Bambini autistici: cercasi “bus” per non discriminare nessuno

Credo che a molti di Voi sarà capitato di vedere la trasmissione Pomeriggio Cinque, condotta da Barbara D’Urso; molte volte riescono concretamente con il loro intervento, affrontando storie davvero difficili e drammatiche, ad aiutare tante persone.

Per questo motivo desidero parlare di una nuova storia di vita, che la stessa D’urso ha ricevuto da Sua sorella Fabiana, da Palermo e che ha deciso di leggere in trasmissione; il tentativo e la speranza di essere nuovamente di aiuto a chi ne ha bisogno e per questo La ringrazio.

Vi parlo di una coppia molto giovane di Partinico, in provincia di Palermo, che ha due splendidi bambini di 6 e 10 anni; entrambi autistici. Questi ragazzi, spinti proprio dall’amore per i loro bimbi speciali, hanno deciso di aiutare un numero sempre crescente di famiglie con i loro bambini. Nonostante le poche risorse, pieni di buona volontà, sono riusciti a dare vita ad una Associazione per aiutare i genitori ad affrontare il Sociale e le Istituzioni. Infatti l’aspetto più difficile da gestire non è tanto la malattia ma tutto il contesto esterno. Questa sì che è una grande sfida!

La cosa più grave che esce da questa bellissima storia di vita è che questo luogo, dove finalmente l’autismo viene concretamente assistito e supportato, è  l’UNICO in Sicilia. Il fatto che si tratta di un Istituto gratuito no è sufficiente a garantirne a tutti l’accessibilità. Purtroppo occorre fare i conti con la realtà e nella regione c’è un alto numero di famiglie davvero indigenti; non possono in alcun modo sostenere le spese di viaggio per raggiungere l’associazione.

Permettetemi di dire che questo è l’ennesimo esempio di come in questo paese si tende ad isolare e discriminare sempre i più deboli. Io non ho dubbi su chi fare ricadere colpe e responsabilità: inevitabilmente sulle Istituzioni, locali o nazionali non fa differenza. Il tutto è confermato dal fatto che l’assessorato aveva offerto un mezzo di trasporto comune, un bus, per facilitare gli spostamenti di tutti ma ancora oggi non si è visto!

Sono questi atteggiamenti a rappresentare il vero handicap del paese; sono le Istituzioni e non le persone disabili. I bambini autistici sono la mela buona di questo paese mentre lo Stato, come al solito, è facile identificarlo nella mela bacata, quella che nessuno vorrebbe trovare sulla tavola.

E’ gia difficile affrontare la disabilià in questo paese, perchè non siamo tutti uguali e ognuno ragiona e pensa a modo proprio, poi ci si mettono anche le Istituzioni ad alimentare le discriminazioni e sopratutto lasciare sole tutte le numerose famiglie che avrebbero bisogno di aiuto. E’ vergognoso!

Le famiglie con una disabilità come l’autismo vengono viste in maniera pietosa, così si chiudono a riccio nella totale indifferenza della società che li circonda e vengono isolati.

Non sapete con quale rabbia e dolore mi trovo a scrivere queste cose; siamo ancora costretti a combattere l’indifferenza che, da parte delle Istituzioni, è inaccettabile. A volte mi sembra di parlare in una strana lingua, forse totalmente incomprensibile, perchè nessuno ascolta. Ma quanto graverà mai il costo di autobus sul bilancio di una Regione? Poi dalla Sicilia mi dispiace non accetto giustificazioni, non dopo aver letto che si assume continuamente personale nei palazzi del potere o che si definiscono contratti per pagare gli spalatori di neve in piena estate…

A tutto c’è un limite e qui lo abbiamo raggiunto da un bel pezzo; io non vorrei insegnare il lavoro a nessuno però una certa inquadrata su come viene gestito il denaro pubblico bisognerebbe darla. I cittadini pagano le tasse ed è giusto che lo Stato li ritorni sotto forma di servizi e invece…

Nei telegiornali si sente parlare sempre di numerosi beni confiscati alla mafia e quindi perchè non usarli per scopi davvero eccellenti. Questi ragazzi chiedono solo se qualcuno è disposto a offrire loro un mezzo di trasporto, bus e magari qualche sponsor che possa dare loro una mano sincera, per mantenere in vita questa fantastica iniziativa per il sociale.

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Una risposta a “Bambini autistici: cercasi “bus” per non discriminare nessuno

  1. Cara Lena,
    ti invio un commento estremamente breve ma a mio avviso molto significativo:
    se eliminiamo una macchina blu ripagheremo il pulmino ? ebbene penso proprio di si !
    e pensare che ce ne sono a migliaia male utilizzate con una flotta paurosa di autisti, ah però!!!
    Con infinita gratitudine
    Giuseppe

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