Quello che vogliono le Istituzioni? Dare vita ad una guerra tra malati!

In questi giorni, come da mia consuetudine, stavo consultando le nuove notizie in rete che riguardano il mondo della disabilità e mi sono dedicata agli aggiornamenti in merito ai tanto dibattuti e da noi agognati fondi sociali.

Mi sono soffermata sul sito Superabile.it che ha esposto la posizione attuale del governo nei confronti della disabilità e non posso esimermi dal controbattere nei confronti delle decisioni e scelte prese dalle nostri istituzioni.

Come al solito intervengono con parole e fatti senza nessuna cognizione di causa. Fanno di tutto per risultare sempre più incompetenti ai nostri occhi, in quanto assolutamente estranei alla problematica. Ma come diavolo si fa? La bocca non è fatta solo per darle aria; prima di esprimersi occorre sapere. La conoscenza è alla base di tutto; senza questa non si ha nulla da dire. Proprio per la posizione che rivestono non si può essere sempre colti impreparati da chi devono rappresentare, cioè: noi disabili.

Ci danno così modo di controbattere, facendo analisi costruttive, che danno vita poi a reali critiche che, perdonate la mia saccenza, non possono che essere valutate. Dati i risultati fino ad ora ottenuti dalla società attuale, i governanti dovrebbero peccare un po’ meno di protagonismo e riflettere su quella estrema conoscenza, che hanno più volte dimostrato di avere ma in quantità assai limitata.

Che fine ha fatto l’argomento fondi sociali che sembrava essere in primis sul tavolo delle trattative? Fateci capire, se non ci sentite fiatare pensate che ce ne siamo dimenticati? Oppure allungate i tempi, attendendo nella speranza che a molti di noi non servano più? Attenzione perchè questo caso potrebbe significare una cosa sola: siamo passati a una vita migliore; una vita non più terrena ma celeste.La decisione presa sembrerebbe lo stanziamento di 575 milioni di euro destinati dalla legge di stabilità per il 2013 al sociale. Le Istituzioni precisano che è il primo importante segnale di inversione di rotta dopo che dal 2008 questi fondi erano stati sistematicamente tagliati fino ad essere sostanzialmente azzerati. Però il Ministero ci tiene a sottolineare che, ovviamente, in via prioritaria  non meno del 30% dell’ammontare del fondo per le non autosufficienze dovrà essere destinato a favorire la permanenza a domicilio delle persone con disabilità gravissime, compresi i malati di Sla.

Questo solito modo di esprimersi da chi ci governa, mi ha fatto, come al solito, da prima ridere e poi incavolare; credetemi, anche se siamo malati questi sentimenti li proviamo eccome, anzi in noi sono particolarmente accentuati, ovviamente dagli avvenimenti del mondo esterno. In me nasce incomprensibilità per la decisione presa, per le parole espresse e intendo proprio le parole scelte per comunicare queste novità: in via “prioritaria”, “compresi i malati di Sla”, “importante segnale di inversione di rotta” e con questa ultima raggiungono il “top”; starà a significare la recondita richiesta di applausi da parte della categoria interessata? Da parte mia se lo possono proprio scordare. Hanno solo fatto il giusto e anzi non ancora a pieno! Ma stiamo scherzando? Per quanto riguarda l’impegno attuale devo dire che è totalmente paragonabile a quelli precedenti cioè: completamente insufficiente!

Poi volete che non ci sia dell’altro clamore dietro il sociale? Le nostre Istituzioni fanno tutto da soli, se Le vanno a cercare e il detto giusto sarebbe:“Tirarsi la zappa sui piedi”. Pare abbiano infatti “pensato bene”, scusate l’ironia, di mettere dei bei paletti nella ripartizione del fondo. Dato il periodo carnevalesco potrebbe sembrare uno scherzo ma invece non lo è. Si dice che, in base a dei criteri di legge, la ripartizione dovrà essere fatta in riferimento all’incidenza della popolazione e non al numero dei malati.

Cerchiamo di essere chiari e schietti, data l’importanza dell’argomento; in pratica, questa scelta istituzionale comporterà che i malati che si trovano a vivere nelle regioni più popolose saranno discriminati, perché riceveranno un contributo minore. Spero senza rendervene conto, ma state realmente dando vita ad una “guerra tra malati”. E’ mostruoso!

Vi lascio il tempo di ridere, altrimenti non riuscireste a continuare a leggere. Ma ci rendiamo conto? Anzi, ma sanno quello che dicono? Continuano imperterriti a suddividerci in classi, sotto classi, gruppi… Mi sembra di essere tornata a scuola; non è che pensano che devono tenere, al popolo italiano, delle lezioni di matematica? Tutto ciò in matematica si chiama studio degli “insiemi”.

Siamo stanchi, sfiduciati e avviliti ma anche, e soprattutto, consapevoli che tutto ciò non è ancora finito, perché con le elezioni della nuova classe politica, per noi significa solo “altro giro, altra corsa e altro regalo”. Il paragone direi che è azzeccato, sembra che siamo sempre su “una giostra” dalla quale però non riusciamo più a scendere, non si ferma mai e cosa più grave nessuno è in grado di fermarla, o meglio neanche uno che “voglia fermarla”.

Basta! Ci costringete ad umiliarci per pregarVi di smettere; la testa su questa “bella giostra” ce la avete già fatta girare abbastanza. Forse sperate di disorientarci, ma non accadrà perché noi non desisteremo. Per ottenere questo c’è solo la morte, ma con noi non funziona perché, una cosa che Voi politici non sapete è che, più si è malati e più ci si aggrappa alla vita e difficilmente la si vuole lasciare.

Abbiamo manifestato parecchie volte negli ultimi tempi, nonostante le nostre gravi condizioni di salute e questo la dice lunga, ma ancora una volta Voi proprio non volete cogliere; credo e spero sia solo la volontà la motivazione, perché non si può pensare che le persone che ricoprono certi ruoli non capiscano.

Vorrei congedarmi da Voi con l’ultima espressione, secondo me “shock”, del Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, nei confronti della disabilità. Affermazione riportata da Annalisa Minetti, disabile, durante una puntata di Quinta Colonna, in quanto chiamata da Monti ad unirsi al Suo schieramento, avendo ammesso di non saperne molto di disabilità. Per primo io, se potessi parlare con lui, preciserei che forse non ne sa affatto di disabilità, come tutti i collaboratori di cui si è avvalso, i famosi tecnici; a parlare non sono io ma i fatti, gli errori commessi e la testimonianza delle persone che li hanno subiti.

Non capisco molto bene; infatti mi piacerebbe che lo stesso Presidente Monti, mi spiegasse lo scopo finale. Pensa forse di redimersi presentando in campagna elettorale una persona disabile, avvalendosi quindi del suo aiuto per affrontare meglio le problematiche del sociale? Certo così ha ammesso davanti al popolo italiano che durante il suo Governo può avere fatto degli errori e poi prontamente si giustifica dicendo che questo è dovuto alla sua scarsa conoscenza della disabilità. Non bastano i giri di parole; a me personalmente non incantano. Nel mio percorso di vita ho incontrato, per mia fortuna, persone che mi hanno sempre fatto capire che il primo obiettivo è fare giusto al primo colpo e poi, se proprio dovesse andare male, occorre quella bravura tale che permette di intervenire, tempestivamente, a fare la correzione “giusta”.

Ci sono già da tempo, persone con disabilità, all’interno delle Istituzioni ma questo non è fino ad ora bastato; le problematiche non si fermano ma anzi, sono sempre più in aumento quindi, secondo Lei, Presidente Monti:” Questo cosa sta a significare?” Il cerchio non si chiude correttamente. Questo significa, che nonostante la loro presenza, non si riesce comunque a lavorare nella direzione giusta? Forse gli si riserva poca considerazione? Non gli si dà lo spazio che meritano? Magari la concreta possibilità di lavorare per una fetta della popolazione? Solo Lei e le Istituzioni potete rispondere, perché solo Voi conoscete la reale situazione.

 

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2 risposte a “Quello che vogliono le Istituzioni? Dare vita ad una guerra tra malati!

  1. Ciao Lena,
    inizio questo tortuoso commento, in risposta alle tue domande nell’articolo, con una battuta: “e se fossero questi i motivi?”
    E’ noto a tutti che l’ invalidità è un costo di cui la società civile si deve fare carico, essiste come citato dalla nostra blogher una miriade di leggi che regolamentano la materia, allo scopo di dare a tutti gli invalidi due cose, la prima il diritto alla salute, attraverso cure mediche in grado di assicurare una sopravvivenza al pari degli altri cittadini. La seconda, assistere con fondi appositamente destinati al sostentamento materiale, allo scopo che queste persone possono condurre con dignità la propria esistenza.
    Tutto ciò premesso, all’ inizio dello scorso secolo, il pensiero di alcuni governi nei confronti dei disabili era totalmente diverso dall’attuale, tanto che che circolavano dati sui costi degli anziani e dei disabili,(un anziano D.M. 4, un invalido D.M.6,5 al giorno) costi che dovevano essere recuperati con la sopressione di queste persone. In riccorenza del giorno della memoria, mi è sembrato doveroso cercare di capirne un pò di più, tanto da uscire dal luogo comune: Sterminio degli Ebrei, non trattandosi evidentemente soltanto di questo e con tutto il mio rispetto per tutte le persone che hanno subito violenza e morte.
    L’olocausto degli Armeni posto in atto dalla Turchia fin dalla fine dell’ ottocento, è un fatto ancor oggi poco noto, ma non sicuramente da minimizzare, leggo da un dispaccio del 15.9.1915, dal MinistroTaalat Pascià al governatore Turco di Aleppo “[]….siete già stato informato del fatto che il Governo ha deciso di sterminare l’intera popolazione Armena……[] non usate pietà per nessuno, tantomeno per le donne, i bambini, gli invalidi….
    Nel 1930 prima ancora che fosse ufficializzato il funesto “progetto l’ eutanasia nazista AKTION T 4 la medicina civile, ancorchè prima di quella militare, si poneva come esecutrice dell’ordine:
    ….A DISCREZIONE DEL MEDICO, DECIDERE E SOPPRIMERE UNA VITA CHE FOSSE INDEGNA DI ESSERE VISSUTA….. (approfondimenti si trovano sul sito http://www.olokaustos.org) si parlava di invalidi e di malati di mente.
    Chiudo dicendo: cambiano i metodi, il risultato non cambia, forse si stà tentando di eliminare il “problema” dei disabili attraverso l’indigenza e le mancate cure? avessero il coraggio, i signori della politica, di smentire, di allontanare, questi pensieri cattivi che la gente comune stà maturando giorno dopo giorno, traendo spunto dalle sperequità messe in atto a favore di pochi, contro gli interessi di molti, senza alcun pudore.
    Ricordatevi anche (politici) che è a tutti noi che andate ad elemosinare il voto, per poi tradirci spudoratamente. E NOI SAREMO SOVRANI !
    con infinito affetto.
    Giuseppe

  2. Buongiorno lena,non credere a questi personaggi che pensano solo ai loro tornaconti e di sicuro non i nostri!…………………..a loro sembra che non succeda nulla in questo paese e finchè loro stanno bene…………il resto chi se ne frega!.Ora ci sono le elezioni e via con la solita minestra e le solite facce bla bla bla…………………insomma il vero problema sono loro!!!!!!!!!.

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