti i modi di porre fine
    a un sistema obsoleto e corrotto.
    Il problema è uno solo, licenziare i vari cardinali in odore di mafia e seppellire una volta per
    tutte i pedofili, forse allora saremo sulla strada del cambiamento di un sistema, altamente
    cancerogeno.
    Cordialmente.

    Marco.

    • Ciao Bob, sono in disaccordo con il tuo pensiero; rivolgersi ad un altro sacerdote, sperando di essere più fortunati, non è la soluzione giusta perchè non si farebbe altro che svincolare il problema, senza risolverlo. E poi alla presenza di un altro bambino disabile saremo da capo, non credi? E’ bene agire, subito, alla radice del problema e non tergiversare come è solito fare in questo Paese, davanti ai numerosi problemi che ci attanagliano.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  2. Anch’io che qualche problemino di salute ce l’ho…Da Cattolico praticante…..son rimasto scioccato dal comportamento di quel prelato.
    Per altri motivi,avevo dovuto battezzare mio figlio..non nella nostra CHIESA…ma nella Cappella dell’Ospedale….causa incompatibilita’ di vedute tra mio compare e il Parroco.
    Mi era stato insegnato fin da piccolo che gli atei e i comunisti…non potevano accedere ai Sacramenti. INVECE fu concesso all’allora presidente della Repubblica Saragat…di presenziare come padrino ad un battesimo….fu una cosa TREMENDA x me….Tirato su…Chiesa Cattolica, una mia ZIA …..della quale il Sacerdote disse : IL Paradiso esiste ma devo vederlo ancora….mentre 2 Sante le ho conosciute su questa terra….ho studiato Dai Padri Scolopi, Frequento la CHIESA dei Cappuccini…….VISSI UNA CRISI TREMENDA….ma puo’ la CHIESA fare distinzioni da persone…solo perche’ quello era il Presidente ATEO PROFESSO ???

  3. tutti possiamo svagliare, ma ce ne sono di preti che piu che preti sembrerebbero qualcos’altro……..come puo passare per la mente malata di protagonismo di un cosidetto prete che una persona diabile sia oltrettutto disprezzata da chi rappresenta Gesú?????????????……..ma ugualmente caro fratello o sorella nn perdete la fede…….tra gli scelti da Gesú cen’era anche giuda……………

  4. Questi personaggi sono messi li apposta dal demonio vescovo compreso. Papa ripulisci la Chiesa, non importa se resterete in pochi…ma buoni.

  5. carissima roberta questi signori non so come definirli per me sterili non potranno mai sapere ed provare che richezza e dentro di voi non ti preocupare il dio e misericodioso il dono del sacramento dio la donato prima della nascita ciao roberta io ho vissuto la mia infanzia con due fratelli nino e sebastiano disabili ed sono felice di averli conosciuti mi hanno insegnato molta adesso nel cielo so che loro mi aiutono

  6. …mi trovavo in ospedale ricoverato, il prete passava x l lettini x la comunione domenicale,al mio fianco ci stava un ragazzo di colore che voleva partecipare all’eucarestia, ma fù schivato con la nostra meraviglia in quanto, ( il prete asseriva) il colore della pelle dimostrava tendenza non cristiana. indignatissimo x tutto ciò fui solidale con il ragazzo di colore rifiutandola anch’io. GESù mi perdonerà x questo atto ?????

  7. la chiesa è un’agenzia di spettacolo dove conta l’apparenza e per paradosso i preti più umani, sinceri e innamorati di Dio, accostandosi alle parrocchie, si rovinano e si convertono al dio denaro e potere.
    il prossimo è importante, sì, ma solo se serve a dare maggiore lustro alla chiesa. da piccola ero molto timida ed alla mia prima comunione, mi fu sottratta la lettura da una suora troppo zelante perché temeva che avrei fatto un brutto spettacolo …. figuriamoci con un disabile. poveri noi in che mani siamo! Per fortuna Dio è un’altra cosa ed è più presente di tutti i parroci del mondo. se per amarlo dobbiamo sottostare anche al supplizio di una chiesa disattenta e meschina, beh… allora in nome suo possiamo farlo.

  8. Permettete una voce stonata. L’episodio citato appare talmente eclatante che è facile gioco dare addosso ai sacerdoti, in particolare a quello che non ha comunicato la bambina. I sacerdoti, come cita l’articolo, non fanno altro che applicare il catechismo della Chiesa Cattolica (che mi sembra pochi conoscano), e il buon senso, che per ragioni diverse spesso viene altrettanto poco usato. Capisco perfettamente che la Comunione è diventata un “diritto”, come il matrimonio in chiesa, ridotto spesso a puro folclore. Ma qui si tratta di comprendere che cosa contiene l’Ostia consacrata, chi è quel pezzettino di pane transustanziato sull’altare. Questa consapevolezza è fondamentale per poter fare la comunione. Tant’è che la si fa fare ai bambini non a 3 o 4 anni, ma quando l’intelletto, la volontà, la capacità di comprensione sono almeno sufficienti per capire Chi si mangia facendo la Comunione. E’ questa consapevolezza che discrimina.

    • Ciao Fabio, ti ringrazio per aver ricordato, a tutti noi, che c’è un catechismo della Chiesa Cattolica che i sacerdoti sono chiamati a mettere in essere, però credo che se questo, alla realtà dei fatti, risulta discriminante forse andrebbe un po’ revisionato; forse senza esserne consapevoli l’errore arriva da un passato molto remoto e si continua a trascinarlo nel futuro. In questa storia è ben chiaro come la mamma di questa bambina faccia notare un aspetto davvero importante che mi sento di appoggiare. Siamo davvero sicuri, Chiesa compresa, che solo un bambino disabile, che non parla e ed è un po’ vivace a modo suo, non comprende cosa è realmente l’Ostia consacrata? Ci siamo mai soffermati sul fatto che magari anche la maggior parte dei bambini non hanno ben chiaro questo concetto? Certo le lezioni di catechismo hanno lo scopo di formare questi bambini e dare a loro tutte quelle spiagazioni che possono togliere loro ogni dubbio. Io penso che sia un concetto difficile, che ha bisogno i suoi tempi per essere realmente capito. Dopo un certo tipo di ragionamento allora si può dire che, la difficoltà nel comprendere da parte di tutti i bambini e sottolineo tutti non può e non deve produrre episodi discriminanti.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  9. Chi si mangia facendo la Comunione
    vi rendete conto che siamo come le religioni primitive, che tanto condanniamo?
    anche nel culto di Mitra (e conto altri) si mangiava il corpo di dio
    non siamo diversi pensiamo di essere più evoluti e tacciamo gli altri di falsità

  10. Buonasera.
    Notizia di ieri, a Treviso il vescovo firma un emendamento che, obbliga i parenti di un defunto
    a limitare i pianti, durante il rito funebre.
    Personalmente non riesco a capire dove voglia arrivare la chiesa, negare la comunione, tutela
    dei pedofili e ora l’ultima sconcertante idea.
    Non voglio nemmeno perdere tempo per pronunciarmi su quest’ultima demenziale provocazione.
    Ritengo però aggiungere che, da quando papa Francesco si è insediato in Vaticano, stanno
    succedendo cose molto strane, sembra che tutta la curia si stia rivoltando contro il Santo Padre.
    Non credo alle coincidenze, credo piuttosto in un complotto che voglia destabilizzare il povero
    Francesco.
    Mi viene in mente papa Luciani, l’unico ad aver battuto il record di permanenza in Vaticano che,
    dopo aver bevuto un caffè, gentilmente offerto dai poteri forti è passato a miglior vita.
    Anche lui voleva il cambiamento, ma l’unica cosa che ha trovato è stata l’indifferenza e la vera
    potenza del demonio.
    Siamo in mano a una chiesa che, non accetta critiche e tutto quello che propone, deve essere
    seguito alla lettera, manca di umiltà e l’unica cosa che adora è il Dio denaro.
    Non per nulla, gli interessi economici della chiesa, spaziano in tutto il pianeta, interessi che molte
    volte coinvolgono i cartelli della droga e il traffico d’armi.
    Non meravigliatevi, ci sono prelati che collezzionano armi e fanno normale uso di cocaina, tutto
    alla luce del sole, perchè loro sono intoccabili.
    Al vescovo di Treviso auguro che, il giorno del suo funerale, il Sindaco, organizzi una gran festa
    con canti e balli, per intenderci una notte bianca e se, un qualsiasi cittadino osi piangere per la
    sua dipartita, venga immediatamente arrestato.
    Cordialmente.

    Marco.

  11. State proprio fregati, gente! Fottuti veramente!
    Il nuovo papa mi piace veramente, e l`ammiro, ma tutto il sistema della chiesa….tutta quella farsa.
    Ma quando mai Gesu ha detto di fare queste cose? Comunione, Cresima…tutte cose inventate dai preti! L`uomo con un pochettino di cervello non ha bisogno di un Dio, non ha bisogno du qualcuno che gli dica casa e`il bene e cosa e`il male….e la chiesa non e`sicuramente il bene!

  12. Ciao Lena,
    Premetto di non non essere un cristiano praticante, ciò non esclude che possa apprezzare la lettura del Vangelo e affronti colloqui con persone di chiesa, nella sua breve vita Gesù di Nazaret ha sempre predicato la povertà della Chiesa Cristiana, la solidarietà con i deboli e gli ammalati, ha scacciato dal tempio dei mercanti i Farisei, che aveno scelto il culto del denaro.
    Oggi mi è veramente difficoltoso riconocermi nella Chiesa, che a mio parere ha perduti valori fondamentali, fà bene il Papa Bergoglio a ricercare la svolta della Chiesa stessa, tentando di eliminare i poteri forti della Curia Romana, eliminare tutta quella miriade di mercanti dalla Chiesa Cristiana significherebbe avvicinarsi alla gente con l’amore neccessario al sostentamento religioso per tutti, in modo particolare per i più deboli.
    Cacciare, i falsi pastori che di fatto sono lupi, che praticano la pedofilia e l’abuso sessuale sui giovani all’interno e all’esterno della struttura eclesiale.
    Cacciare, coloro i quali senza averne titolo condizionano e tradiscono i trattati tra stato e chiesa e si inventano politici per lucrare interessi economici di grande sostanzialità.
    Cacciare, tutti quelli che dietro l’abito talare nascondono verità innarrabili, come l’appoggio agli eventi bellici del secolo trascorso (e non si sà ancora dell’attuale alcuna verità).
    Cacciare, i tesorieri dello I.O.R. che dietro la facciata della gestione dell’enorme patrimonio della Chiesa intrallazzano con le associazioni a delinquere, ripulendo capitali enormi talvolta sporchi di sangue.
    Anche se non citato tutto, è chiaro il quadro del mio personalissimo pensiero, e mi chiedo chi mai possa essere un pretuncolo qualsiasi per negare un sacramento ad un Credente, personalmente lo prenderei a calci nel sedere come fece il Buon Gesù con i Mercanti.

    un caloroso abbraccio.
    Giuseppe

  13. Ciao a tutti. Volevo solo ricordare che i bambini disabili come la bambina di cui parliamo sono le vere anime pure di questa società. Non sono contaminati dalle cose negative del mondo semplicemente perché nella loro innocenza non ne conoscono nemmeno l’esistenza.
    Dobbiamo avvicinarsi a questi bambini ed imparare da loro. Noi non siamo migliori di loro e la convivenza potrebbe creare uno scambio reciproco e permettere anche a noi di crescere.
    Il parroco non ha capito che col suo gesto ha impedito agli altri e a se stesso di crescere e di capire che la diversità dei disabili e’ una cosa relativa come e’ relativo anche essere normali…..
    Un bacio a tutti

  14. Vorrei rispondere a coloro che sottolineano la mancanza di consapevolezza da parte della bambina riguardo al significato della Comunione: mi verrebbe da pensare allora ai neonati che noi genitori decidiamo di battezzare, i bambini sono forse consapevoli? O meglio, quanti genitori (e quindi adulti) che battezzano i propri figli sono pienamente consapevoli del significato del Battesimo? Quante persone adulte che vanno a sposarsi in Chiesa sono pienamente consapevoli del matrimonio inteso come Sacramento? Basti pensare a quegli sposi che non stanno neanche attenti alla Messa ma piuttosto si distraggono guardando tutti gli obiettivi possibili e si preoccupano di non compromettere la buona riuscita del servizio fotografico.
    Tutto ciò per dire che il discorso della consapevolezza o meno è molto più ampio e può riguardare un’ampia categoria di persone (anche adulti e …. “normali”), oltre ad essere un fatto strettamente personale.
    Riguardo il caso della bambina penso più semplicemente che, come purtroppo talvolta accade, in occasione della Prima Comunione o Cresima i bambini sono chiamati ad una specie di esibizione, ognuno al proprio posto, ognuno con la sua parte, ognuno con il suo compito, non per niente si fanno le prove perché tutto fili liscio senza brutte figure. Va da sè che il bambino che per qualsiasi motivo non è in grado di sostenere la propria parte è tagliato fuori.
    Non mi stupirei se scopriamo che questa bambina magari sia stata anche discriminata da una recita scolastica!
    Eppure basterebbe solo affrontare il tutto con un altro spirito, vedere le cose sotto un’altra luce. Personalmente mi chiedo: perché bisogna sempre privilegiare chi è già stato privilegiato dalla natura? Se proviamo a privilegiare chi di privilegi ne ha ben pochi è forse eccessivo?
    Concludo con un forte abbraccio alla piccola che, mio pensiero personalissimo, custodisce da sempre Gesù nel suo cuore.

  15. Ma perchè permettere alla bambina di frequentare le lezioni di catechismo, se poi non si ha l’intenzione di darle la Comunione? Escluderla sarebbe stata comunque una crudele discriminazione, ma è stato peggio farle seguire insieme agli altri bambini un percorso che poi per lei si è bruscamente e incomprensibilmente interrotto.
    Se non la si riteneva in grado di comprendere cosa sia l’Eucarestia, non la si doveva ritenere in grado di capire nemmeno le nozioni di catechismo.
    Perchè quindi farle seguire quelle e poi impedirle di partecipare con gli altri e come gli altri ad un evento certamente atteso anche come segno di partecipazione e condivisione corale?

  16. Quando da piccoli siamo andati al catechismo ci hanno insegnato che Gesu’ e’ nato POVERO E IN UNA STALLA.-. Ha ragione dunque papa Francesco a dire che S.Pietro non aveva un conto in banca.
    Al buon intenditor poche parole.

  17. L’ AMORE non e’ amato!
    Quando Gesu’ spezzo’ il pane disse: prendete e magiatene tutti questo e’ il mio corpo offerto per voi e per tutti in remissione dei peccati……….
    Guai e dico guai a coloro che allontanano da Gesu’. Guai a coloro che hanno detto SI alla chiamata sacerdotale e non si fanno pescatori di anime.
    Il Signore non divide ma unisce, perche’ e’ amore che per chi lo accoglie nel proprio cuore, ti trasforma, ti purifica e ti fa vivere in pienezza ogni giorno del proprio cammino.
    Perdonate tutti e permettete di chiedere perdono!
    Se non fate questo rimangono solo parole, ma i fatti contano!
    I sacerdoti e i religiosi in generale, non dimentichiamoci mai che sono uomini e l’uomo e’ incline all’errore, al peccato.
    Sta anche a noi a correggerli stando sempre attenti a NON GIUDICARE MAI!

  18. Anch’io sono una portatrice di handicap con problemi motori ma grazie a Dio in grado di intendere e volere. Ora ho 40 anni ma a suo tempo quando dovevo frequentare la scuola materna il parroco del mio paese non voleva che lo frequentassi perchè bisognosa di assistenza in ogni momento, poi per fortuna è intervenuto un altro sacerdote e mi ha fatto frequentare stà benedetta scuola grazie anche alla collaborazione di un’insegnante molto intelligente che si è presa la responsabilità di assistermi.

  19. Carissima Lena,
    hai scritto a Papa Francesco, che sicuramente non a caso, ha scelto il nome di Francesco …………. “S.Francesco”, la sua storia è fortunatamente a conoscenza di moltissimi.
    Francesco ha riavvicinato la CHIESA all’uomo, in uno dei tanti momenti in cui, la stessa, si era persa ed aveva escluso Dio dal suo scopo…………. Francesco come è ben risaputo, ha rinunciato a tutto, tranne che all’amore per tutto ciò che Dio ci ha donato; il creato, gli animali e gli uomini, dubito che alle sue messe ed alle sue comunioni quotidiane abbiano preso parte i signori di gran culto e di famiglia nobile,……sicuramente i più poveri….. i più ammalati ………i più ignoranti ………..i più disperati, gli ultimi, quelli abbandonati, allontanati, dimenticati e assolutamente non sempre in grado di comprendere i grandi insegnamenti ma, assolutamente in grado di vivere la grandezza e l’amore di DIO PADRE che Francesco ci ha permesso di conoscere appieno, attraverso la sua vita!!!!!!!
    Sai, l’IGNORANZA è la peggiore delle malattie e dei deficit………… la possiedono spesso, persone di grande cultura ma anche di grande povertà di cuore!!!!!!!
    Forse è il momento che Francesco torni tra noi, perchè non si possano più usare i S.Santissimi Sacramenti, per valorizzare la propria parrocchia e non infastidire i parrocchiani più “IN” delle famiglie “BENE” e scandalizzarle rovinando loro una RECITA ben programmata nei minimi particolari ESCLUDENDO nuovamente LO SCOPO………… (DIO) e di conseguenza, SENZA SAPERE CHE COSA SIGNIFICHI (COMUNIONE)!!!!!
    Che il Signore ci possa perdonare nuovamente, per tutto questa povertà…………………………….
    un abbraccio
    Edy

  20. Buongiorno
    L’insipiena di tanti commenti è sconcertante. Basta andarsi a leggere il Codice di Diritto Canonico: Articolo 2
    Partecipazione alla santissima Eucaristia

    Can. 912 – Ogni battezzato, il quale non ne abbia la proibizione dal diritto, può e deve essere ammesso alla sacra comunione.

    Can. 913 – §1. Per poter amministrare la santissima Eucaristia ai fanciulli, si richiede che essi posseggano una sufficiente conoscenza e una accurata preparazione, così da percepire, secondo la loro capacità, il mistero di Cristo ed essere in grado di assumere con fede e devozione il Corpo del Signore.

    §2. Tuttavia ai fanciulli che si trovino in pericolo di morte la santissima Eucaristia può essere amministrata se possono distinguere il Corpo di Cristo dal cibo comune e ricevere con riverenza la comunione.

    Can. 914 – È dovere innanzitutto dei genitori e di coloro che ne hanno le veci, come pure del parroco, provvedere affinché i fanciulli che hanno raggiunto l’uso di ragione siano debitamente preparati e quanto prima, premessa la confessione sacramentale, alimentati di questo divino cibo; spetta anche al parroco vigilare che non si accostino alla sacra Sinassi fanciulli che non hanno raggiunto l’uso di ragione o avrà giudicati non sufficientemente disposti.

    potete riflettere anche leggendo la
    LETTERA ENCICLICA
    ECCLESIA DE EUCHARISTIA
    DEL SOMMO PONTEFICE
    GIOVANNI PAOLO II

    I Sacramenti sono stati istituiti da Cristo ed affidati alla Chiesa. Roberta è amata da Dio più di ogni altra persona. Ma va compresa anche la CHIESA e non solamente diprezzata.

  21. Rispondo a Paolo,
    sono più che certo che i sacramenti siano un dettame del Cristo Cristiano, alta cosa sono le “regole” della Chiesa, fatta di uomini e neanche tutti raccomandabili.
    Giuseppe

  22. Forse sarò una voce fuori dal coro ma credo che i genitori dovrebbero andare direttamente dal papa e spiegare il tutto,e la chiesa di oggi non ha nulla a che fare con la religione!.Purtroppo le mie parole sono pesanti ma vere e mi spiace,la vera fede non ha bisogno né di calici d’oro e né di altri accessori ma solo un semplice gesto di carità verso il prossimo è considerato fede……………………….il resto? beh?………………………chiacchere!.

  23. Buongiorno PAOLO: MA CHI SEI? L’AVVOCATO DELLA SANTA SEDE???

    davvero DOBBIAMO credere che i parroci di tutta ITALIA, siano certi sulla preparazione e/o uso di ragione dei fanciulli a loro affidati attraverso la catechesi, in merito ai sacramenti a loro impartiti????

    non mi piace il tono con cui scrivi, dai l’impressione che la gente parli o scriva a sproposito e forse non ti sei nemmeno domandato quanto queste persone, siano state coinvolte personalmente ed abbiano sofferto a scapito di quegli uomini di Dio, troppo preoccupati di se’ stessi!

    sono la prima a sostenere che Dio è Dio e la Chiesa è fatta da uomini (fragili,comuni,umani) ma non si può permettere in nome di questo, i troppi errori (spesso INAMISSIBILI) su i propri fratelli, spesso per mancanza di UMILTA’ e vera Santa VOCAZIONE.

    EDY

  24. L’Eucarestia è una necessità per le persone capaci d’intendere e volere che credono in Gesù Cristo, vogliono diventare simili a Lui, credono che in questa vita debbano vivere con Dio e per Dio per poter morire avendo la maturità (santità) per poter andare in Paradiso; momentaneamente solo con l’anima ma alla fine dei tempi anche con un corpo simile a quello che adesso abbiamo.
    Gli angeli non mangiano l’Eucarestia perché non ne hanno bisogno; noi ci nutriamo dell’Eucarestia perché il corpo del Signore preso senza sacrilegio è l’unico farmaco al nostro egoismo e il Signore nutrendoci di Se stesso ci trasforma in Lui allontanandoci dal peccato e salvandoci dall’inferno.
    Molti prendono l’Eucarestia e sono cattivi? Se fossero veramente cattivi è perché hanno preso l’Eucarestia per la loro condanna: vivendo nel peccato, non sforzandosi di conoscere Dio attraverso la meditazione delle Scritture e del Vangelo. L’Eucarestia è il Cibo Spirituale che Dio ha lasciato agli uomini perché diventassero figli di Dio e non della carne.
    Senza queste nozioni base di catechismo non si può accedere alla comunione il sacerdote interroghi la mamma della bambina e i suoi parrocchiani ed escluda dalla comunione tutte le persone incapaci a rispondere; faccia un corso di catechismo e provi anche con la bambina poi si vedrà.

  25. ho una figlia di quasi 12 anni disabile, mia figlia ha subito più o meno lo stesso atteggiamento, non è neppure stata invitata alle lezioni di catechismo, ho pensato che cmq vedendo le difficoltà della bambina il parroco avrebbe acconsentito alla comunione, ma non si è mai fatto vivo, premetto che considero mia figlia santa anche senza comunione… sono divorziata e ho un dubbio… non è che a mia figlia oltre che per la disabilità, non è stata concessa l’eucaristia perchè io sono divorziata?… sono credente, ma anticlericale convinta da sempre… ed ora anche schifata e convinta più che mai ad essere anticlericale… ad alessandro voglio dire che chi predica di essere tutti uguali agli occhi di dio mente… che non ci sono persone più piene di pregiudizi dei preti…

  26. Alla gentile Rosella ed alle altre persone che hanno scritto manifestando lo stesso atteggiamento di rifiuto verso la Chiesa, mi permetto di segnalare alcuni passi del discorso di Papa Francesco tenuto all’Udienza generale del 29 maggio 2013 (potete ritrovarlo su sito vatican.va) quale spunto di riflessione

    ………….
    Quando si manifesta la Chiesa? L’abbiamo celebrato due domeniche fa; si manifesta quando il dono dello Spirito Santo riempie il cuore degli Apostoli e li spinge ad uscire e iniziare il cammino per annunciare il Vangelo, diffondere l’amore di Dio.

    Ancora oggi qualcuno dice: “Cristo sì, la Chiesa no”. Come quelli che dicono “io credo in Dio ma non nei preti”. Ma è proprio la Chiesa che ci porta Cristo e che ci porta a Dio; la Chiesa è la grande famiglia dei figli di Dio. Certo ha anche aspetti umani; in coloro che la compongono, Pastori e fedeli, ci sono difetti, imperfezioni, peccati, anche il Papa li ha e ne ha tanti, ma il bello è che quando noi ci accorgiamo di essere peccatori, troviamo la misericordia di Dio, il quale sempre perdona. Non dimenticatelo: Dio sempre perdona e ci riceve nel suo amore di perdono e di misericordia. Alcuni dicono che il peccato è un’offesa a Dio, ma anche un’opportunità di umiliazione per accorgersi che c’è un’altra cosa più bella: la misericordia di Dio. Pensiamo a questo.
    Domandiamoci oggi: quanto amo io la Chiesa? Prego per lei? Mi sento parte della famiglia della Chiesa? Che cosa faccio perché sia una comunità in cui ognuno si senta accolto e compreso, senta la misericordia e l’amore di Dio che rinnova la vita? La fede è un dono e un atto che ci riguarda personalmente, ma Dio ci chiama a vivere insieme la nostra fede, come famiglia, come Chiesa.
    PAPA FRANCESCO
    UDIENZA GENERALE
    Piazza San Pietro
    Mercoledì, 29 maggio 2013

    • Ciao Paolo, ti ringrazio per aver omaggiato tutti noi, quindi anche chi non aveva avuto modo di partecipare al discorso del Papa, da te segnalato. Io personalmente credo con estrema fiducia nelle parole di Papa Francesco e questo mi riesce perchè, sono assolutamente convinta che anche Lui crede in tutto questo; una bella Chiesa come una gran bella famiglia. Sai i credenti, i cattolici, anche i non praticanti è questo che aspettano: un cambiamento, vero e concreto.
      Aspettiamo la totale armonia tra Chiesa e vita quotidiana, che purtroppo è fatta di sofferenza, dolore, esclusione, cattiverie, malattie e solo Gesù sa quanto altro.
      Non mi sento di condannare chi, allo stato attuale, non riesce a volere bene alla Chiesa come si dovrebbe. Non si posso condannare le persone sfiduciate. Siamo ormai persone deluse da troppo tempo, da tutto ciò che ci circonda, quindi non solo la Chiesa. Dobbiamo credere fino in fondo al cambiamento che anche Gesù sicuramente vuole e ci ha dato un collaboratore fidato: Papa Francesco.
      Certo bisogna essere consapevoli della realtà, cioè che gli sbagli sono nella normalità delle eventi, però tentiamo almeno di ridurre il tutto ai minimi termini, nella Chiesa e nelle persone comuni.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  27. Sai Paolo…… che come PREDICATORE hai un futuro?????

    Ha parte qualcuno che ha dichiarato di non essere un Cristiano (praticante) e qualcuno che ha dichiarato di non credere in quella Chiesa che gli uomini hanno fatto di tutto per renderla NON COMUNITA’ ma una propria e vera ISTITUZIONE……….. gli altri, me compresa, credono nella S.Chiesa, tanto da frequentarla e viverla e trovarCI, ormai troppo spesso, dei muri invalicabili ed assolutamente incoerenti con quanto il vangelo (DA VIVERE), richiede ad ognuno di noi………………
    E chi è all’interno di una COMUNITA’ CRISTIANA e riscontra delle MANCANZE , a sentire te, dovrebbe far finta di niente in nome del perdono e della Misericordia di DIO????

    MI SPIACE MA SEI IN ERRORE……… proprio noi, che vogliamo vivere ed annunciare il Vangelo, non possiamo fare come lo struzzo e per il buon nome della S.Chiesta girare la testa dall’altra parte, ma essere obbiettivi per evitare che gli errori si susseguano!!!!!!!

    Gesù si è fatto uomo per CAPIRE, per CAPIRCI, ha riscritto il VECCHIO TESTAMENTO con il NUOVO TESTAMENTO……….. CI HA COMPRESO COSì TANTO, DA RIVEDERE I PIANI DEL PADRE E RENDERE LA MISERICORDIA (SUPREMA) MA caro il nostro PAOLO, Gesù non è mai stato un’ipocrita nei confronti del POPOLO DI DIO in CAMMINO, quando doveva CAZZIARE l’ha fatto e alla grande….. non si è mai nascosto dietro la SUA SANTITA’ e per primo a pagato per TUTTI (e non l’ha fatto al buio, perchè tutto il mondo sapesse) TANTO CHE, SONO PIù DI DUEMILA ANNI CHE RICORDIAMO IL SUO GRANDE ATTO D’AMORE.

    EDY

    • Ciao Edy, complimenti mi è piaciuto molto il tuo commento e lo condivido in pieno. Parole che rappresentano un ragionamento sano, pulito e soprattuto fiducioso. Hai ragione Gesù non si è mai nascosto e ne ha dato grande prova pagando per tutti; un gesto che sicuramente ricorderemo per un tempo infinito. Davanti agli errori non è corretto fare finta di niente produce solo altri sbagli e questo non gioverebbe a nessuno; prima occorre essere consapevoli della realtà dei fatti e poi, se Gesù ci donerà la forza necessaria, allora affronteremo il delicato gesto di misericordia e perdono.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  28. caro papa francesco , sai cosa sarebbe bello? che Roberta ricevesse il sacramento della comunione da te,in questo modo trasformeresti la sua grande delusione in una immensa felicita’.Io non sono un un buon cattolico,ansi e’ difficile definirmi cattolico, pero’ so che fare bene alle altre persone e’ una sensazione giusta che mi fa stare bene .Sono convinto che tutte le persone del mondo nel loro piccolo devono contribuire a donare amore e dare aiuto e sostegno a tutti coloro che gli stanno a torno.Vedo in te Papa francesco una potenzialita’ enorme,mi dai una sensazione di protezione e di benevolenza unica ,sei l’uomo giusto al posto giusto,allora ti prego combatti tutti gli abusi che in nome di dio vengono rivolti verso i bambini ,liberati di tutto il clero che pensa solo al denaro alla politica e al potere,aiuta le persone a ritrovare la fiducia che hanno perso nei confronti della chiesa .Inizia con Roberta ,un tuo gesto piccolo e giusto riscaldera milioni di cuori.

  29. Gentile Edy
    due precisazioni : il richiamo al perdono ed alla misericordia di Dio non è scritto mio ma parole di Papa Francesco
    quanto a nostro Signore che rivede i “piani del Padre” lasciami dire che è un’affermazione teologicamente “molto ardita”. Dio che si pente e rivede i suoi progetti per l’uomo, Lui che è onnisciente, la trovo azzardata come ipotesi. (passami il commento)
    ————-
    E’ Cristo che, per mezzo dello Spirito Santo, concede alla sua Chiesa di essere
    una, santa, cattolica e apostolica, ed è ancora Lui che la chiama a realizzare ciascuna di queste caratteristiche.
    Soltanto la fede può riconoscere che la Chiesa trae tali caratteristiche dalla sua origine divina.
    (dal Catechismo della Chiesa Cattolica)

    Se si guarda la Chiesa come si guarda una onlus si commette un grave errore di valutazione.
    un cordiale saluto
    paolo

    ps: sul (non)- giudicare i sacerdoti sono illuminanti alcuni Messaggi della Vergine Maria di Medjugorje

  30. Paolo perdonami se posso sembrare insistente e chiudo con questa mia……….

    tu parli “A CITAZIONI” “A CODICI DI DIRITTO CANONICO” “AD INCICLICA” ETC…..
    e perdonami anche SE non ti passo nemmeno il commento (un’affermazione teologicamente “molto ardita”)……….. fidati (NE SO’ QUANTO BASTA DI TEOLOGIA)!

    Ma tu Dio l’ho hai mai ascoltato?
    Quello che Gesù ci ha lasciato (DETTO e FATTO) attraverso la Sua VITA, l’hai mai
    DAVVERO compreso????

    Gesù ha parlato attraverso le parabole, per potersi fare capire da TUTTI e non a “CODICI X POCHI ELETTI”…………….
    A detto: LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME!!!!! (e BASTA…….. includendoli TUTTI, belli,brutti,simpatici,scalmanati,sani,malati,intelligenti,ignoranti,ricchi e poveri E NON DIRO’ ABILI O DISABILI, perchè sono certa che a Gesù questo pensiero non sia mai passato per la testa nemmeno da uomo tra gli uomini)…….

    VAI OLTRE…………., Gesù Dio e lo Spirito Santo non hanno bisogno delle nostre patetiche lezioni moralistiche sul non GIUDICARE……. loro e/o LUI UNO E TRINO, CI HANNO FATTO IL DONO PIù GRANDE, CHE NOI UOMINI NON SIAMO NEANCHE IN GRADO DI ASSAPORARE PER LA SUA IMMENSA GRANDEZZA: LA LIBERTà DI SCEGLIERE E DI PENSARE E DI RIALZARCI DOPO UNA CADUTA………………
    edy

  31. Gentile Edy

    la mia fede mi ha portato ad accogliere con fedeltà il Magistero della Chiesa perchè è cosi che Cristo ci ha insegnato mandando gli Apostoli. E quel messaggio è giunto sino a noi per grazia dello Spirito Santo.

    Con questo cerco di ascoltare Dio nella mia coscienza, sostenuto dall’insegnamento della Chiesa che mi porta a Cristo unico e vero Maestro.

    Benedetto XVI ha detto che la «fede non è il prodotto di un mio pensiero, ma è frutto di una relazione, di un dialogo. Nasce e vive nella Chiesa».

    Perdona se chiudo con una citazione, ma avrai compreso che la fede – fai da te – non è nel mio orizzonte spirituale.

    Un cordiale saluto

    Paolo

  32. Come e’ possibile accettare e giustificare chi, delegato da una Istituzione fatta di uomini tutt’altro che perfetti a diffondere la parola di dio e i valori che da questa conseguono, possano mostrarsi privi di alcuna compassione e amore per un innocente.
    Il diritto canonico codificato da uomini secoli fa (impostori e tutt’altro che dediti al signore) e’ fallibile e nulla ha a che fare con la fede i i suoi principi.

    L’episodio sconcertante e inqualificabile mi ferisce profondamente dato che in quel piccolo paese ho le mie origini.
    Nessuno intende generalizzare, ci mancherebbe, ma l’episodio e’ talmente inumano da suscitare profondo sdegno nei confronti di quel sacerdote e la Chiesa, stavolta si l’Istituzione, dovrebbe intervenire magari mettendo da parte il codice e invitarlo a rileggere il vangelo di cui non ha ben compreso il messaggio.
    Vergognoso poi l’intervento del Vescovo che al pari del suo sottoposto, ancor più grave per il ruolo che ricopre e chiamato a rendere giustizia ad una bambina, si e’ rivelato un uomo insensibile e privo di umanità.
    Sono vicino a Mirella e alla sua famiglia.

  33. Ciao Lena,
    dobbiamo tutti ringraziare Paolo che con tanta dovizia si è prodigato in teologiche definizioni (un pò stancando a ragion del vero). Devo esprimere il mio pensiero di fronte a tante parole, l’unico effetto, che da lettore di questo blog mi hanno procurato sono: una conferma che per evitare di far splendere la verità su un fatto negativo, la maggior parte degli appartenenti alla Chiesa che stò pensando, ci riempiono la testa di chiacchiere per allontanarci dal misfatto, lasciando la “persona” offesa in balia di se stessa.
    L’ ipotetico errore di un parroco ha sempre bisogno di un tale accanimento difensivo? non sarebbe più semplice ammettere l’errore e porre rimedio in nome della Fede che si và dichiarando?
    Poi è così importante avere ragione a tutti i costi? mi sembra pur non essendo così dotto in materia che questo modo di fare allontani dai pensieri Cristiani dettati da Gesù il Cristo.
    Con solidale abbraccio.
    Giuseppe

  34. Mi rivolgo a tutti gli esseri umani,di qualsiasi religione credenti o non credenti,per il momento noi tutti viviamo sulla terra e a mio parere nessun essere umano puo’ imporre dogmi o imposizioni dettate da improbabili entita’ esterne.
    L’unica cosa certa e’ che la vera chiave di tutto si chiama coscienza, a prescindere da ogni credo,
    ed avere la coscienza pulita sovrasta ogni meschinita’creata dall’uomo e sopratutto da chi in nome
    di chissa’ chi si permette di dire cio’ che e’ giusto o meno.Ricordate che la maggior parte delle guerre ,guerriglie stillicidi di persone innocenti avvengono spesso e volentieri per motivi religiosi.
    Curioso perche’ tutte le entita’ ultraterrene sono contrarie ad ogni evento luttuoso,ma qui’ siamo in terra e in terra il bello e cattivo tempo lo facciamo solo noi uomini(e per par condicio donne)

  35. la chiesa di dio è ovunque… la chiesa dei preti è tra lusso, peccati, imposizioni, persecuzioni, e preconcettti… posso credere in dio, ma non ei preti che snaturano la parola di dio… il vangelo? è stato copiato, scritto e riscritto tante volte… i preti? secondo loro libera interpretazione svolgono il loro ruolo… quindi anche io posso interpretarlo a modo mio?.. non siamo tutti uguali agli occhi dio? come mai ci sono queste discriminazioni? per colpa dei preti! ho avuto una speranza con l’arrivo di papa francesco… speriamo che davvero possa fare ciò che dice… una pulizia a fondo nella chiesa! sempre che loro stessi gliela facciano fare…

  36. Inutile cercare scappatoie attraverso norme canoniche che ai più sono sconosciute, inutile cercare giustificazioni all’inadeguatezza di certi personaggi che affollano gli altari delle chiese di tutto il mondo.
    Ho frequentato tutti i corsi da bambino per ricevere i sacramenti ma non appena ho raggiunto la consapevolezza che è tutto un bluff mi sono allontanato definitivamente dalla chiesa cattolica e da ogni religione esistente al mondo.
    Le religioni sono lo strumento di pochi per controllare le paure di molti, manipolare la gente a proprio piacimento.
    Dai cristiani si fanno pagare vitto e alloggio, dai musulmani si fanno dare la vita come strumento di morte, ovunque in tutto il mondo la fede ed il fervore di molti vengono manipolati in base ai propri fini.
    Ovviamente le mie idee non devono assolutamente intendersi verità assolute, rispetto chi crede e chi esercita, mia madre per esempio è una fervente credente ma io non più, ho visto troppe discriminazioni, troppe falsità, troppi interessi che circondano gli ambienti di culto e la storia è al mio fianco.
    Che mi ricordi Gesù ha insegnato e distribuito amore e comprensione, pietà e misericordia, non potere, avidità , lussuria etc. etc.
    Chi si nasconde dietro una norma scritta dagli uomini è un burocrate non un uomo di Dio.

  37. Io sono ignorante in fisica quantistica, ovvero ne ignoro le leggi fondamentali e in base a questo non azzardo opinioni personali su come si comportano i “quanti” o come l’energia possa variare, non dico: si però forse non varia così tanto, potrebbe comportarsi in questo modo ecc ecc)
    Ora per quanto riguarda la fede o la religione Cattolica, seppure ignorandone i principi basilari, ognuno, credente e non, si sente in diritto di esprime le proprie opinioni a ruota libera. (per me la Chiesa deve essere così, Dio va compreso così, e Gesù non faceva così e via con l’indignazione, la rabbia, la denuncia.)
    Ora vi chiedo (per cercare di capire lo spirito di una norma che mette ordine sempre assegnando il primato all’amore, alla grazia e al carisma ) cosa sarebbe successo se la bambina avesse rigettato l’Ostia Sacra, l’avesse sputata o buttata per terra, Si fosse messa a piangere o a gridare perchè non la voleva oppure la voleva ma dalle mani della mamma o del papà ?
    Come avreste salvaguardato la sacralità insita nella Eucaristia dove – partecipando realmente al Corpo del Signore, siamo elevati alla comunione con lui e tra di noi – Cosa avreste fatto in quel momento ?
    Ora mi direte che non sarebbe successo (come fate a saperlo ? ) che Dio perdona e passa sopra a tutto questo (certo, bello sapere il pensiero di Dio) che si è comprensibile ma non possiamo ferire nessuno (ma si nessuna regola, facciamo da soli, basta la coscienza pulita) e così via

    Siamo creature pensate da Dio ed amate da Lui. Roberta è amata sopra ogni cosa . Ma siamo creature volute nella varietà e ricchezza e che nel loro proprio essere, riflettono, ognuna a suo modo, un raggio dell’infinita sapienza e bontà di Dio.
    Cerchiamo di comprendere tutto questo con umiltà e senza pretese.
    Grazie.

    Paolo

  38. ……… MAMMA CHE PAURA, SACRILEGIO, SCANDALO, ma Signor Paolo CI RISPARMI……….

    Fin da bambina ho camminato e vissuto accanto al dolore, di (DISABILI) come ci teniamo tanto a RICORDARE, di quanti ho avvicinato con gli anni: famigliari, amici, colleghi, conoscenti e poi di seguito una svolta lavorativa nelle case di riposo per disabili-gravi ed anziani, si perchè alla soglia dei 50 anni ho deciso di tornare sui banchi di scuola per poter essere d’aiuto a chi di solito si IGNORA CON FASTIDIO!!!!!!!!!!!! SAPESSE SIGNOR PAOLO, CHE LEZIONI DI VITA OGNI GIORNO ACCANTO A QUESTI ANGELI SENZA ALI…………… SMETTEREBBE DI SCANDALIZZARSI PER I LORO COMPORTAMENTI E PROVEREBBE DOLORE PER I SUOI POVERI PENSIERI.

    RIPRENDO UN PEZZO DEL SUO SPROLOQUIO: cosa sarebbe successo se la bambina avesse rigettato l’Ostia Sacra, l’avesse sputata o buttata per terra, Si fosse messa a piangere o a gridare perchè non la voleva oppure la voleva ma dalle mani della mamma o del papà ?

    NIENTE….!!!!! NON SAREBBE SUCCESSO NIENTE, SE QUESTA SOCIETà FOSSE MATURA E SANA E UMILE E TIMOROSA DI DIO E FIGLIA DI DIO come dovrebbe, avrebbe semplicemente compreso le difficoltà di una bimba SPECIALE e cercato di risolvere la cosa con semplicità, soffermandosi a preoccuparsi della bimba, perchè l’OSTIA SACRA NON SI SAREBBE CERTAMENTE OFFESA……………………….
    SA SIGNOR PAOLO, CHE ci sono sacerdoti, che ogni giorno OFFENDONO DIO dicendo Messa e consacrando OSTIE che restano SOLO OSTIE senza CONSACRAZIONE (consapevoli e colpevoli di non essere veri MiNISTRI DI DIO ma piccoli uomini senza una vera vocazione), ma questo VA BENE basta che resti tra noi……… ma se una bimba SPECIALE SBAGLIA sai CHE “OSCENITA’ PER LA COMUNITA'”????????

    senza parole……EDY

  39. A parte la visione differente su certi accadimenti, non si può dire che Paolo sia in errore ed altri nel giusto o viceversa, sarebbe troppo semplice farlo e non si dimostrerebbe certo di essere migliori.
    Il suo punto di vista è esternato in maniera educata così come lo è quello degli altri utenti che hanno voluto dire la loro su questo argomento, magari non condivisibile ma comunque una sua idea articolata, personalissima e ben espressa.
    Alle volte non si riesce a comprendere che il punto di vista altrui va rispettato ovviamente fin quando a questo non viene dato valore di comandamento.
    Detto questo, continuo a ritenere molto discriminante ed anche ingiusta la scelta del sacerdote.
    Alle volte per capire il disagio bisognerebbe provarlo in prima persona.

  40. Gentile Edy

    mi permetto di chiarirti un concetto citando un passo dall’enciclica
    ECCLESIA DE EUCHARISTIA
    DEL SOMMO PONTEFICE
    GIOVANNI PAOLO II

    L’espressione, ripetutamente usata dal Concilio Vaticano II, secondo cui « il sacerdote
    ministeriale compie il Sacrificio eucaristico in persona di Cristo »,
    Come ho avuto modo di chiarire in altra occasione, in persona Christi « vuol dire di più che “a nome”, oppure “nelle veci” di Cristo.
    In persona: cioè nella specifica, sacramentale identificazione col sommo ed eterno Sacerdote, che è l’autore e il principale soggetto di questo suo proprio sacrificio, nel quale in verità non può
    essere sostituito da nessuno ». Il ministero dei sacerdoti che hanno ricevuto il sacramento
    dell’Ordine, nell’economia di salvezza scelta da Cristo, manifesta che l’Eucaristia, da loro
    celebrata, è un dono che supera radicalmente il potere dell’assemblea ed è comunque
    insostituibile per collegare validamente la consacrazione eucaristica al sacrificio della Croce e
    all’Ultima Cena.

    …………………………………
    Questo fa si, aggiungo io, che le Sacre Ostie sono consacrate anche se il sacerdote è indegno dell’abito che porta, perchè le consacra Cristo. Avviene, cioè, la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo di Cristo, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del Suo Sangue. Questa conversione si attua nella Preghiera Eucaristica, mediante l’efficacia della parola di Cristo e dell’azione dello Spirito Santo.

    Per capire e vivere questo occorre guardare al Mistero con gli occhi della fede.

    Quindi, cara Edy, non devi aver timore se hai dei dubbi sulle Ostie e su alcuni sacerdoti (che immagino tu conosca bene sin nel profondo del cuore tanto da indicarli come indegni)

    Cordialmente

    Paolo

  41. @ Paolo al di la della libertà di pensiero che è sacrosanta, ritendo molto più sacrilego un prete che approfitta della sua posizione per violentare un bambino, che una bambino disabile o meno che butti a terra un ostia, volontariamente o per sbaglio. Trovo molto più sacrilega l’ipocrisia di chi predica bene, si mostra integralista nella fede, ma alla fine discrimima l’altro perchè diverso, da qualsiasi punto di vista vogliamo vedere la diversità, e si nasconde dietro frasi (scritte dall’uomo e non da DIO) per giustificare l’odio e la discriminazione.
    l’unica vera parola di DIO è AMORE, senza discriminazioni.

  42. L’argomento in questione, almeno per me, è molto serio e merita la dovuta attenzione e sensibilità. Condivido in parte il commento di Fabio; anche perché il senso dell’ingiustizia subita dalla piccola Roberta nasce da un travisamento del comando di Gesù dato durante l’ultima cena quando: “preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Questo è il mio corpo che è dato per voi” … Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: “Questo calice è… il mio sangue, che viene versato per voi”. (Vangelo di Luca 22:19,20 CEI) Sarebbe bene ricordare che il miracolo della transustanziazione, dopo diverse polemiche teologiche durate secoli, fu ufficializzato con il Concilio di Trento (1545-1563). Questa dottrina racchiude, attraverso la ripresa della teoria dell’ilemorfismo aristotelico (l’unione inscindibile di forma sostanziale e di materia prima), cioè il concreto, carne e sangue, contenuto in ciascuna sostanza, pane e vino. E fino al pontificato di papa Pio X la prima comunione era conferita all’età di dodici, quattordici anni, età in cui, terminato il catechismo, il giovane fedele aveva una certa conoscenza della dottrina cristiana, o, più correttamente, cattolica. L’8 agosto 1910 la Congregazione dei Riti con il decreto Quam singulari abbassava l’età prescritta a sette anni, ritenendo che non fosse necessaria la conoscenza di tutta la dottrina per ricevere validamente il sacramento, ma che fosse sufficiente aver raggiunto l’età della discrezione, per distinguere l’eucaristia dal pane comune. (ho seri dubbi su questo, infatti, penso che oggi neanche la maggioranza degli adulti sia in grado di capire la profondità implicata nell’ultima cena) Oltretutto bisogna ricordare che quando si segue una religione, se riteniamo giusti i riti che pratica, andrebbero seguiti; altrimenti c’è il rischio di fare una religione self-service dove ognuno prende solo quello che piace. Anche se è consuetudine fare un po’ così nelle religioni della cristianità, non è detto che Dio sia d’accordo. Ma Lena pone una domanda ben precisa: “Gesù potrebbe mai negare un sacramento ad un disabile?” A questa domanda rispondo con grande semplicità: no, infatti Gesù teneva i bambini in grande considerazione tanto da usarli come esempio per insegnare ai suoi apostoli determinati valori (Matteo 18:3 C.E.I.); inoltre egli operò dei miracoli per loro (Marco 5:41; 9:25-29 C.E.I.) e lo farà anche in futuro secondo la promessa che si ritrova nel Padrenostro. Credo che nel trattare questo argomento sia giusto esaminare quello che dice la parola di Dio. Gesù infatti istituì l’ultima cena con persone adulte o citando le sue parole: “Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove” (Luca 22:28 C.E.I.) ora un bambino di 7/8 anni non è in grado di perseverare ne di dimostrare completamente la sua lealtà perché ancora non ha esercitato la sua capacità di percezione proprio perché piccolo e Gesù non avrebbe mai chiesto questo! Un altro aspetto è che prendere parte del pane e del vino può implicare anche una condanna come spiega bene l’apostolo Paolo: “Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo (colpevole) del corpo e del sangue del Signore. ” (1 Corinzi 11:27 C.E.I.); quindi, essendo Dio amore, non avrebbe mai messo un peso tale sulle spalle di un bambino ancora incapace di decidere della sua vita. L’apostolo Paolo dice: “E voi … avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre!”. Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio… ” (Romani 8:15-17 C.E.I.) Da questo se ne dovrebbe dedurre che la chiamata viene fatta da Dio che spinge il fedele a prendere pane e vino ed è una spinta interna comprovata da pensieri, parole e opere in armonia con il proposito e la volontà di Dio.
    Chiaramente è tutto il contorno: la festa, il vestito, le bomboniere etc. a rendere speciale quel giorno più che la sostanza dell’atto; ed essendo diventato questo uno status symbol può essere discriminante per una famiglia cattolica ma questo potrebbe essere ovviato facendo una festa per un altra circostanza ugualmente importante per il bambino come, ad esempio, l’ultimo giorno di scuola.

    Grazie Lena per l’apprezzamento e per la tua esortazione… in questi giorni non sono gran chè… ma ci sono perone come te che mi tirano su

  43. Apocalisse – Capitolo 2

    I. Efeso

    [1]All’angelo della Chiesa di Efeso scrivi: Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro: [2]Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua costanza, per cui non puoi sopportare i cattivi; li hai messi alla prova – quelli che si dicono apostoli e non lo sono – e li hai trovati bugiardi. [3]Sei costante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. [4]Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di prima. [5]Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima. Se non ti ravvederai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto. [6]Tuttavia hai questo di buono, che detesti le opere dei Nicolaìti, che anch’io detesto.

    [7]Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Al vincitore darò da mangiare dell’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio.

    II. Smirne

    [8]All’angelo della Chiesa di Smirne scrivi:

    Così parla il Primo e l’Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita: [9]Conosco la tua tribolazione, la tua povertà – tuttavia sei ricco – e la calunnia da parte di quelli che si proclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono alla sinagoga di satana. [10]Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.

    [11]Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte.

    III. Pergamo

    [12]All’angelo della Chiesa di Pèrgamo scrivi:

    Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli: [13]So che abiti dove satana ha il suo trono; tuttavia tu tieni saldo il mio nome e non hai rinnegato la mia fede neppure al tempo in cui Antìpa, il mio fedele testimone, fu messo a morte nella vostra città, dimora di satana. [14]Ma ho da rimproverarti alcune cose: hai presso di te seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnava a Balak a provocare la caduta dei figli d’Israele, spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione. [15]Così pure hai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaìti. [16]Ravvediti dunque; altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca.

    [17]Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all’infuori di chi la riceve.

    IV. Tiàtira

    [18]All’angelo della Chiesa di Tiàtira scrivi:

    Così parla il Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco e i piedi simili a bronzo splendente. [19]Conosco le tue opere, la carità, la fede, il servizio e la costanza e so che le tue ultime opere sono migliori delle prime. [20]Ma ho da rimproverarti che lasci fare a Iezabèle, la donna che si spaccia per profetessa e insegna e seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli. [21]Io le ho dato tempo per ravvedersi, ma essa non si vuol ravvedere dalla sua dissolutezza. [22]Ebbene, io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione, se non si ravvederanno dalle opere che ha loro insegnato. [23]Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere. [24]A voi di Tiàtira invece che non seguite questa dottrina, che non avete conosciuto le profondità di satana – come le chiamano – non imporrò altri pesi; [25]ma quello che possedete tenetelo saldo fino al mio ritorno. [26]Al vincitore che persevera sino alla fine nelle mie opere,

    darò autorità sopra le nazioni;
    [27]le pascolerà con bastone di ferro
    e le frantumerà come vasi di terracotta,

    [28]con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò a lui la stella del mattino. [29]Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

    Apocalisse – Capitolo 3

    V. Sardi

    [1]All’angelo della Chiesa di Sardi scrivi: Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Conosco le tue opere; ti si crede vivo e invece sei morto. [2]Svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio. [3]Ricorda dunque come hai accolto la parola, osservala e ravvediti, perché se non sarai vigilante, verrò come un ladro senza che tu sappia in quale ora io verrò da te. [4]Tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi mi scorteranno in vesti bianche, perché ne sono degni. [5]Il vincitore sarà dunque vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. [6]Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

    VI. Filadelfia

    [7]All’angelo della Chiesa di Filadelfia scrivi:

    Così parla il Santo, il Verace,
    Colui che ha la chiave di Davide:
    quando egli apre nessuno chiude,
    e quando chiude nessuno apre.

    [8]Conosco le tue opere. Ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca forza, pure hai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. [9]Ebbene, ti faccio dono di alcuni della sinagoga di satana – di quelli che si dicono Giudei, ma mentiscono perché non lo sono -: li farò venire perché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. [10]Poiché hai osservato con costanza la mia parola, anch’io ti preserverò nell’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. [11]Verrò presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona. [12]Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, da presso il mio Dio, insieme con il mio nome nuovo. [13]Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

    VII. Laodicèa

    [14]All’angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi:

    Così parla l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: [15]Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! [16]Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. [17]Tu dici: “Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla”, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. [18]Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. [19]Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. [20]Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. [21]Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. [22]Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

  44. 1 In principio era il Verbo,
    il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    2 Egli era in principio presso Dio:
    3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
    e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
    4 In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    5 la luce splende nelle tenebre,
    ma le tenebre non l’hanno accolta.

  45. Salve ,vorrei semplicemente dire che forse non sarei stato degno magari di pubblicare parole dette a noi uomini da Dio e suo figlio Gesu’,per bocca del loro discepolo Giovanni,me ne scuso anticipatamente,ma essendo io di natura un po’vagabonda,e’sempre stato questo l’unica maniera per ingranare nella mia vita,cioe’quello di cercare naturalmente con le mie mancanze di arrovellarmi a cercare di comprendere cio’che ci volevano dire le parole dei Vangeli,e devo dire che su di me ha aperto nuovi orizzonti questa introspezione personale nei confronti delle parole originali tramandateci dal nostro Creatore.
    Quindi vorrei sperare che magari la piccola abbia ottenuto cio’che penso fosse un diritto per lei,inoltre auguro che riusciate ad esserle vicino visto che io a Dicembre ho visto morire qui dove sto io un amico di circa 50 anni affetto appunto da Sla,posso dire che quando l’ho toccato salutandolo per l’ultima volta ,perche di li a poco (20 giorni dopo)il Signore se lo e’portato con se,lui sentiva e capiva,i suoi occhi mi hanno guardato come a dirmi sono stanco non ne posso piu’,i suoi occhi cadevano bassi ,era come se tutto gli desse fastidio,non aveva familiari e solo i suoi amici lo hanno seguito per circa tre anni nel suo calvario,fate sentire quella persona come fosse la persona piu’importante della vita,perche lei ne ha bisogno,un abbraccio forte a Roberta.

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