Bloccato dal governo il nuovo “colpo dell’Inps”, ai danni degli invalidi totali

Leggendo questo titolo potreste pensare che si tratta solo di un miraggio; anche io Vi posso assicurare che mentre lo scrivevo ho provato un sentimento nuovo, per l’argomento da trattare, un misto di incredulità, gioia e perplessità.

Ora vado con ordine così spiego, a tutti Voi, come si sono svolti e evoluti i fatti.

Il tremendo anno 2012 era ormai agli sgoccioli ma, c’era ancora posto per un’ultima circolare dell’Inps, la n. 149 del 28/12/12. E’ stata sufficiente la data per farmi capire che l’anno si sarebbe concluso male ma che ancor peggio, ci sarebbero stati danni per il 2013. Non so voi, ma io, così ingenuamente, mi sono chiesta:”Ma proprio a fine anno dovevano lavorare con tanto impegno? Proprio per partorire cattive notizie?”

Ogni anno la Direzione Centrale delle Prestazioni dell’Inps ridefinisce, collegandoli agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche. Domanda per i nostri governanti:” Ma perchè del sociale, pensioni comprese, non se ne occupa il Ministero della Salute anzichè il Ministero di Lavoro e Previdenza?”

Però ora sottopongo anche a Voi la grave novità presente in questa circolare, che riguarda i soli invalidi civili al 100% titolari di pensione di invalidità. Prima di questa circolare, il limite reddituale considerato era quello relativo ai redditi strettamente personali. Invece con l’anno 2013, secondo Inps, sarebbe stato considerato anche quello del coniuge.

In concreto la conseguenza immediata è che gli invalidi totali titolari, assieme al coniuge, di un reddito lordo annuo superiore a 16.127,30 euro, perderanno il diritto alla pensione (275,87 euro al mese). Inoltre è importante notare l’elemento di disparità di trattamento con invalidi parziali, ciechi e sordi per i quali, invece, il limite reddituale considerato continuerebbe ad essere quello personale. Una abominevole discriminazione che chi ci rappresenta non può e non deve attuare; per l’ennesima volta mi ripeto affermando che non si può pretendere che la società non ci discrimini quando il cattivo esempio arriva dall’alto.

Non credo di dirvi cosa nuova, almeno ai disabili come me, nel presentare anche per questo nuovo anno una delle tante nuove trovate di Inps; non siamo nuovi ai colpi di testa del nostro ente preferito e del Suo Presidente, il Dottor Mastrapasqua. Ogni volta tentano il colpo, sperano di coglierci impreparati, di spaventarci puntando sulle nostre debolezze, di cui noi siamo evidentemente molto ricchi. Purtroppo per loro, non hanno ancora capito che fino a quando avremo fiato nei polmoni non ci lasceremo mai sopraffare da loro; mai ci faremo schiacciare e annientare dal sistema. Caro presidente Mastrapasqua questa è la dimostrazione che noi disabili veniamo lasciati soli dalle istituzioni, dagli enti che in verità dovrebbero difendere i nostri diritti, tutelarci e soprattutto remare dalla nostra parte e invece… A Lei mi rivolgo ricordandole che non è colpa nostra se siamo “persone” invalide.

Il Governo nella persona del Ministro del Lavoro uscente, Elsa Fornero, ha chiesto all’Inps di sospendere l’applicazione della Circolare 149/2012 in attesa di approfondimenti. Eccola, la parola magica: “approfondimenti”; certo se li faranno con la stessa precisione e meticolosità che hanno utilizzato per gli esodati, lascio a Voi il giusto commento.

Il mio primo pensiero è stato che questa notizia è memorabile per il semplice fatto che il Governo, credo per la prima volta o quasi, ha preso una ferma posizione, schierandosi finalmente dalla parte dei più deboli, cioè noi e non dalla parte dei poteri forti. Però l’esperienza mi insegna, mai abbassare la guardia quando ci sono di mezzo le Istituzioni. Qualcuno penserà: “Che diffidenza!” Ma fidatevi, ce ne vuole una vagonata e infatti mi chiedo: “Il Governo uscente interviene proprio adesso? Ma come! Durante il Suo mandato non ha fatto altro che prendere decisioni a nostro sfavore, con interventi sul sociale degni del più spietato killer.

Bisogna però assegnare il giusto merito a chi a permesso che il Governo si decidesse ad intervenire. Io, che tendo ad essere piuttosto accorta, ho un mio pensiero ben radicato ed è che le Istituzioni non avrebbero mai fatto nulla, se noi non ci fossimo fatti avanti con una certa insistenza, sollevando il problema e dimostrando tutto il nostro disappunto.

Soprattutto facendo presente al Governo che questa decisione amministrativa di Inps non si basa su alcun dettato normativo, ma semplicemente su una Sentenza della Corte di Cassazione, nemmeno pronunciata a sezioni unite, del 2011 (Sezione Lavoro 25 febbraio 2011, n. 4677) che già aveva fatto scaturire parecchie perplessità. Poi c’è da dire che l’intero sistema previdenziale e pensionistico è davvero cavilloso ma allo stesso tempo presenta lacune importanti, che fanno davvero inorridire; molto è lasciato all’interpretazione perché nessuno si preoccupa di analizzare tutte le casistiche, tutti gli aspetti prima di formulare leggi e leggine. Ciò credo che avvenga perché chi concretamente deve realizzare la legge non ha conoscenze abbastanza approfondite  su ciò che è chiamato a legiferare; noi siamo sempre qua e a noi, fidatevi, certe cose non sfuggirebbero.

In questa nuova circostanza, nella quale a nostro malgrado ci troviamo coinvolti e di cui avremmo fatto a meno, mi fa paura l’illusione di una facile risoluzione che tarderà, come a solito, ad arrivare.

Dato che Inps è diventato portatore costante di provvedimenti a totale svantaggio del mondo della disabilità e dato che il suo alleato è generalmente il Governo, con politiche sociali assurde, tagli a fondi e assistenze, mi sono resa conto che quando Inps si trova nella condizione urgente di fare cassa, in particolare ad inizio anno, l’unico modo veloce per farlo, senza guardare in faccia a nessuno, è colpire gli invalidi civili di questo paese.

Perchè in Italia ci si preoccupa solo dei redditi degli invalidi e non si fa altro che studiare il modo di toglierci anche quel poco che abbiamo? Sembra sempre l’unico argomento che suscita il costante interesse di Governo e Enti. Perchè tutta questa rapidità e velocità, nel togliere e negare diritti alle persone comuni, non la si utilizza per tagliare le spese assurde e folli dello Stato?

Siamo di nuovo nel vortice delle promesse da campagna elettorale. Come sempre si tende a fare a gara su chi la spara più grossa. Perchè non utilizzare coerenza, razionalità e intelligenza? Li avete gli strumenti giusti, basta saperli utilizzare.

Quei tabelloni, con tutti quei simboli fanno solo ridere. Si è fatto tanto per togliere i tanti partitini ma eccoli, per magia, di nuovo tutti presenti, anzi sempre di più. Allora tutta questa numerosità vorrei sfruttarla a nostro favore e chiedere: “Qualcuno di Voi candidati, nei primi tre punti del Vostro programma elettorale, ha il mondo del sociale?” Sono stata estremamente buona e larga di manica scrivendo “nei primi tre punti”. Ma ai miei quesiti, esposti nei miei articoli, qualcuno sarà mai in grado di rispondere?

 

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33 risposte a “Bloccato dal governo il nuovo “colpo dell’Inps”, ai danni degli invalidi totali

  1. Ti dico come verrà risolta visto che già capita da molto tempo e gli italiani si sa, sono maestri nell’arte di arrangiarsi.
    Probabilmente molte coppie, specie quelle anziane, divorzieranno o si separeranno pur rimanendo conviventi in casa ed adducendo cause di indigenza per non poter vivere ognuno altrove. In questo caso l’INPS non può dire nulla visto l’esorbitante costo degli affitti e non si può pretendere che un invalido ed una persona monoreddito possano permettersi nuove case. In questo modo con la separazione, anche se creata ad arte, ognuno sarà dichiarato percettore solo del proprio reddito. Non è una bella cosa da suggerire, anzi è gravissimo quel che dico e che molti fanno da tempo…ma l’alternativa è vivere per strada, malati e senza cure. Ma che gente esiste oggigiorno?

  2. Ciao Lena,
    nel commentare l’articolo dovizioso e chiarissimo che hai scritto, parto dalla fine: tutti, nessuno escluso, delle 250 liste e listarelle presentate avrà mai voglia di dedicarti una risposta, pena l’impopolarità, certo i temi di campagna elettorale sono troppi lontani dalla realtà di tutti i giorni, nessun politico nuovo o vecchio che sia, può avere nel suo programma argomenti che siano “liberi”, devono sempre controbilanciare quelli dell’avversario politico, ed ecco, che le parti sociali più deboli non fanno crescere le percentuali di intenzioni di voto, quindi tempo perso!!!
    Detto questo, non posso non ricordare, di quanta vergona si coprono ogni giorno lor signori della politica, nei rapporti di equità con i cittadini, pensiamo ai contributi versati all’Inps dai lavoratori per quanti anni e per quali importi fino al raggiungimento dei “requisiti” pensionistici, e poi a quale sarà la liquidazione mensile della pensione. ed avviciniamo a questo i conteggi relativi ad un parlamentare, durata dei versamenti, importo dei versamenti (ridicolo) raggiungimento dei requisiti, liquidazione mensile, oltre al “vitalizio” diventa un ladrocinio.
    A questo punto inseriamo il discorso da te fatto per quanto riguarda gli invalidi, che non versano niente all’ Inps ma hanno ugualmente diritto di pensione, chi vuoi che li prenda in seria considerazione, quando gli altri interessi personali sono così forti ? nonostante vi siano diritti costituzionalmente sanciti per gli invalidi, la diseducazione sociale e il poco rispetto della persona umana, porta a tutt’ oggi considerarli un peso, altrimenti non si possono spiegare queste alzate di ingegno da parte del direttore generale dell’Inps, che tra le altre cose, non penso possa in autonomia applicare cambiamenti che stravolgono la volontà del popolo italiano, almeno così spero, nel caso contrario saremmo di fronte ad una anarchia costituzionale.
    La seconda parte è di competenza della politica non permettere questo tipo di applicazione libertina di leggi dello Stato, ed è dovere della magistratura impedire gli illeciti.
    Certa è una cosa, mi piacere capire con quale faccia ci vengono a chiedere i voti? spero non sia quella fin quì vista, perchè questa fà ribrezzo sotto tutti gli aspetti.
    Rinnovo il piacere di comunicare con te e ti saluto caramente.
    Giuseppe

  3. Buongiorno, potrebbe per favore dirmi a quale punto, comma e articolo della circolare da lei citata si parla e specifica quanto da lei affermato? sarebbe per me molto importante leggerlo con i miei occhi. Cordialmente

    • Ciao Carlo, per ulteriori dettagli sull’argomento ti invito a consultare il sito http://www.handylex.org, come già consigliato nel mio blog, nella parte destra della pagina, insieme ad altri siti molto interessanti, precisi e accurati che si occupano di disabilità.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  4. Non credo lena che i signori della politica ti diano risposte perchè vedendo i cartelli che presentano per le elezioni con dei nomi e simboli tipo bunga bunga o altro si capisce con chi abbiamo a che fare ovvero una manica di idioti!.Infatti la politica ha sempre il solito obbiettivo che è di mangiare sopra la pelle degli italiani che sono il vero motore del paese,e loro che fanno?…………………..niente!,e ora fanno i soliti discorsi:abbassare le tasse o niente imu o più aiuti alle imprese e altre balle per far credere agli elettori chissà cosa.Ora il loro timore è che ci sia un calo alle urne………………….per mè il vero colpo sarebbe che gli italiani si uniscano per far capire ai signori della politica chi comanda veramente in italia e cioè gli italiani!!!!!!!!!!!!!!.

  5. Che dire.
    Sono Invalido anch’io e prendo quella merda di contributo che da lo stato.
    Ho una moglie senza reddito, io non posso lavorare e secondo il governo io devo tirare a campare con quella merda di pensione che mi danno, devo mettere il resto per i farmaci.
    Ma come fa a vivere un invalido con 280 € di pensione al mese?
    Iscritto nella categoria protetta per un lavoro, ma mai nessuna chiamata.
    Che fa il governo? Si Scannano per chi prenderà il potere, e noi? A MORIRE!

  6. Nel mandato Monti, la Fornero ha fatto ingenti danni con le lacrime (di cocodrillo), ma e Lei non interessava nulla. Gli invalidi 100% hanno diritto ad avere quella pensione e parliamo di cifra contenuta (che non permette di divenatare nababbi) ed è chiaro che andrà fino ad un certo limite ma non quello che prospettano. Vergogna perchè alle persone normali bisogna pensare che all’invalido totale deve essere data assistenza ed è per questo che serve l’assegno di invalidità per un aiuto e fino a 16/mila euro annui cosa credete che al netto rimanga?? Che i politivi diventino seri ma veramente e non a parola. Monti?? delusione totale sembrava una timida persona ed è risultata una iena….in queste mani è meglio andarsene (ma non è possibile) via dall’Italia.

  7. @Giuseppe: esprimo tutta la mia simpatia per lei e il mio sostegno morale per la sua situazione, ma oggettivemente mi sembra impossibile che lei e sua moglie viviate con soli 280 € al mese. Di cosa vivete? Acqua del fiume e foglie degli alberi selvatici? Perchè anche solo a pane ed acqua senza niente, compreso niente riscaldamento, né luce, né gas, né telefono, ma la linea telefonica la possiede, altrimenti non avrebbe potuto postare il suo commento, si superano ampiamente i 280 € al mese. Ció significa che ha un’altra fonte di reddito. Ció non toglie nulla alla sua situazione di difficoltà e di invalidità. Non è un giudizio su di lei, lungi da me un pensiero cosí meschino, ma un semplice bisogno di fare 4 conti per capire.

    Ne approfitto per chiedere ancora una volta alla signora Lena quello che le ho chiesto ieri: potrebbe per favore dirmi a quale punto, comma e articolo della circolare da lei citata si parla e specifica quanto da lei affermato? sarebbe per me molto importante leggerlo con i miei occhi.

    Cordialmente

    Carlo

  8. secondo mè bisogna ridurle lo stipendio di tutti ipolitici è il vitalizio che dopo avere fatto pochi mesi di presenze per loro ègiusto che ci spetta guesta truffa delrl vitalizio al contrario di un poveraccio invalido al 100 x 100 che con la miseria che ci danno nonpuo nemmeno arrivare alla fine del mese è per farla meglio glie lavogliono toglire cosi li rtucono alla disperazione

    DIO mio non ègiusto

    tanti saluti

  9. Allora, conti alla mano e assoluta trasparenza da parte mia. Io, invalida al 100% prendo tra pensione e accompagnamento circa 680 € al mese per un totale di 8.160 € all’anno. Le medicine che devo prendere non me le passano e mio marito non ha lavoro… BEH TUTTO SOMMATO A ME NON POSSONO TOGLIERE NIENT’ALTRO … almeno spero. 🙁

  10. State veramente facendo schifo per tutti questi tagli che state facendo e adesso anche togliere questa misera pensione che ci date dovete toglierci……vi farei vivere voi come viviamo noi che siamo invalidi con tanti problemi che ci vengono e non solo pagarci tutto dai medicinali alla fisioterapia, perchè state facendo chiudere cliniche riabilitative e ospedali…..

    FATE LETTERALMENTE SCHIFO E DOVRESTE VERGOGNARVI POLITICI DI CACCA CHE VIVETE NEL FIOR DEL LUSSO E FATE PAGARE A NOI CITTADINI POVERI E INVALIDI, INVECE DI CAPIRE CHE DOVRESTE VOI TAGLIARVI PERCHE’ SIAMO SECONDI ALLA CINA E DIMEZZARVI LO STIPENDIO E TUTTI I VITALIZI CHE SONO A SPESE NOSTRE……
    CI VORREBBE UN COLPO DI STATO, MA SICCOME LO STATO E LA MAFIA QUESTO NON CI SARA’ MAIIIIIIIII……..
    MAFIOSI SFRUTTATORI

  11. E’ triste ed inconcepibile come si possano differenziare riconoscimenti pensionisti e di indennità agli invalidi civili sia in senso assoluto come rispetto ai diversi riconoscimenti. Si potrebbe scrivere per ore, a partire dai criteri oggettivi per giungere a diverse considerazioni. Premesso che chi vive la disabilità solo, o inserito in un nucleo familiare, necessita ovviamente di un’attenzione costante e non solo medica, estremamente importante è fornire al disabile o all’invalido anche parziale (figuriamoci chi ha avuto il 100%) la certezza (eufemismo) della sussistenza personale. Che può derivare anche da un misero assegno e/o dall’accompagnamento. Famiglia e/o badanti , l’integrazione a sostegno del reddito è quasi sempre inevitabile e si sa che un/a badante a tempo pieno, non costa meno di 1.000/1.500 euro mensili (stipendio, contributi fondo TFR ecc.). Già la norma previgente alla circolare INPS pur “guardando” il reddito del solo invalido, non sopperviva e tuttora non sopperisce alla reale necessità dei costi da sopportare, ma considerare di ridurre ulteriomente l’impegno di spesa sui grandi invalidi non credo sia degno di una nazione che ha nell’Europa il suo riferimento di civiltà. Dubito che vi sia una logicità in questo, quando non è escluso che chi percepirà ancora l’assegno (invalido parziale) potrebbe aver un coniuge con un reddito altissimo, mentre vi potrebbero essere invalidi totali che cumulando con il coniuge supererebbero di poco il limite di euro 16.127,30 (ma probabilmente con ben altro impegno nell’assistenza! ) Quindi rischio di guerra tra poveri? Nutro un mio semplice dubbio, i risvolti di questa eventualità (speriamo però ci si metta mano…) è duplice: agli invalidi parziali si continuerà a pagare (quindi senza cumulo con coniuge) la pensione, a quelli totali e/o con accompagnamento, nel “miglior” dei casi si pagherà l’accompagnamento. Di riflesso quindi, chi sarà l’invalidio parziale (con il coniuge con una discreta pensione) che richiederà l’aggravamento per raggiungere il 100% se non ha la certezza di percepire l’accompagnamento?
    E in assoluto, con 16.000 e rotti euro lordi annui, che cosa si potrebbe fare in un nucleo famigliare se non rivolgersi ancora alle strutture, all’ente locale e quindi allo Stato? A quel punto
    sarebbe un welfare abbastanza strano… Il minimo sarebbe modificare, ma appunto al limite (!) pur con tutte le contraddizioni accennate, la soglia del livello da non superare, elevandolo almeno a 30mila euro annue lorde (reddito di ambedue i coniugi). ==

  12. io avevo capito che oltre i 16000 euro di reddito non si percepiva l’aumento della pensione di 10.33 € non che non si aveva piu’ diritto alla pensione…… sbaglio??

    • Ciao Monica, quello che tu citi è un altro aspetto delle pensioni; specificatamente ci si riferisce alle perequazioni e di questo puoi trovare notizia direttamente sul sito dell’Inps.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  13. ciao Lena ti dirò di più Anna mia sorella affetta da una rara malattia la Klippel trenauny weber agosto ha fatto 18 anni quindi ora può percepire la pensione, grazie al corriere del mezzogiorno e la vita in diretta siamo riuscite ad abbreviare i tempi per la pensione e quindi a dicembre c’è stato data la pensione ma come ben sai per percepire la pensione hai bisogno di un conto, quindi mamma si reca in posta per aprirla Anna non incapace di intendere e di volere ma purtroppo in seguito ad una crisi epilettica da piccola non sa scrivere quindi mamma è la sua tutrice ed lei che va a riscuotere la pensione, ora dico io penso che la tutela non cadi a 18 anni invece qui non ci vogliono aprire il conto poichè per il direttore della posta mamma non può riscuotere la pensione poichè non è amministratrice di sostegno, ma dico io Anna è stata abbandonata dallo Stato dalla Sanità da tutti poichè essendo un malattia rara la ricerca non c’è e mamma è l’unica a credere nella sua vita e studiare notte e giorno per come fare a farla vivere…siamo sole io mamma e Anna con solo 480 al mese voglio dire anche questo diritto ci viene privato già paga tutto ma mi devono rispondere come si fa Anna ha bisogno di cure notte e giorno essendo sole come si fa… a volte penso perchè sono nata in Italia baci a te e a tutti voi… p.s vivete la vita ogni giorno

  14. vi siete mai chiesti come mai governanti parlamentari deputati senatori non si ammalano mai? Campano pure 100 anni non hanno mai un incidente un”accidente” non gli “arrivano” neanche le MALEDIZIONI del popolo si tuteleno il c…. alla faccia nostra con pronto intervento in parlamento mentre noi che li paghiamo anzi…si pagano- profumatamente senza il nostro permesso mentre noi viviamo continuamente allo scoperto e diamo il sangue a queste sanguisughe! Ho avuto da poco invalidità grave non ho una pensione e non mi spetta perchè ho 69 anni cosa dovrei fare a questi crudeli maledettti?…Perchè da un popolo di “pecore” non diventiamo un popolo di LEONI?

  15. VERGOGNATEVI……… ANDATE A SPECULARE SU PERSONE CHE GIA’ HANNO AVUTO GRAVI PROBLEMI NELLA LORO VITA.
    PENSATE, PIUTTOSTO, A DIMINUIRVI GLI STIPENDI VERGOGNA

  16. io non andro’ piu’ a votare, tanto una volta eletti penseranno solo ai loro arricchimenti, per loro, per la loro famiglia, e per qualche caro loro amico svegliamoci oramai lo abbiamo capito che gente e’,disertiamo le urne

  17. Ciao Lena,
    capisco lo sconforto generale dalla lettura dei commenti, resto allarmato dalla diffusione dell’idea di non usufruire più del diritto/dovere del voto, penso che la nostra democrazia sia molto giovane, le donne infatti hanno diritto di voto solo dal 1946, penso anche che moltissime vite siano state sacrificate in nome della Costituzione Italiana, della democrazia quindi.
    La libera decisione di non recarsi alle urne per votare, di per sè non può essere criticata nella individualità, ma se veramente questo diventa un fenomeno diffuso, si può pensare che sia una rivoluzione che può far cambiare le cose ?
    Sono certo di no! potenzialmente le può solo peggiorare.
    Ma allora come si può votare controvoglia, poichè qualsiasi politico non gode della nostra fiducia? l’interrogativo posto è sicuramente di difficile soluzione, ma è ancor più difficile (per me) rinciare ad un diritto sacrosanto di decidere chi eleggere ad amministrare il mio Stato, l’Italia, ho letto e capito tante cose sui fatti accaduti dal 1943 al 1945 periodo di grandi sofferenze sociali, preludio della attuale condizione di Libertà usufruibile oggi da tutti, ivi compreso il diritto di voto, lo sò bene che quanto fin qiu detto non serve a decidere chi votare, ci mancherebbe! il mio appello alla riflessione è invece chiaro, perchè per colpa di politici mangioni dobbiamo rinciare ai nostri diritti di cittadini? è ancora possibile far uscire dal parlamento queste figure non rappresentative in modo democratico, attraverso le elezioni?
    Il nostro impegno deve essere quello di riflettere con serietà e rispondere puntigliosamente alle proposte indecenti che ci vengono fatte a oggi per la campagna elettorale.
    Lena spero di leggerti presto. Giuseppe

  18. lo stato dovrebbe vergognarsi indignata mettere mani su invalidità ,piu che percepiscono una miseria vogliono toglierla se hanno diritto perchè toccare i malati ? purtroppo monti fornero sono la distruzione di tanti italiani il loro scopo e governo mondiale x mettere sotto i piedi i nostri diritti. non votiamoli sti tecnici.

  19. @ PINA BIFULCO… per aprire un conto per tua sorella, tua madre deve andare dal giudice tutelare e fare richiesta per poter aprire un conto corrente intestato a tua sorella, ma del quale tua madre può disporre, ulteriore suggerimento: vi conviene cercare un avvocato del gratuito patrocinio che vi faccia la domanda e la esponga al giudice tutelare… o rivolgetevi ad un patronato chiedendo aiuto

  20. ci stanno provando da tutti i lati, sentite questa:
    la mamma di ragazza non vedente, ieri , si è recata alla posta per ritirare la pensione in contante ma inferiore a 1000 euro e l’operatore allo sportello gli risponde che la pensione è già depositata ma è bloccata per via di una legge(mi sto ancora informando) che richiede l’autorizzazione di un giudice(una nuova figura scelta ad hoc per queste operazioni), a questo punto la mamma è andata a chiedere notizie e chiarimenti all’associazione Unione Italiana Ciechi, di cui la ragazza non vedente fa parte e si è sentita rispondere che questa legge c’è da tempo(?) ma sino ad ora era stata applicata per i richiedenti nuovi, ma non potevano avvertire prima, una raccomandata, una segnalazione alla stessa UIC? e adesso? quanto ci vorrà per sbloccarla, avvocati, giudice, appuntamenti, festa di S.Agata(siamo a Catania) da far passare, che bello siamo in Italia.
    p.s.: in questa azione che ritengo molto scorretta, non escludo che ci siano responsabilità dell’UIC, associazione unica in questa città molto impegnata nel gestirsi i propri interessi e un pò meno quelli dei propri associati: tanto ci vedono poco o “non vedono per niente”.

  21. Quale moderazione bisogna adottare quando le istituzioni fanno queste distinzioni? Chi paga sono sempre quelli poveri ammalati questa secondo voi è democrazia ? Io rispetto tutti ma nono voglio essere calpestato

  22. Sono Italiano di 60 anni e vivo su una sedia a rotelle con 286 euro al mese di invalidità civile 100%. Ho fatto domanda per l’accompagno ma ancora dopo 5 mesi non ho ricevuto risposta.
    non ho più una casa, non ho più una macchina, sopravvivo a casa di amici che mi aiutano per quello che possono, fino a quando potranno…….

    Prof. Fabrizio Ronchese
    Montebelluna (TV)

  23. Sono disoccupato da 4 anni percepisco la pensione di invalidità di €286,00, faccio i salti mortali per tirare avanti con mia moglie casalinga. Bollette da pagare che si accumulano!!!! Ho 58 anni, invalidità al 75% Come cavolo devo fare per tirare avanti?????

  24. Salve sono un ragazzo di 34 anni, sono disabile, invalido civile…purtroppo la mia patologia e terminale…avendo un tumore al collo, molto pericoloso da operare…ora ho un debito con il comune, ed un altro con l’ospedale: cure e quota alberghiera superano i 5 mila euro…li vogliono tutti in un solo pagamento! possono? io pago, ma vorrei a rate! se non pago cosa possono fare? hanno avuto il coraggio di dirmi che se finisco in ospedale mi sbattono a fuori a morire in strada…e molto triste…sono molto stanco..devo lottare con il mio corpo, e contro questi…. pagando resterei in miseria! ho appena 800E di pensione..e non trovo nemmeno un appartamento agibile nella mia citta!
    saluti.

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