Cara Unione Europea: “Una altra bambina disabile discriminata dal Comune”

Il mese di Maggio è ormai giunto al suo termine e generalmente è proprio in questo periodo che si concentrano le gite scolastiche, approfittando della bella stagione e del fatto che l’anno scolastico è quasi giunto al termine.
Voglio raccontarVi, come hanno provveduto a fare altri mezzi di informazione, della gita di Chiara, una bimba romana, disabile, che vive la propria disabilità sulla Sua sedia a rotelle. Non arriverò a parlare del luogo di destinazione di questa scampagnata, perchè i problemi sono nati già alla partenza, davanti alla scuola.

E’ la mamma di Chiara, la signora Fiammetta, a segnalare la vicenda che vede protagonista, Suo malgrado, la figlia. Chiara ha 10 anni e frequenta la scuola primaria all’Istituto Comprensivo Marco Fulvio Nobiliore a Cinecittà, Roma. Nell’ambito del progetto del Comune di Roma “Città come scuola”, la classe di Chiara era pronta per partecipare a una visita guidata, presso una fattoria alle porte di Roma.

La mamma fa sapere che, come richiesto dall’ufficio del Comune preposto, la scuola ha comunicato che sarebbe intervenuta una bambina disabile non deambulante e che quindi c’era bisogno di trasporto adeguato. La risposta c’è stata; al trasporto avrebbe pensato il Comune stesso, “a pagamento”. Continua a leggere

Scuola materna comunale:” Accettiamo bimbi disabili però con autonomia fisiologica”

Questa volta Vi parlo di diritti negati, discriminazione nella provincia di Pavia, precisamente Zerbolò, un piccolo paese che proprio perchè tale dovrebbe, a mio modesto parere, essere più facile da gestire e dovrebbe dare il buon esempio ai più grandi.

Le affermazioni dell’Assessore Alessandra Carnevale Bonino e del Sindaco Renato Fiocchi, pubblicate dal quotidiano “La Provincia Pavese”,  stonano molto con i ruoli che ricoprono. Dichiarazioni con un eco tanto impressionante da farLe arrivare al Tg3 Lombardia e addirittura al Parlamento Italiano, dove alcuni Parlamentari hanno presentato una interrogazione.

Ma veniamo a ciò che mi preme analizzare con Voi; le parole utilizzate da due cariche comunali, tra cui il Primo Cittadino, che veramente mi hanno amareggiata e delusa.

L’Assessore Carnevale Bonino tuonava così:“I bambini portatori di handicap sono molto spesso completamente autosufficienti dal punto di vista fisiologico anzi, vanno al bagno e mangiano più degli altri”. Il Sindaco ha poi deciso di rincarare la dose:” Dobbiamo difendere la sezione comunale anche dai portatori di handicap; la sezione statale ha 30 bambini, se ne entra uno handicappato diventano 28, se ne entra un altro diventano 26, se ne entra un terzo diventano 24 e quindi si crea la lista di attesa”. Continua a leggere