Primo start di “A ruota libera”: parte da Firenze il turismo accessibile

Pierluca Rossi

Eccoci, l’estate è arrivata e si ricomincia a parlare, con molta speranza da parte di noi disabili, del turismo accessibile. Però ora sembra che si parta davvero, con impegno e soprattutto, elemento più importante, con la vera consapevolezza.

Mi scuso da subito se mi dilungherò ma Vi chiedo di portare pazienza; la mia idea è di portare a battesimo questa iniziativa. Ecco al via il progetto “A ruota libera”.

Un progetto per un turismo appositamente studiato per le persone con difficoltà motoria che parte proprio da Firenze. Ideato dalla Fondazione Cesare Serono e che si è concretizzato, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale, nella prima guida che identifica e descrive due itinerari, che comprendono 22 siti accessibili anche a chi ha problemi con scale, strade sconnesse e mezzi pubblici non sempre adeguati. Permetteranno di visitare i maggiori punti di interesse storico, artistico e culturale e non meno importante saranno presenti suggerimenti su dove mangiare e bere e utilizzare servizi come toilette, bancomat, farmacie…

Le guide con i percorsi saranno pubblicate dalla casa editrice Polaris, che farà nascere una nuova collana appositamente per il progetto “A Ruota Libera”, dal titolo “Itinerari accessibili: istruzioni per l’uso”. Dopo Firenze, nei primi mesi del 2014 arriveranno le guide di Lucca e Pisa. E in previsione dell’Expo 2015 seguirà quella di Milano e via via tutte le più importanti città d’arte italiane. Successivamente verrà realizzata una applicazione per tablet e smartphone.

La presentazione si è tenuta all’interno di Palazzo Vecchio con il Vicesindaco e Assessore al Welfare Stefania Saccardi, Gianfranco Conti Direttore Generale della Fondazione Cesare Serono, Roberto Vitali Presidente di Village for all, Pierluca Rossi che ha materialmente “provato” gli itinerari proposti poi nella guida.

Vorrei spendere due parole per colui che rappresenta tutti noi disabili cioè Pierluca Rossi, principale interprete di questa iniziativa.Dopo aver girato il mondo per più di 20 anni con la videocamera in mano realizzando documentari e reportage per i principali canali televisivi e/o riviste,  a Pierluca è stata diagnosticata la sclerosi multipla che in pochi anni ne ha limitato talmente la mobilità che oggi utilizza una sedia a rotelle per spostarsi. Non si è abbattuto e ha continuato a fare il suo mestiere ovviamente, con un’ottica ed una sensibilità diverse. Lui stesso ci dona queste parole:“ Dopo anni passati a combattere la mia malattia, che mi ha spesso confinato in casa, ho capito che a tutti quelli che utilizzano una sedia a rotelle servivano una motivazione e uno strumento. La motivazione sono le bellezze di cui l’Italia è ricca, e lo strumento sono i nostri itinerari che permetteranno a quelli come me, di apprezzarle in tutta sicurezza”.

Il Vicesindaco Saccardi ci tiene a precisare che:” Una grande città d’arte come Firenze non poteva esimersi dall’approvare e quindi accettare l’invito della Fondazione Cesare Serono, anche in considerazione di quanto fatto dal Comune di Firenze, in questi anni, per l’accessibilità. Firenze, infatti, nonostante le peculiarità proprie di una città d’arte, ha dimostrato, grazie agli investimenti fatti, come sia possibile individuare percorsi e siti accessibili per le persone disabili. La guida rappresenta quindi uno strumento utile per diffondere la cultura del turismo per tutti e siamo particolarmente soddisfatti che Firenze sia la protagonista della prima pubblicazione”.

La testimonianza di questo progetto ci viene fornita anche da Gianfranco Conti, Direttore della Fondazione Cesare Serono che è promotrice e finanziatrice del progetto. La guida di Firenze fruirà anche dei proventi di una raccolta fondi che la Fondazione ha effettuato presso le farmacie comunali della città, grazie alla collaborazione con AFAM, di cui è importante ringraziare il suo Amministratore Delegato Dr. Giulio Severi.

La Fondazione Cesare Serono da anni si occupa di disabili, ossia dei loro diritti e della loro qualità di vita. Le barriere architettoniche sono da sempre uno dei peggiori nemici per coloro che si muovono con difficoltà. Inoltre, sono un ostacolo che si frappone tra queste persone e le infinite bellezze delle nostre città d’arte. Ecco l’idea di combinare mobilità, turismo ed arte.

Un progetto nato dalla considerazione che le città italiane non possono essere considerate per tutti, in quanto scale, marciapiedi sconnessi, mezzi pubblici non sempre dotati degli ausili idonei perché tutti possano accederVi e tanto altro così da rendere gli spostamenti di una persona a mobilità ridotta molto simili ad un percorso a ostacoli. L’Italia in ambito comunitario non è certo tra le Nazioni che spiccano per l’attenzione all’accessibilità delle proprie città e questa prima guida rappresenta uno strumento utile per diffondere la cultura del turismo per tutti.

Mi auguro con tutto il cuore che non ci si arrenda, nè noi disabili nè le amministrazioni per questo importante progetto che ha molte tappe davanti a sè ed è davvero ora che si concretizzino.

Vorrei ricordare che facciamo parte dell’Unione Europea non solo sotto gli aspetti prettamente economici ma, anche per una realtà come la disabilità. Ogni volta l’Italia viene ripresa solo per gli aspetti finanziari, bancari con tutti quei paroloni che ci fanno girare la testa e che a dire la verità, nella quotidianità, ci interessano davvero poco.

La Commissione Europea nel 2010 ha istituito uno specifico riconoscimento: Access City Award; premia la città ritenuta nella sua globalità la più accessibile sul territorio della Comunità Europea. L’iniziativa non vuole solo premiare i più meritevoli, ma vuole essere d’ispirazione per tutti e, soprattutto, condividere iniziative innovative e buone pratiche. A parte le città vincitrici, Avila (2010), Salisburgo (2011) e Berlino (2012), ogni anno diverse città ricevono una menzione speciale per iniziative specifiche correlate all’accessibilità. Nessuna città italiana figura in questa lista.

E’ solo il primo step; riscaldati i motori e via verso nuove mete della nostra bella Italia. Le persone che in questo paese hanno voglia di fare sono tante e soprattutto, come in questo caso, portare a termine un bel progetto sentito e voluto con le quali, ovviamente, i comuni devono “collaborare” per il bene dei propri concittadini.

So da me che la parola “collaborare”  può sembrare una sciocchezza ma, Vi assicuro che non è così; su esperienza diretta posso dirVi che la “complicità”, in senso buono, con il proprio Comune non è affatto semplice.  Ho imparato a mie spese che non siamo mai il problema prioritario a cui dare voce. Non è mai il momento giusto per fare delle richieste e chiedere di intervenire sulla discriminazione delle città nei confronti dei disabili.

Spero, che dopo aver letto di questo progetto, grazie alla testimonianza di chi lo ha realizzato, abbiate compreso perchè ho dato rilievo al termine “consapevolezza”. E’ un punto importante da cui partire; essere onesti e consapevoli su quella che è la realtà del nostro paese. Sono io per prima consapevole che siamo solo all’inizio ma, da qualche parte bisogna pur cominciare; un vecchio e saggio proverbio dice:” Chi ben comincia, è a metà dell’opera”.

Spero che siate curiosi e vogliate saperne di più della iniziativa e anche del nostro amico Pierluca e per fare questo potete consultare i seguenti siti:

www.fondazioneserono.org  

www.saimmagini.com    

www.superando.it/2013/06/17/a-ruota-libera-con-pierluca-rossi/

 

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3 risposte a “Primo start di “A ruota libera”: parte da Firenze il turismo accessibile

  1. l’idea è bella ma pubblicarla su supporto cartaceo la rende poco fruibile …. dovrebbe essere qualcosa da utilizzare con navigatore o altro…..
    un saluto
    Carmine

    • Ciao Carmine, volevo solo precisare che all’interno dell’articolo si fa riferimento ai più recenti strumenti multimediali; quindi sì, c’è la guida cartacea ma prossimmamente, ci viene fatto sapere dai realizzatori di questo progetto, anche in modalità utile per smartphone e tablet.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  2. Buongiorno Lena,
    finalmente un’idea che forse ci fara’ avanzare di qualche passo, nell’evoluzione della Società,
    ferma solo per chi non è in grado di poter stare (AL PASSO) con la globalizzazzione di tutto, compreso il rispetto e la dignità di ogni forma vivente!!!!!
    Qualche anno fà, ho prenotato una vacanza per me, mio figlio (allora 10 anni) e un mio collega disabile (SU 4 RUOTE)………… non ti dico un’odissea: domande cretine da parte degli albergatori del tipo: – ma quanto disabile è? perchè avrei una rampa di scalini all’ingresso…………. non sò se entra nell’ascensore, bisognerebbe misurare la carrozzina……….. possiamo adattare la stanza a disabile, togliendo il bidet…………. etc.etc.etc.etc.etc.
    Alla fine, abbiamo dovuto accettare 2 alberghi diversi in paesi limitrofi e fare avanti e indietro per fare le vacanze insieme!!!!
    Insomma, è come ravanare una mano intera in una piaga sempre aperta………… un diversamente abile, le vacanze le paga come tutti, anche di più se single, eppure spesso non può scegliere dove come e quando.
    Ripeto un’ottima idea, perlomeno programmando ed avendo delle informazioni certe, forse si può anelare ad una vacanza, meritata e meritevole di essere vissuta e di far vivere (meglio) chi di problemi ne ha già abbastanza……..
    un abbraccio.

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