I buoni propositi del Natale: una utopia? Sì, per i condomini che vorrebbero negare “l’ora d’aria” ad un disabile

Cari miei lettori, per suggerire a tutti noi, me compresa, qualche spunto di riflessione indicato per il messaggio che porta con sè il Santo Natale, ho deciso di raccontarVi questa storia di vita reale e successivamente commentarla; tanto fidatevi, semplicemente leggendola, susciterà in voi mille pensieri.

Ieri La Repubblica di Milano e anche Tgcom24, hanno dato notizia di un disabile, la cui immobilità e non autosufficienza diventa un problema per i suoi vicini di casa; peccato però sotto il profilo più sbagliato.

A Sesto San Giovanni, nel salotto buono di questa città alle porte di Milano, in un palazzo come tanti, si sta tentando di negare un importante diritto ad un disabile: “la libertà”.

E’ la triste realtà di Piero Pennati, 85 anni, che dal 1966 abita in questo condominio e fino a prima di ammalarsi e agli ulteriori aggravamenti nessun problema. I guai sono arrivati quando Piero a causa del diabete è costretto in carrozzina e a sottoporsi alla dialisi in ospedale, a cui si reca, tre volte la settimana, con il trasporto a mezzo ambulanza che lo preleva al suo domicilio.

In realtà, nonostante il suo appartamento sia al quinto piano, il palazzo è dotato di ascensore e per superare i nove gradini all’ingresso del landrone è stato installato un servoscala.

Eccolo! E’ lui l’oggetto del contendere: “il servoscala” e il suo aspetto antiestetico. Pensate all’ironia della sorte; questo strumento per l’abbattimento della barriera architettonica era stato fatto installare da una ragazza che affetta da sclerosi multipla, ben 10 anni fa, ne aveva un bisogno assoluto. I guai sono iniziati qui, perchè questo strumento non è mai piaciuto ai condomini, che si sono opposti motivando il loro disappunto con il fatto che risultava esteticamente insufficiente, per il bel palazzo. Non c’è stato verso, la legge parlava chiaro allora e anche oggi: non si può negare questo diritto ad un diversamente abile.

Purtroppo lo scorso anno la donna decide di trasferirsi e i suoi vicini si sono letteralmete catapultati dall’aministratore, per ottenere ciò che chiedevano da tanto, la rimozione del servoscala. Hanno erroneamente pensato che eliminata la persona malata, depennato anche il problema che li infastidiva e invece no.

Era solo, purtroppo per loro, una illusione. Il signor Piero si è aggravato e a sua volta adesso ne ha bisogno. Eccoli i vicini, di nuovo alla carica. Avendo finalmente capito che per lo smantellamento non se ne parla, leggete un po’ cosa hanno pensato di fare, perchè sembra davvero una barzelletta. Ora tutti, con l’eccezione di un unico condomino, puntano sul consumo di energia elettrica che comporta l’utilizzo del servoscala e che, ovviamente, si tratta di un consumo a livello di contatore condominiale.

Avete capito bene, puntano il dito sul fatto che lo strumento in questione viene usato solo da una persona e quindi chiedono l’installazione di un contatore a parte e che Piero sia il solo a pagare per i consumi della elettricità.

Il signor Piero, nonostante l’età, non ci pensa proprio ad arrendersi e neanche la moglie Fabrizia che lo assiste tutto il giorno in casa e che fa notare che, il consumo di energia a livello monetario potrebbe essere pari a 4 o 5 euro al mese; una somma davvero ridicola. Stiamo scerzando, vero? Entrambi, con il sostegno dei loro figli non hanno alcuna intenzione di piegarsi davanti alla “ignoranza” perchè, a mio giudizio, è di questo che si tratta.

La maggior parte di loro non ha pensato per un attimo di concentrarsi sul fatto che questa persona, “una di loro”, si è ammalata seriamente e la sua vita è profondamente cambiata. E cosa più importante Piero è la dimostrazione che la malattia può colpire indistintamente ognuno di noi, in qualsiasi momento, senza alcun preavviso.

Ricordiamoci: fino a quando ci saranno ancora persone “senza cuore” non potremmo ben sperare nelle nostre istituzioni, che quando fanno degli errori nei confronti dei disabili, in troppo pochi glielo facciamo notare. Sicuramente, la maggior parte dei vicini di Piero non ci aiuterebbero mai in questa lunga battaglia che, in realtà, combattiamo da tempo.

Ebbene sì, neanche a Natale ci si mette la mano sul cuore. Niente da fare, non si vuole più considerare il Natale per il Suo importante valore intrinseco, ma solo per la sua parte più venale.

Questa è l’ennesima notizia grottesca, che dimostra l’indifferenza delle persone verso una parte della società meno fortunata, i disabili e questo non mi fa ben sperare per il futuro.

Certo il comportamento infimo e menefreghista delle persone non può non trovare spazio nelle notizie di tutti i giorni; è giusto che anche i sentimenti più tristi e scorretti vengano alla luce anche perchè, in generale, la nostra società, che noi definiamo “moderna” tende a considerare tutto superato, ma la realtà, spalancando occhi e orecchie è ben diversa.

Quindi permettetemi di ripetermi:“E se, nel corso della vita, i condomini stessi dovessero trovarsi nelle stesse condizioni di Piero e quindi avere, da quel momento, bisogno di quel montascale?

La vita purtroppo può riservare brutte sorprese e io ne so qualcosa. Mi farebbe piacere spiegare questo concetto ai signori che “frignano”, passatemi il termine, per il montascale antiestetico, e non potendo ottenere nulla da questa motivazione, perchè la legge non glielo permette, si attaccano al consumo di energia elettrica che comporta un montascale. Io non sono a conoscenza di leggi e leggine in questi termini però, so che il più delle volte nessuno regolamenta le cose davvero importatnti, vitali e solitamente quando avviene è nel modo sbagliato. E’ sempre la stessa storia; mai tutelati o non a sufficienza o molto male.

Poi, come avete letto questo Signore utilizza anche il servoscala per recarsi presso l’ospedale per le proprie cure; non capisco a quali livelli di intolleranza e insopportabilità di “un disabile” siamo arrivati? Credo altissimi se addirittura la testardaggine delle persone, per fortuna non tutte, potrebbe portare alla negazione delle cure, per un malato dializzato.

Neanche il Natale riesce a far utilizzare il buon senso alle persone, perchè? Non è così difficile; perchè non andare oltre il proprio e unico “io”?

 

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10 risposte a “I buoni propositi del Natale: una utopia? Sì, per i condomini che vorrebbero negare “l’ora d’aria” ad un disabile

  1. NOVITA’
    alcuni condomini, dopo aver letto qui e sulla stampa nazionale, si sono dichiarati “stupiti”, perchè non pensavano di concorrere alla delibera

    Infatti è la prima volta che durante una assemblea generale delle 4 portinerie che compongono il palazzo si prendano decisioni che riguardano la singola scala. In passato ogni scala si riuniva e decideva delle proprie questioni, il portone, l’ascensore etc..

    Questa volta no. Questa volta (chissà chi l’ha proposto) si è messo all’odg la rimozione del servoscala poi, constata l’impossibilità dell’operazione, ecco spuntare in extremis la novità del contatore… avran pensato: “Beh, meglio che niente, in qualche modo dobbiamo fagliela a quel vecchio” …

    Già perché per 8 anni hanno pagato senza fiatare l’energia del servosala utilizzato dalla precedente disabile ora trasferita..
    Si tratti di giustizia ad orologeria?

    Il Presidente dell’assemblea avrebbe dovuto sapere che l’odg non prevedeva quanto deliberato e che il 90% dei presenti abita le altre scale e nn vuole essere coinvolto..
    Questo hanno riferito stamane ed io riporto..

    Quindi, deliberato da chi ??

    Forse non è proprio tutto chiaro…

    In questi 2 giorni abbiamo ricevuto moltissime telefonate e manifestazioni di solidarietà da tutta l’italia, mamma e papà sono felici di questo e non si sentono più soli; per questo Vi ringrazio di cuore

    Buon Natale
    Enrico

  2. Non ho parole.. sono letteralmente allibita. Il servoscala antiestetico???
    Possono mettersi d’accordo per far arrivare l’ascensore fino al piano terra… altrimenti… speriamo che il servoscala serva a TUTTI.
    E meno male che a natale sono tutti più buoni!

  3. Il servoscala antiestetico è solo una scusa, suvvia! E’ proprio che non si vogliono pagare quei soldi in più per un servizio che non si utilizza! Penso che il costo del contatore per l’elettricità sia di molto superiore a quello mensile del consumo. Il guaio è tuo, te lo paghi da solo. Cinico.
    Siamo sicuri che il giudice darà ragione alla famiglia del signore anziano? Glielo auguro. Per i condomini, no comment.

  4. Questi signori dovrebbero provare a immobilizzarsi per qualche ora le gambe e pensare di ricevere in quel momento una telefonata di emergenza da parte di un figlio .
    Forse proverebbero tutta la rabbia di essere impotenti a non poter uscire dallo stabile per portar soccorso senza l’aiuto di quella mostruosa attrezzatura . Sarebbe il momento che veramente comincerebbero ad apprezzare l’uso e ad avere un po’ più di solidarietà verso coloro che sono obbligati ad utilizzarlo perennemente
    Come letto nel commento precedente , purtroppo oggi a me domani a te
    Buon Natale
    Camillo

  5. Buongiorno e Buon Natale a tutti. (o quasi tutti)
    La cattiveria di certe persone non ha limiti e purtroppo il mondo è pieno di certa gente.
    Prima di tutto voglio ricordare ai condomini di questo immobile, che Sesto San Giovanni non è
    certamente Montecarlo o il centro di Londra.
    Recentemente sono stato a New York e in un bellissimo palazzo di Time Square, ho notato questo tipo di apparecchiatura per disabili, installato al piano terra.
    Penso che il valore e l’estetica del palazzo stesso non abbia toccato minimamente, le persone
    che vi abitano è solo questione di buonsenso.
    Ma purtoppo il buonsenso per le persone che abitano in questo palazzo a cinque stelle ( mi auguro che la piscina e il campo da tennis siano inclusi) non fa parte della loro vita.
    L’umiltà è il primo sentimento che contraddistingue un vero uomo.
    Cari saluti a tutti (o quasi tutti).

  6. Trovo grande difficoltà nel dover commentare quanto appena letto,o forse,avrei tanto da dire a questi”signori”,ma,essendo Natale,preferisco tacere. Mi limiterò soltanto a dire al Sig.Pennati,CORAGGIO PIERO,COME VEDI,NON SEI SOLO.
    Ma si è Natale,siamo tutti più buoni,dedicherò anche a questi “signori” non un pensiero,ma bensì una parola,VERGOGNATEVI.

    Auguri Piero per un sereno Natale a te e famiglia.

    P.S.
    Come appena scritto,essendo Natale,mi sento,come dire,BUONO.Farò anche a lor “signori” degli auguri………..
    Vi AUGURO VIVAMENTE,di non doverVi MAI trovare in una situazione del genere,non so perchè,ma sono sicuro che il Vostro primo pensiero andrà al Sig.Piero,qualora ciò dovesse accadere.

  7. Ciao Lena,
    volevo intervenire ricordando a tutti, che non è invocando il male, che si può far capire ai condomini di turno, quali siano le condizioni per rendere le aspettative di vita di un ammalato meno pesanti, sicuramente chi vede in uno strumento di aiuto, un antiestetico strumento che fà sminuire la bellezza della casa, sicuramente fà vedere quanta barbarie d’animo è insita negli abitanti di quella stessa casa, e come al solito alla fine, il tutto si traduce in una semplice guerra tra poveri, la bolletta della luce impoverisce ulteriormente l’animo dei condomini di turno.
    Come possiamo auspicare la pace nel mondo, se già livello di condominio iniziano le prime battaglie, pensa Lena quanto ancora il mondo umano è retrogrado, avido, personalistico, ed ignorante, soltanto quando questi fatti saranno superati e dimenticati, potremo pensare sul come allargare il rispetto della persona umana, per un mondo migliore per tutti.
    Sono anch’io un diabetico, ancora integro, pur non sapendo se e quando questa malattia subdola, potrebbe arrecarmi danni da alterare la mia stessa mobilità, in quel momento saprò ricordarmi dei condomini di turno e del male che stanno provocando, spero a prescindere di non dover mai avere a che fare con simili bestie, con tutto il rispetto per gli animali.
    a presto Giuseppe

  8. Personalmente non sono ancora toccato da infermità gravi ma ho assistito altri nelle loro infermità. Per quanto si cerchi di capire il loro disagio nella vita pratica, molti di loro hanno dimostrato, anche in quella situazione difficile, di quali grandi sentimenti e dignità sia capace “l’uomo”. Dignità che vedo anche nella foto di Lena Sarcinella e che percepisco nei suoi commenti e di ognuno che scrive della propria esperienza.
    La triste notizia del disabile colpito nella sua necessità, purtroppo rivela sia una realtà, sia una verità sancita in un passo biblico che recita: “A causa dell’aumento dell’illegalità l’amore della maggioranza si raffredderà” (Matteo 24:12). Eh già. È proprio così. Palpabile come una martellata sul dito con relativo dolore. La tristezza delle azioni e la meschinità dei sentimenti che trasudano tali notizie, hanno lo stesso lancinante dolore nel proprio intimo senso di giustizia. Mi chiedo se tali condomini non hanno amici o parenti diversamente abili da poter invitare a casa loro. E se succederà, cosa faranno? Si metteranno a guardare il contatore per poi contribuire di tasca loro? Lo porteranno di peso fino alla loro abitazione? Visto ciò che hanno manifestato, dubito che producano tali coerenti azioni.
    Spero che la vicenda porti, oltre che a una felice soluzione per il disabile, pure un ammonimento a chi ha promosso tale gesto affinché impari, non dico ad amare, ma almeno a rispettare il suo prossimo.

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