I bambini leucemici della “Città della Speranza” possono continuare a sorridere

Vorrei rammentarVi il mio articolo di fine anno, che trattava il disperato problema della “Città della Speranza”: la tanto insidiosa Imu.

Volutamente polemizzai sul fatto che questa tanto odiata tassa, praticamente da tutto il paese, venisse applicata anche ad una importantissima struttura, la Città della Speranza, che è un Istituto Clinico padovano all’avanguardia in Europa, che ha in cura 5 mila bambini leucemici e che, soprattutto, è importante ricordare vive grazie alla generosità di privati cittadini.

Ora sono di nuovo qui a parlarVene perchè c’è, per fortuna, come era stato garantito, un lieto fine. Se state pensando che lo Stato abbia poi deciso di esonerare l’Istituto dal pagamento della tassa, sono costretta a deluderVi; sarebbe stato bello, direi che hai nostri occhi sarebbe sembrato un gesto alquanto miracoloso.

A metà gennaio, “Il Mattino” di Padova ha dato la notizia che il bonifico di novantamila euro tondi è arrivato; cifra che si trasferisce dalle casse del Pdl a quelle della Città della Speranza. L’Imu, ovviamente, era stata pagata dalla struttura nella sua scadenza prevista a dicembre e quindi questa donazione andrà a coprire tutti i progetti di terapie, che erano rimaste ferme, causa tassa da pagare.

Mi sembra già di sentire il brusio di tanti diversi pensieri delle persone che mi stanno leggendo. Ho pensato molto se fosse il caso di dare questa notizia, ma la mia coscienza mi ha sempre detto “SI'”; l’Istituto clinico lo merita, come lo meritano tutti quei bambini che fruisco delle importanti cure della “Città della Speranza”.

Vorrei con tutto il cuore che ci concentrassimo sull’importanza di questi fondi per questo Istituto, focalizzando la nostra attenzione semplicemente sul fatto che un gruppo di persone ha deciso di aiutare tanti bambini gravemente malati che non hanno alternative se non essere tutelati, assistiti e curati da un ospedale tanto importante. Laciatemelo dire, il dito andrebbe puntato solo contro questa tassa spregiudicata.

Vi prego non riduciamo tutto ai minimi termini; davanti alla tutela della salute, in particolare dei più piccoli, vorrei amplificare con tutti Voi solo il gesto, fatto da persone che hanno ritenuto giusto farlo. Non si può sempre affiancare comportamenti corretti  alla pura e semplice campagna elettorale. Questo attengiamento non porterebbe a nulla di buono, ma solo a sminuire e quindi lasciare in ombra ciò che più conta: “La citta della Speranza” la casa per tanti bambini, luogo di vita transitorio che li porterà, e ce lo auguriamo per tutti loro, ad una nuova vera vita: una vita sana.

Concentriamoci sulla salute delle persone e sulle numerose malattie che non lasciano scampo; non facciamo lo stesso errore delle Istituzioni facendoci sfuggire l’obiettivo che conta: la tutela e l’assistenza del malato.

Mentre tutti insieme riflettiamo su questo importante tema, posso dirVi che ho la speranza di ricevere notizia di altre storie a lieto fine come questa, per poter ringraziare le “persone” che credono in un bene comune: la salute.

 

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2 risposte a “I bambini leucemici della “Città della Speranza” possono continuare a sorridere

  1. ho fatto testamento di lasciare tutto a loro ai piccoli malati e faccio le donazioni per tutti i miei morti da tanti anni sempre a loro… la ricerca e’ il futuro ed il sorriso dei ns. bimbi lo sono..ciao e GRAZIE con tutto il cuore!!

  2. Ciao Lena,
    dal momento che io stesso ho pensato, dopo aver segnalato il fatto, che la donazione del PDL fosse una ulteriore trovata elettorale, mi sento in dovere di dire a tutti quanto sia felice di essermi sbagliato, quando si concretizzazno azioni così importanti a favore di Enti come la Città della Speranza, bisogna essere soltanto contenti.
    Purtroppo la tassa maledetta ci sarà anche nel 2013 e probabilmente creerà le stesse difficoltà, non ci resta che sperare in un altra generosa donazione ? oppure ci sarà da parte della politica il tempo per un ripensamento e riequilibrio etico della questione, ad esempio esonare dalla tassa stessa, istituzioni di sifatta rilevanza.
    Rinnovo i miei migliori auspici per il lavoro di informazione che stai portando avanti con questo blog.
    Giuseppe

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