I dipendenti Inps fanno la spesa a carico dei pensionati; ma i dirigenti dove sono?

Meno male che sono tornate Le Iene, così ci danno una mano a far vedere quale realtà ingiusta siamo costretti a subire in Italia. Un vero e proprio servizio al cittadino, per il quale non possiamo fare altro che ringraziare. La rovina di Enti pubblici e Istituzioni, che dovrebbero – e sottolineo “dovrebbero” – essere al servizio del cittadino, è che ormai viviamo di informazione e nulla più può essere taciuto come in passato.

Lunedì  in prima serata, Le Iene ci hanno fatto vedere che l’Inps, Istituto Nazionale Previdenza Sociale, precisamente la sede centrale di Roma, che ha il compito di calcolare e erogare le pensioni nel nostro paese, ancora una volta è bravissimo a stupirci! Questa volta lo fa alla grande; all’interno dell’Ente un supermercato tutto per loro. Vi state chiedendo cosa stona in tutto questo; un po’ di pazienza e ci arrivo.

La dirigenza di un grande Ente pubblico, quale è l’Inps, permette ai dipendenti di fare shopping durante l’orario di lavoro, quindi a spese nostre, sottraendo così risorse pubbliche, come specificato nel servizio. L’aspetto che più mi ha sorpreso e mi fa ben sperare è vedere che c’è ancora qualcuno, agli alti vertici, che sa distinguere l’atteggiamento scorretto da quello corretto. A mio parere la dirigenza non può e non deve appoggiare, favorire o lasciar correre su questo “nuovo modo di lavorare” al servizio del paese.

A me sinceramente sembra proprio uno schiaffo morale nei confronti di tutti noi; è bello in questo filmato vedere come tutti se la ridano e se la cantino, mentre fanno la spesa invece di lavorare. Tutto questo mentre i Ministri piangono dopo i tagli alle pensioni e i pensionati sono davvero incavolati per le continue modifiche, in peggio, al loro unico sostentamento. E invece a questi dipendenti tutto è dovuto, non gli si nega nulla e gli si elargiscono privilegi.
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Cosa ancora più assurda è che oltre a perdere tempo, questo tempo viene pagato da noi; sì perché nessuno di loro segnala che si tratta di allontanamento temporaneo dal posto di lavoro, quindi “pausa”. Questo succede perché non esistono dei tornelli interni, che permetterebbero di conteggiare le effettive pause e eventualmente recuperare il tempo perduto, o meglio ci sono, ma solo per accedere allo sportello della banca interna all’Inps. In questo caso e sottolineo solo in questo, i dipendenti devono strisciare il loro cartellino per segnalare che hanno lasciato, momentaneamente, il loro posto di lavoro. E sinceramente non so se anche questo intervento sarebbe sufficiente; Striscia la Notizia ha già fatto vedere in tanti servizi come i dipendenti pubblici, sempre durante l’orario di lavoro, si allontanano anche dalla sede lavorativa e fanno commissioni private in giro per la città. Insomma, sembrerebbe che non li fermi niente e nessuno.

Per rendervi conto della gravità dovete vedere il filmato. Quello che i dipendenti Inps chiamano la Cooperativa è un vero e proprio supermercato, dove si può acquistare davvero di tutto: pesce fresco, carne, frutta, verdura, bigiotteria, abbigliamento. C’è addirittura un ottico e una profumeria. Ve lo dicevo, no? E’ dotato di ogni confort. Dopo aver visto tutto questo e soprattutto la calca di dipendenti, specialmente durante certi orari della giornata, non si può parlare di sporadica emergenza ma di un vero e proprio momento di svago, a cui il personale Inps si dedica.

Noi abbiamo ben chiara la situazione, ma sono loro che forse non la capiscono quindi è meglio sottolineare ancora che si tratta di dipendenti pubblici, pagati da tutti noi, che durante l’orario di lavoro fanno tutto ciò che esula dalle loro mansioni. Cari impiegati permettetemi di chiederVi: “Ma è davvero necessario? E’ davvero prioritario e irrinunciabile andare a fare la spesa, durante l’attività lavorativa?”

Quando ho visto e sentito come la pensano i dipendenti Inps intervistati, è come se mi avessero dato una coltellata. Non posso non indignarmi! La maggior parte di loro non fa altro che negare e giustificare ciò che fanno; anzi addirittura sono convinti di non doversi giustificare. Sembra che tutto sia legittimo e giusto. Non si può più vedere come chi è colto con le mani nel sacco cerchi, in ogni modo, di negare l’evidenza. E ancora mi chiedo:” Ma gli alti vertici, come possono appoggiare tutta questa permissività sul posto di lavoro? Non pensate come me che davanti a tutto questo, forse, sarebbe necessario un bel cambio dirigenziale?” Forse bisognerebbe assegnare i posti in base alla meritocrazia.

Dovrebbero riflettere sui tanti lavoratori italiani, soprattutto donne, madri di famiglia, che faticano nelle numerose aziende di questo paese e assolutamente non possono permettersi, e neanche se lo sognerebbero, di fare la spesa nel bel mezzo dei ritmi di una catena di montaggio.

Premetto che ho ancora la speranza, la fiducia che ci siano dipendenti davvero corretti all’interno degli enti pubblici ed è assolutamente indispensabile ricordare anche loro, per una questione di rispetto e perché non si può fare di tutta l’erba un fascio. Però vorrei che, per una volta, non si puntasse il dito solo su chi fa la spesa durante l’orario di lavoro ma soprattutto su chi deve vigilare e verificare il corretto lavoro degli impiegati pubblici, la cosiddetta classe dirigenziale.

Tra gli intervistati c’è chi ha detto che non trova corretto mettere in ridicolo un ente pubblico come Inps, che davvero lavora tanto anzi, anche più del necessario! Io su questo tipo di osservazioni ho delle grosse perplessità. Io invece parlerei di vera e propria realtà dei fatti che, sempre a mio parere, credo sia giusto che tutti vedano e sappiano. Se queste persone pensano di essere nel giusto, non devono temere commenti altrui. Poi, sul lavorare molto e soprattutto al servizio del cittadino, mi vedo costretta a riflettere. Purtroppo da anni ormai subisco, come tanti pensionati, il lavoro che svolge l’Inps e il nostro Governo. Non ci si può più nascondere dietro un dito; i risultati del tanto lavoro dell’Inps sono lì da vedere, gli errori ci sono e siamo sempre noi a pagare. Ogni anno con qualche manovrina, revisione e ricalcoli di qualcosa tendono sempre a penalizzare gli invalidi civili; dal cumulo dei redditi, ai grandi dibattici se tassare o no l’accompagnamento, l’invalidità, ai continui tira e molla su ciò che dal punto di vista economico ci permette di vivere, alla enorme burocrazia, alle continue verifiche sui falsi invalidi. Se ne inventano sempre una nuova che ci costringe alle mobilitazioni generali e ad un gran tam tam sulla Rete per coinvolgere più sventurati possibili e ottenere rispetto e giustizia anche per coloro che non hanno né forza né voce.

Ecco, soffermiamoci sulle verifiche sulle invalidità, che il più delle volte risultano essere inutili, ma sono solo un gran dispendio di denaro pubblico perché i falsi invalidi, lo sanno anche i muri, nella maggior parte dei casi non li scopre l’Inps ma la Guardia di Finanza grazie alle segnalazioni di terze persone. Ma qualcuno si è mai chiesto quale umiliazione e fatica è per un disabile recarsi, così spesso, davanti ai medici Inps a farsi visionare? E se siamo in pieno inverno, con la neve? Poi vogliamo non ricordare che ogni nostro spostamento va supportato dai nostri accompagnatori, che lasciano i loro posti di lavoro chiedendo permessi o ferie? E tutte le scartoffie che continuamente ci chiedete di inviarVi? Tutto questo per i falsi invalidi? Ma lasciateci stare. Trovatevi un altro metodo, che non scomodi più le persone come noi. Vi siete mai chiesti se queste verifiche straordinarie Vi costino molto di più che pagare quelle false invalidità? Attenzione non Vi consiglio di non togliere la pensione a chi non spetta ma di non danneggiare continuamente chi ce l’ha per diritto, perché malato.

Posso solo aspettare e spero non invano un commento del Dottor Mastrapasqua, che su ciò che fa Inps dovrebbe sapere tutto ed essere più che preparato. Cosa ne dice, Dottor Mastrapasqua? Sono abbastanza degna di ricevere una risposta da Lei? Sembrerò noiosa ma io, come tanti altri, credo di avere il diritto di interloquire con Lei. Se non fosse al corrente di quanto da me esposto in questo articolo Le consiglio caldamente di vedere il servizio delle Iene; penso che potrebbe essere il punto di partenza per una vera svolta se solo Lei e le Istituzioni volessero. Ecco la nota dolente: “volere”. Il Mondo di Lena aspetta il Suo pensiero.

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22 risposte a “I dipendenti Inps fanno la spesa a carico dei pensionati; ma i dirigenti dove sono?

  1. io pendo che alcuni dirigenti lo sanno e se ne approfittano
    anche loro. non e’ un foglietto che si mette in tasca: è un grande
    negozio!

  2. Carissima Lena, se vai al ristorante ed il cameriere che viene a prendere l’ordine ha un aspetto ed un abbigliamento trasandato, vuol dire che il proprietario è messo peggio di lui! Il pesce puzza sempre dalla testa! Buona mastraPasqua!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Ciao Lena,
    con una punta di piccante ironia: chissà di chi è la premiante idea di recuperare i lavoratori per le spese all’interno, che prima uscivano all’esterno dell’ente, tutti gli enti pubblici dovrebbero avere il market interno, così tutti i lavoratori resterebbero all’interno dell’ente di appartenenza, senza dover scendere in strada nel quartiere.
    Il tutto della serie ognuno lavi i panni sporchi in casa sua !!!!!
    vi è un piccolo particolare non sono a casa sua, sono nostri dipendenti, pagati direttamente da tutti i cittadini, costoro se vogliono lavorare con questi ritmi devono diventare imprenditori di se stessi e imparassero a conoscere cosa significa aver bisogno di un ente pubblico per qualsiasi pratica, anche una semplice informazione, diventa irta di ostacoli insormontabili, che loro stessi (questi lavoratori atipici) vanno seminando, pur di non assumere la minima responsabilità del loro operato, i dirigenti che fanno solo finta di gestire sono allo stesso livello.
    Quanto spreco!! sulle spalle dei cittadini italiani, viene quasi voglia di vergognarsi di esserlo (italiani), ne approfitto per ringraziare tutti, ma proprio tutti nessuno escluso, i cari politici che in cambio del voto hanno reso possibile che ciò possa accadere, anzi che ciò si possa essere consolidato GRAZIE POLITICI.
    Ti saluto caramente a presto. Giuseppe

  4. Egregio Lena,
    sono un giovane imprenditore ormai deluso e schifato da questo paese e dai suoi dirigenti, pagati con stipendi abnormi e assolutamente inconpetenti. Dirigenti che non hanno mai lavorato un giorno e che non hanno mai rischiare di tasca loro tutti i disastri che hanno fatto. Qui mi chiedo come possono queste persone controllare altri se loro per primi non fanno altro che cercare di sottrarre risorse al paese?
    I dipendenti pubblici si comportano così, semplicemente perchè gli viene concesso da diritti e da impunità ormai ben radicate nel nostro paese, perchè nella mia azienda, nessuno dei miei dipendenti si allontana dal posto di lavoro per fare la spesa o fa finta di stare male o passa le giornate su facebook perchè se l’azienda va male poi chiude o licenzia.
    Comunque ormai non manca molto che tutti gli imprenditori chiuderanno ?
    Ti saluto Andrea

  5. Cara Lena, per fortuna c’è qualcuno che fa vedere queste ” schifezze” di tanti nostri impiegati statali! Tutti sanno cosa succede negli apparati statali, ma purtroppo nessuno ha interesse a dirlo, così tutti quanti dal fattorino al dirigente possono fare quello che vogliono, andare e tornare dal posto di lavoro a tutte le ore tanto nessuno li lascia a casa! Dovrebbero andare a lavorare nel privato per imparare come ci si guadagna veramente lo stipendio!

  6. Mandiamoli a pascolare le pecore. Così gli facciamo passare la voglia di fare la spesa a tutte le ore. O magari, metterli su una catena di montaggio stretta, dove devi chiedere il permesso anche per andare in bagno?

  7. Ciao, vorrei solo evidenziare il fatto che se ci sono in giro falsi invalidi è perchè qualcuno certifica false invalidità. Come mai si continua a dare la caccia al falso invalido (cosa giustissima) ma non viene nemmeno sfiorato chi quelle false invalidità ha certificato e sottoscritto? Un caro saluto.

  8. Sono un’insegnante della Scuola Sec.I^ gr. e sn una statale.Vorrei dire due parole alla sindacalista che nel servizio delle Iene ha dichiarato che l’INPS è l’unico ente statale dove si lavora tanto,di più ecc… Quando sono in servizio,non posso concedermi nemmeno il lusso di andare in bagno a far pipì,spesso l’unica bidella del piano è impegnata e non può sorvegliare la classe ed io ho un otre al posto della vescica.Potrei continuare all’infinito con esempi di statali seri che lavorano veramente e tanto e,per mia esperienza,nn sono certo i semplici impiegati,piuttosto sono quelli che lavorano nelle scuole e negli ospedali (es.infermieri),guarda caso le due istituzioni più vessate e tartassate dallo stato e dall’opinione pubblica!

  9. la cosa più assurda e ignobile è vedere un rappresentante sindacale difendere ma soprattutto negare le evidenze. POI GRILLO HA TORTO QUANDO DICE VIA I SINDACATI .sono primi a creare i problemi sono i primi ad avere , si sa come , grandi vantaggi dalla loro posizione .

  10. Mia cara Lena,
    rispondo alla signora Rosa, ricordandogli che ha perso una buonissima occasione per stare zitta, siamo tutti dispiaciuti del fatto che debba trattenere la pipì mentre stà facendo lezione, ella certamente conoscerà, di che ben altri sacrifici sono chiamati i lavoratori della industria privata, voglio ricordargli gli esposti all’amianto che regalano, nel numero di qualche migliaio all’anno, la loro vita, loro che muoiono di cancro ai polmoni sono degni di rispetto, come lo sono tutti coloro che i sacrifici li fanno per davvero, e la pipì potrebbe soltanto l’ultimo dei loro problemi, mi incazzo ulteriormente se penso che proprio agli insegnati è stato riconosciuto il titolo di “lavoro usurante” con le conseguenti agevolazioni pensionistiche, per un lavoratore morto per infortunio sul lavoro alla famiglia viene risarcito circa duemila euro, cara signora Rosa, spero tanto che riesca a capire la grandezza della cazzata che ha così innocentemente sparato. Se volessi metterla sul personale, le direi che da oltre quaranta anni per guadagnare il mio stipendio viaggio in macchina per circa settantamila km all’anno, e le posso assicurare che è ben più usurante di sei ore di insegnamento alla settimana, viaggiando la pipì si fà quando si può, per questo ho avuto i calcoli ai reni, per le troppe ore di macchina ho subito un intervento anale, ed infine per lo stress sono diventato diabetico, ha capito meglio adesso cosa significa sacrifici? cosa significhi guadagnarsi lo stipendio ? non lamentatevi se la popolazione che vive il lavoro e la vita all’insegna dei sacrifici, si permette di dire che siete dei fannulloni, perchè questa, con qualche esclusione, è la verità. Mi auguro che per il futuro quando le scappa la pipì si ricordi di chi stà molto peggio di lei e non si lamenti.
    Lena mia cara scusami se tirato in lingua mi sono permesso di andare fuori tema, ma di fronte a certe affermazioni il sangue ribolle.
    Ciao a presto

  11. io se permettete vorrei precisare che con guesta calunnia dei tagli tutti ifannulloni abituati anon fare niente, stanno adottando lo struzionismo ,intutti glienti publici. guando ai bisogno
    di gualche cosa ètirivolgi a gualcuno ti dicono linpiegato èfuori stanza deve apsettare èse gualguno dice ma ce un so inpigato loro ti rispondono è lo dica a monti
    vanno buttati fuori tutti guesti approfittatori
    tanti sauti

  12. La soluzione a tutto questo è semplicissima: rendere licenziabili i dipendenti pubblici, senza tante storie, senza tanti “ma”, “se”, “poverini” o simili… Basterebbe che in caso di allontanamento ingiustificato dal posto di lavoro queste persone venissero licenziate (politici compresi) e tutti assisteremmo alla chiusura di supermercati e boutique interne… niente di più semplice!

  13. CARA LENA vai a leggere quanto prendono i SIG che non verranno piu rieletti al parlamento di pensione e altro.PERMETTI CHE SONO LEGGERMENTE INC……mia madre ha lavorato 50anni VERI ed andata in pensione con 600euro,ora che non cè piu mio padre prende 160eurodi reversibilita ma tuuti gli altri contributi che mia madre ha versato chi li prende? dove sono?ègiusto questo?

  14. Scusa lena ma la cosa più assurda è quella che nonostante i servizi di striscia non ci siano ancor più controlli!………………….è lì la vera vergogna,ora mi è chiaro del perchè hanno respinto i miei due ricorsi…………………perchè manco lì hanno guardati!.Erano intenti a fare spese!,ed io mi devo accontentare di 280euro!…………………per forza!,questi devono far la spesa e non hanno i soldi perciò usano quelli degli italiani……………………..che lavorano però!!!!!!!!!!!.

  15. Soluzione semplice: 10 anni di carcere al dirigente dell’INPS, chiusura del supermercato interno, oppure apertura dopo orario di lavoro, degli stessi impiegati, taglio forfettario degli stipendi a tutti i dipendenti di quella sede, e per ultimo alla sindacalista che afferma che si lavora troppo li dentro, 1 anno di ferie pagate, così si riposa e magari riflette sulle stupidaggini che ha detto, oppure la assumo io nella mia azienda privata.

  16. Si, perché invece nelle forze di polizia questo non succede…..!!!!! Ma fatemi il piacere……!!!! solo dalle forze di polizia si possono recuperare milioni di euro ma che dico trilioni di euro, militari (tengo a precisare non tutti) ma solo un buon 90% di coloro che svolgono il lavoro d’ufficio che non fanno un cazzo per tutte le ore che spettano, anzi riescono a fare pure lo straordinario. STRAORDINARIO sentite che bella parola, provate a pensare a tutto lo straordinario che prendono le forze di polizia (dirigenti compresi) che sono i più ladri, arrivano a prendere solo di straordinario oltre 1000 euro al mese stando seduti dietro una scrivania.Questo é confermato, io sono uno di loro e voi siete i poveracci che morite di fame.

  17. Tutti questi commenti fanno ridere…se non sapete come davvero funziona la cosa chiudetevi la bocca e pensate alle cose veramente importanti please

  18. Purtroppo questa e la situazione italiana .un vero disastro su tutti i fronti. facciamo schifo da nord a sud .
    Vergognoso dire di essere italiano…

  19. salve gente, facevo la guardia giurata in uffici ed enti pubblici vari, servizio portineria e ronda notturna interna (conosco bene gli straordinari notturni), ve ne posso raccontare di tutti i colori, quel servizio delle iene E’ niente, ho visto molto molto di peggio!!
    è poi i nostri presidenti e politici hanno sempre la stessa parolaccia in bocca, l’evasore fiscale, non il parassitismo statale, oggi che mi sono improvvisato imprenditore e faccio fatica veramente a dare pranzo e cena alla famiglia, mi viene da vomitare al pensiero di votare.

    ci vorrebbe il libero licenziamento per tutti gli enti statali, e sopratutto la pensione uguale per tutti.

    i privileggi via da subito.
    ed un premio per chi denunzia il collega. non è la spia è un servizio onesto che farebbe allo stato, cioè a noi tutti, eliminare i parassiti, e vi garantisco che sono tanti, forse i tre quarti di tutto l’esercito.
    cosa vi posso dire: il silinzio non è x innocenti………..

  20. Ho visto il servizio e la cosa che mi ha sconvolto più di tutte è stata la reazione della sindacalista intervistata, era molto scocciata e offesa per il fatto che le Iene facessero un servizio del genere nell’unico ente pubblico in cui c’è gente che lavora seriamente!

    • Ciao Stefania, anche a me in quel servizio ha colpito soprattutto l’intervista alla sindacalista. Quello che ha detto mi ha davvero lasciato senza parole! Infatti l’ho sottolineato nel mio articolo. Mi fa piacere leggere che ha colpito anche te e spero molti altri.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  21. GRAZIE LENA X ESSERE SEMPRE IN PRIMA LINEA X LE DIFESE DEI DIVERSAMENTE RISPETTATI!! quello che certa gente non capisce èche non bisogna mai sottovalutare NESSUNO,BISOGNA FARE PULIZIA! CIAO AMICA SEMPRE CON TE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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