Adolescente autistico picchiato a scuola: l’unica colpa esasperava l’insegnante

Oggi  telegiornali e giornali ci raccontano di una tremenda violenza inflitta ad un ragazzino, quattordici anni, affetto da autismo. Quando la notizia arriva alle tv, so che devo avere paura perché significa che il fatto accaduto è sicuramente violento e merita davvero la nostra attenzione.

La notizia arriva dal Vicentino. Ore ed ore di registrazioni audio e video che gli stessi investigatori hanno definito:“Scene insopportabili”. Hanno posizionato telecamere nella scuola media frequentata dal ragazzo e sul corpo dello stesso con piena autorizzazione dei genitori, al fine di avere le prove, concrete, di quei sospetti di violenze, segnalate ai Carabinieri, nei confronti del loro figlio. Le autorità hanno potuto visionare quei metodi di insegnamento, davvero violenti, da parte della insegnante di sostegno e della assistente sociale. Oltre alle innumerevoli sevizie verbali si parla anche di quelle fisiche con alcuni strumenti: righello, forbice e bacchetta di legno, che sono stati sequestrati dalle autorità.

Le prove ora ci sono, in quelle numerose ore di filmati audio e video che mettono alla luce le ripetute violenze fisiche e verbali, apparentemente senza alcuna ragione e logica. Purtroppo l’adolescente, a causa del Suo stato di disabilità, non è in grado di raccontare ciò che ha subito ma, ne porta chiaramente i segni. Proprio sulla base di questi indizi evidenti, i Suoi genitori hanno segnalato il caso ai Carabinieri e chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine. Le intercettazioni ambientali disposte dal Pubblico Ministero hanno permesso l’arresto di entrambe le donne e la denuncia anche di una bidella dell’Istituto. Restano in attesa dell’interrogatorio di convalida, fissato per giovedì prossimo.

Un ragazzo la cui malattia, l’autismo, lo pone già molto isolato dal mondo che lo circonda proprio per la sua difficoltà a comunicare e quindi a farsi capire; una disabilità che spaventa le persone, quella società che si mette sulla difensiva, che indietreggia e non vuole avere niente a che fare con un disabile, quasi fosse infetto. Oggi mi sento di rivolgermi alla società per dare loro una notizia sensazionale:“La disabilità e nello specifico l’autismo non è una malattia infettiva; non rischiate nessun contagio né con un semplice starnuto, né con una stretta di mano, né con una carezza o un abbraccio”.

Posso capire che non tutte le persone vogliano rapportarsi con il mondo della disabilità e infatti, io personalmente non chiedo a tutta la società di farsi amici tutti i disabili sul territorio nazionale ma, esigo e questo credo che possiate farlo, “il rispetto”. E’ il primo comportamento da tenere per una società civile.

Il problema di questa vicenda è che quelle due donne, insegnante di sostegno e assistente sociale, hanno scelto quel lavoro; fa parte dei loro compiti assistere le persone con difficoltà di apprendimento tali da necessitare la loro presenza. L’avvocato dell’insegnante ha fatto sapere che la Sua assistita è molto provata e si tratta di un caso limite che evidentemente l’ha travolta, come Lei stessa ha affermato di essere esasperata da quel ragazzo; la stessa segue altri giovani ma non risulta vi siano mai stati maltrattamenti.

Una altra riflessione è legata al personale selezionato dalle strutture pubbliche e/o private per assistere le persone con disabilità. Forse bisognerebbe fare correzioni alla fonte del problema; magari rivedendo i criteri di selezione, in base alla reale attitudine al sociale e a tutto ciò che lo riguarda. E’ un mondo complesso e ne sono realmente consapevole e so benissimo che non è un mondo per tutti. E’ lo stesso ragionamento che bisognerebbe fare per molte altri professioni, per le quali occorre avere una certa attitudine, indole, come: medici, infermieri, badanti, maestri per l’infanzia; attenzione adesso non sto parlando solo di utente disabile ma di tutti. Certo maggiore passione e cuore ci vuole nello svolgere questi lavori quando ci si trova di fronte alla disabilità, di qualunque tipo sia.

Poi l’elemento più grave è rappresentato dal fatto che questi genitori hanno affidato il loro figlio ad una scuola, cosiddetta dell’obbligo, dove chiunque dovrebbe sentirsi al sicuro, tanto più un ragazzo autistico; aveva il diritto di sentirsi come a casa, protetto, rispettato, assistito con le cure migliori e invece… I genitori e anche il ragazzo si sono sentiti traditi, pugnalati alle spalle. Purtroppo, il più delle volte, genitori come loro si vedono costretti a tenere i propri figli disabili rinchiusi in casa, proprio per approcci negativi con il mondo esterno. Siamo alle solite, poco o inesistente sostegno dalla cosiddetta società civile. Il Sistema è malato, cosa aspettiamo a curarlo? Ci diamo già per sconfitti? Non possiamo permettercelo.

La paura più grande nel nostro Paese è che troppo spesso assistiamo alla non certezza della pena quindi, se queste donne verranno ritenute definitivamente colpevoli dovranno essere punite, almeno per restituire dignità a quel ragazzo maltrattato. Quale la pena giusta non spetta a me dirlo ma certo, mi fa riflettere. Ovviamente, tengo a precisarlo, sempre nel caso di condanna per l’accaduto, io non mi sentirei tranquilla a sapere che queste donne torneranno a svolgere il loro lavoro sempre accanto ai più deboli, io avrei paura di reiterazione di quei gesti immortalati su quel ragazzo e poi, mettendomi nei panni dei genitori non mi sentirei tranquilla a lasciare mio figlio nelle mani di persone, di cui non ho totale fiducia.

Mi sento di chiedere scusa a questo ragazzo, scuse per conto di questa società ostile e incivile.

 

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16 risposte a “Adolescente autistico picchiato a scuola: l’unica colpa esasperava l’insegnante

  1. SONO D’ACCORDO CON IL TUO ARTICOLO MI SCUSO CON TE COL RAGAZZO
    IO SONO INFURIATA PERCHè HO SUBITO SCHIAFFI E PERCOSSE QUANDO ERO PICCOLA
    A SCUOLA DA UN INSEGNANTE MANESCA VIOLENTA E BRUTALE PORTAVO I SEGNI SULLA FACCIA E SULLE GAMBE ADESSO I SEGNI INDELEBILI SONO NELL’ANIMA E NEL CUORE E QUANDO VEDO CERTE SCENE RIVIVO TUTTO L’ORRORE E SO COSA SI PROVA E NON POTERTI DIFENDERE IO CHIEDO TELECAMERE OBBLIGATORIE NELLE SCUOLE E TEST AGLI INSEGNANTI E SEGUIRE I RAGAZZI SEMPRE AIUTARLI A PARLARE E DENUNCIARE E VIGILARE SEMPRE NON FIDARSI DI NESSUNO

  2. Le aulette di sostegno sono state abolite dalle linee guida per l’integrazione emanate dal MIUR nel 2009. Mi chiedo perchè il ragazzo non era in classe con tutti gli altri!!

  3. Spero solo almeno queste due insegnanti vengano licenziate. E’ una ovvietà ma in un paese dove governano i cavilli temo sarà difficile.
    L’insegnamento di sostegno è troppo spesso una scelta di ripiego per gli insegnanti che attendono un posto di ruolo. Dovrebbe invece essere una professione per chi ha passione e crede in quello che può fare. Anche nel pubblico impiego sono in tanti.

  4. Cara Lena , concordo in toto ;
    Non posso che associarmi alle scuse nei confronti del ragazzo e di tutti coloro che , gà limitati nellle loro condizioni psicho-fisiche,sono costretti a fare, quotidianamente, i conti con l’inciviltà e l’ignoranza .
    Un cordiale saluto , Onofrio.

  5. Tt balle!!!!!COME FACEVA AD ESSERE ESASPERATA QUESTA “INSEGNANTE”,SE E’EVIDENTE DAL VIDEO CHE QUESTO RAGAZZINO NN REAGIVA NEPPURE!MA SUBIVA E BASTA!!!!LA CATTIVERIA CON CUI PRONUNCIAVA PAROLE COME “PORCO E MAIALE”,DOVREBBE FAR CAPIRE A TT CHE C’ERA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ABUSO PSICHICO VOLONTARIO!!!!E’ORA DI SMETTERE CHE CI SI PARI IL CULO CON DIFESE DI STRESS ED ESASPERAZIONE!!!!MA CI CREDETE TT DEI FESSI!!!METTETELE IN PRIGIONE X 20 ANNI ALMENO E LI’,forse in parte,PAGHERANNO X TT CIO’ CHE HANNO FATTO A QUESTO RAGAZZINO!!!!!UN ABBRACCIO CALOROSO A LUI ED AI SUOI GENITORI….♥♥♥

  6. Ho un bambino disabile di 14 anni che frequente una scuola statale… Non sono riuscita a guardare il video. Mi chiedo come mai gli arresti domiciliari. Che stupida… Dimenticavo di vivere in Italia!!!!

  7. QST PERSONE ANDREBBERO LICENZIATE E CONDANNATE…NON ESISTE APPROFITTARE DI UN ESSERE CHE NON E’ IN GRADO DI REAGIRE ALLE VIOLENZE…E’ CATTIVERIA E SADISMO E BASTA. QUESTA ESTATE IL MIO VICINO DI OMBRELLONE ERA UN RAGAZZO DI 14 ANNI AUTISITICO…NONOSTANTE AVESSI UN BIMBO DI UN ANNO FACEVO DI TUTTO PER AVVICINARLO A MIO FIGLIO, PER FARLO SENTIRE ACCOLTO E VOLUTO BENE…ALLA FINE CI SONO RIUSCITA PERCHE’ QUANDO VEDEVA ME E MIO FIGLIO SI AVVICINAVA CON ARIA CONTENTA…LA MADRE PER QUESTO MI ADORAVA….AVEVA CAPITO TUTTO SENZA BISOGNO DI PAROLE.

  8. Si parla tanto di crisi economicaperchè non tutti possono comprare l’ultimo Iphone, però della crisi di valori non ne parla nessuno, ecco i risultati, queste “educatrici” vanno umiliate in piazza e rimosse per sempre dall’incarico punto.

  9. Ciao Lena, anche mio figlio e’ autistico e francamente questa notizia mi ha fatto stare male. Io devo dire che a scuola ho una buona situazione e sono circondata da brave insegnanti. La mia insegnante di sostegno e’ come una seconda mamma per mio figlio….. Non capisco come si possa affidare un incarico delicato come il sostegno a persone che evidentemente non sono adatte in quanto prive di sensibilità e comprensione. Certe insegnanti stressate dovrebbero essere allontanate e francamente l’idea dei domiciliari per queste due mi sembra una enorme offesa per chi vive l’autismo quotidianamente e vuole rispetto e dignità per i propri figli…….
    Cosa offrirà a mio figlio questa società quando mio marito ed io non ci saremo più?????

  10. dove era iL DIRIGENTE SCOLASTICO, mentre veniva torturato l’adolescente da un’insegnante malatta e sadica; colei che doveva aiutare e non traumatizzare; anche gli altri insegnanti sapevano dal momento che l’allievo veniva condotto in un’altra aula.
    Radiarla dall’insegnamento e metterla in galera è il minimo che si possa fare per ottenere una società più pulita e meno pericolosa per il futuro

  11. non ho parole,
    Vedere queste scene mi sconvolge, penso cosa farei se dovesse accadere a mia figlia o a mia nipote una cosa del genere.
    Queste persone scelgono volontariamente di svolgere questa mansione,pertanto dovrebbero svolgerlo con amore e passione ,e dare a queste creature affetto invece di maltrattarli.
    Senza dubbio le insegnanti vanno licenziate e condannate., e non dare piu’ la possibilita’ di svolgere questo lavoro.

  12. Ciao Lena,
    è passato qualche giorno da quando ho appreso la notizia dal corriere del veneto che per primo ha riportato il filmato, questo è il tempo che mi è stato necessario per riflettere sulla gravità dell’ accaduto.
    Il fatto, in se stesso è di una gravità estrema, se fosse riferito ad una popolazione scolastica di tipo “normale”, purtroppo riferendosi ad un giovane autistico vi è una ulteriore aggravante, e non risco a farmene una ragione, ho pensato che che sia forse la sottocultura dell’operatrice scolastica, che sia il sistema scuola marcio al punto tale da permettere delle simili situazioni, che sia il fattore economico che muove questi comportamenti.
    Posso pensare che a parità di stipendio tra i docenti, quelli destinati al supporto si sentano delle vittime sacrificali, cioè devono lavorare di più per avere la stessa mercede.
    Ho potuto sentire le più fantasiose ragioni a giustificazione, dallo stress correlato alla professione, derivante da un maggior numero di ore di insegnamento che i docenti hanno dovuto subire, alla somma di motivi causa dello stess, dover operare in supporto per la presenza di bambini con handicap, in tanti dai sindacati ai psicologi si sono mossi in questo senso, la mia personalissima impressione è che ci troviamo di fronte ad un crimine e come tale deve essere giudicato.
    Se poi invece, le ragioni saranno verificate e scoperte in altri motivi, che appartengono al sistema scuola è evidente che vi è una carenza strutturale che deve essere rimossa.
    Alla fine di questo giro vizioso il o i colpevoli devono uscire, non esiste proprio che la società possa assistere passivamente all’ esistenza di queste nefanderie, faccio appello in questo caso specifico alla Magistratura Italiana perchè possa operare fino in fondo nella ricerca delle responsabilità e che non si fermi di fronte ad un possibile capro espiatorio, operatori, amministratori, politici e quant’altri coinvolti devono essere messi a nudo dalle indagini, e poi scontare le pene della loro responsabilità, poichè questa può essere la strada che potrebbe evitare il ripetersi del reato.
    La mia solidarietà ai famigliari è totale, al piccolo auguro di riuscire a dimenticare i torti e le umiliazioni subite per avere la possibilità di un futuro migliore.
    Un caro saluto.
    Giuseppe

  13. Diciamo che è un periodo che ne escono di cotte e crude ma sempre quando arriva il caldo si infilano una con l’altra,io vorrei sapere:ma il resto dell’anno non le pubblicano stè cose perché non credo succeda solo d’estate o?.Insomma per questa società quando devi nascere,lo devi fare nei canoni di essa…………………..ovvero:bello-magro-biondo-sano-palestrato-velina-manager…………………..insomma!,uno sfigato e brutto come mè che deve fare per vivere è?.

  14. Noi conosciamo molto bene cosa si prova e come si vive con un ragazzo autistico.lo abbiamo a casa. abbiamo pianto, sopportato, litigato, urlato, e rischiato di essere denunciati per far valere i diritti…..ma tanti direttori scolastici sono coalizzati con i docenti che per la maggiorn parte dei casi, dei veri incapaci. Nella prima liceo, cioè quest’anno finalmente l’auletta di sostegno è andata in fondo all’oceano, così il nostro ragazzo ha potuto seguire insieme al resto della classe e non essere relegato dietro al muro di solitudine. QUANTO RABBIA, SIGNORI MIEI, POI FIDATI DELLA GENTE, NON SAI MAI COSA CAPITA A TUO FIGLIO QUANDO LO LASCI A SCUOLA. MI SON SEMPRE VENUTI STRANI PENSIERI, A VOLTE FONDATI SCOPRENDO COSI ATTI DI BULLISMO DA PARTE DELL’INSEGNANTE DI SOSTEGNO. NON VI DICO IL RESTO PERCHE’ SAREBBE TROPPO LUNGO. CORAGGIO RAGAZZO E GENITORI ESISTONO GLI ANGELI

  15. non ci sono parole io lavoro da venti anni con questi bambini che amo più di tutti e come se fossero tutti i miei angioletti sono disgustata e provo un grande dolore nell’anima ma sopratutto una grande rabbia la condanna è misera per un gesto del genere !!!!!!!!!!!!!meriterebbero molto ma molto di più una sofferenza eterna!!!!!!!!forse ancora troppo poco .che vergogna lo scarto del genere umano!!!!la loro più grande punizione è vedere loro stesse nello specchio e sapere che sono meno di zero !!!!!!!!!hanno ancora il coraggio di esistere?non sono i diversamente abili ad essere diversi siamo noi che con questi comportamenti non siamo nessuno,il nulla!!!!!!!!!

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