Autodromo di Monza: pista aperta ai disabili

Sei ruote di Speranza: Claudia Peroni e blogger Lena

Oggi voglio raccontarvi la mia prima esperienza all’autodromo di Monza. Ieri 1° Novembre dalle 9 alle 16 i cancelli dell’Autodromo di Monza era spalancati per tutti noi disabili, come in un grande abbraccio. Infatti si è tenuta la XXVI° edizione di “Sei ruote di speranza” proprio sul circuito del famoso autodromo di Monza; pista dove molti campioni con le loro prodezze spettacolari ci hanno più volte incantati.

Una iniziativa, ideata nel 1986 dall’attuale Presidente di UILDM di Monza, Leonardo Baldinu, che ogni anno offre la possibilità ovviamente in sicurezza e totalmente gratuita, per tutti i disabili, di vivere una esperienza unica nella vita: provare un giro in pista, su macchine di alta gamma (Ferrari, Porche, Lamborghini, Maserati) e anche di famosi telefilm americani, insieme ad esperti piloti professionisti.

Inoltre era possibile percorrere le strade interne all’autodromo a bordo di sidecar, salire sull’elicottero della Polizia, guidare un go-kart biposto accanto a piloti provetti all’interno di una pista riservata, fare un giro sul camion dei pompieri con le sirene accese, attivare le sirene della ambulanza e ascoltare della musica con una band che suonava dal vivo.

E sul posto, ad immortalare l’evento, anche una troupe di Mediaset con la grande giornalista sportiva Claudia Peroni, una vera appassionata di motori che, con i suoi cameramen, ha ripreso questa fantastica giornata per darne notizia su Sport Mediaset. Una bella soddisfazione per noi disabili. Finalmente la possibilità di essere immortalati durante una bella giornata spensierata, invece dei soliti picchetti, a cui siamo costretti, per far valere i nostri diritti.

UILDM, con questa iniziativa si è ricordata di un diritto che per noi disabili, il più delle volte, viene trascurato, il sano e puro divertimento. Per un giorno non c’è stato il tempo di pensare alla malattia, perchè tutti noi presenti pensavamo solo a goderci quel fantastico momento; un giorno tutto per noi. Per una volta un po’ di sano egoismo, per qualcosa realizzata solo per noi, che difficilmente passiamo momenti spensierati, anzi di solito affrontiamo momenti di vita ricca sì, ma di turbolenze.

Sarebbe stato bello poter immortalare gli sguardi, i sorrisi, le mani che applaudivano, i pensieri e le sensazioni di bambini, ragazzi e adulti disabili, che in questa speciale occasione trasmettevano davvero molto. La cosa più importante, che merita una certa rilevanza, è che anche per noi non c’è solo la malattia e infatti noi meritiamo ben altro.

Un grazie speciale a chi ha voluto fortemente tutto questo e agli organizzatori che lo hanno permesso; un grazie a tutti i parenti e i volontari che hanno, con pazienza e gran cuore, accompagnato i disabili in questa giornata fuori dalla solita routine. Ecco la parola giusta, “routine”; è proprio Lei, che associata alla malattia ci spegne giorno dopo giorno, e contro la quale però noi vogliamo combattere.

Sicuramente per una volta, in senso molto ironico e buono, siamo stati invidiati da molti. Io ero lì presente e sono sicura che anche gli accompagnatori avrebbero voluto fare un giro in pista e provare quella bella sensazione. Il mio ragazzo è uno di loro, da amante dei motori, affascinato da questo mondo avrebbe fatto volentieri un giro.

Tutti noi sicuramente la ricorderemo come la nostra giornata speciale. Per chi si fosse perso questa occasione, l’appuntamento è per l’anno prossimo e merita di essere segnato sul calendario.

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15 risposte a “Autodromo di Monza: pista aperta ai disabili

  1. Ma la cosa più bella sarebbe che non si facciano queste manifestazioni una volta all’anno ma vengano fatte con frequenza,capisco i costi delli’organizzare tutto quanto ma dato che nessuno li obbliga (i proprietari di auto) e visto che è solidarietà una volta in piu’ non cambia nulla..

    • Ciao Gianfranco, sono d’accordo nel dire che anche a me piacerebbe che iniziative belle, pulite e spensierate come questa, venissero realizzate più spesso; darebbero un po’ di respiro e di sollievo alla vita dei disabili.
      Incrociamo le dita. Noi siamo qua.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  2. Bellissima iniziativa per i più govani… mio marito ed io facciamo una fatica da Ercole a salire su una normale auto… la prossima volta che devo andare a fare il pap test.. voglio l’ambulanza, almeno in 2 uomini dovrebbero, dico dovrebbero, farcela meglio a salirmi … avete qualche suggerimento per togliere le barriere architettoniche dall’auto?

    • Ciao Graziella, sono sicura che ti saresti divertita anche tu… Data la mia presenza là, posso dirti che c’erano disabili che avevano importanti difficoltà motorie eppure, grazie al numeroso personale che coadiuvava e assisteva i giri in pista, posso dirti che si è davvero aiutato e permesso ai disabili di salire su quei bellissimi bolidi. C’erano disabili con le più svariate patologie e di ogni fascia di età quindi, ti assicuro che nessuno poteva sentirsi fuori posto; nessuno te ne dava l’occasione.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  3. Complimenti davvero, posso dire che essendo un diversalmente abile fisico.
    Grazie alla passione per le auto ed in particolare per le mitiche Ferrari, in alcuni momenti dmentico addirittura di avere la suddetta disabilità.

    • Ciao Marco, grazie per la tua testimonianza, può davvero rappresentare un piccolo aiuto per tanti disabili.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  4. Nonostante, quella svoltasi il 1’ novembre 2012, sia stata la 26esima
    edizione della 6Rds, nulla ha da invidiare alle precedenti manifestazioni.

    E’ il sesto anno che ho la fortuna di parteciparvi e ogni anno ne resto positivamente impressionato e torno a casa con la soddisfazione di avercontribuito un “pochetto”
    alla buona riuscita della manifestazione stessa, che ha lo scopo di regalare un sorriso
    ai ragazzi meno fortunati di altrima che, proprio per questo, partecipano con tanto
    entusiasmo e voglia di divertirsi.
    Ho conosciuto questa manifestazione grazie ad un amico, Cesare Maggioni,
    il quale, da privato cittadino, con altri privati cittadini, organizza e mette a
    disposizione la sua autovettura per le persone con gravi malattie
    neuromuscolari a carattere degenerativo.
    La pioggia battente, sia della nottata precedente l’evento che delle prime ore
    del mattino dell’evento stesso, ha lasciato poi, miracolosamente, il posto
    ad un cielo sgombro di numi con un sole quasi primaverile.
    Sia organizzatori che partecipati arrivano da tutta la Lombardia e qualcuno
    anche dalla vicina Svizzera.
    Vedere i sorrisi e la gioia dei ragazzi mentre salgono su queste potenti
    autovetturecome Ferrari, Lamborghini, Porsche, ti ripaga di qualsiasi
    sacrificio tu possa aver fatto per essere lì.
    Alla prossima ragazzi
    Fiorenzo Mandelli

    • Ciao Fiorenzo, grazie per la tua testimonianza. Fantastica giornata! Spero di cuore che continuerà a ripetersi per lungo tempo.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  5. BELLA INIZIATIVA MA COME CONTATTARE LA SIG.RA PERONI O L’ORGANIZZATORE PER ACCEDERE,SOSTENERE I COSTI ECC.. TU TUTTO CIO’?? SAREBBE UN IMPEGNO. X IL BENE ALTRUI–

    • Ciao Corrado, per sapere tutto sulla iniziativa è possibile consultare il sito di UILDM di Monza. La fantastica giornata all’autodromo di Monza viene organizzata da loro. Dal sito si possono trovare tutti i contatti della associazione. Per quanto riguarda la giornalista Peroni, Lei era lì per fare un bel servizio, su questo evento, per Sport Mediaset, su Italia Uno.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  6. Ho partecipato per la prima volta a questa lodevole manifestazione. L’impegno dato da noi con le nostre vetture non e’ niente al confronto di quello che questi ragazzi devono combattere tutti i giorni. Il piu’ bel regalo che ho ricevuto sono stati i sorrisi e le dolci e gentili parole che tutti quelli che sono saliti in auto con me mi hanno lasciato. E’ veramente un’ emozione forte, che ti lascia da un lato amarezza nel vedere queste cose ma dall’altro la gioia di essere stato utile a loro per una volta e di avergli regalato una giornata diversa e spensierata. Grazie….

    • Ciao Roberto, grazie con tutto il cuore della tua testimonianza e della tua attiva partecipazione a questo fantastico evento. Dato il fatto che ne parli con entusiasmo, mi fa presagire che parteciperai ancora a questa fantastica giornata. Mi fa piacere leggere che il lato amaro della giornata, ossia vedere persone con le più diverse disabilità, che soffrono e affrontano ogni giorno una vita difficle, è stato però, per una volta, offuscato dalla gioia che hai provato, nell’essere utile a tutti noi e nel vedere, come la malattia non ha impedito a queste persone di essere felici. In cambio di quel fantastico giro in macchina, per te ci sono stati occhioni sorridenti e pieni di emozioni, volti felici e parole carine; un dono che ti abbiamo fatto con il cuore. Hai detto bene “per una volta” una giornata migliore per ciascuno di noi; divertimento puro, accantonando la malattia.
      p.s. Io purtroppo sono un po’ fifona e quindi non sono salita, spero per il prossimo anno di riuscirci e mi auguro di incontrarti.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  7. Un grazie va anche al Ferrari club di Varedo che dall’inizio dei tempi in cui questa bellissima iniziativa è cominciata, si da da fare anche tutt’oggi per portarne in giro il messaggio e far conoscere a tutti, cosa in un giornata si può fare per tante persone.

  8. ciao, sono gigi della UILDM sezione di Monza.
    una precisazione d’obbligo : gli amici di Varedo che ci aiutano nell’organizzazione e realizzazione dell’evento erano soci del Ferrari club. Da un pó di anni, per vari motivi, il club non esiste piú, adesso intervengono a puro titolo personale e non pochi hanno partecipato a tutte le edizioni!
    purtroppo organizzare un simile evento richiede tempo, si comincia a lavorarci in febbraio, e organizzarne due o piú all’anno sarebbe impossibile per noi ma siamo in contatto con altre associazioni che potrebbereo valutare la possibilitá….. mai dire mai!
    Grazie per la tua bella testimonianza.
    gigi

  9. @GRAZIELLA ROGGIOLANI rivolgiti ai volontari della croce rossa, hanno auto, di solito doblò o simili, con l’elevatore con cui accedi all’auto direttamente seduta sulla tua carrozzina…. con mia figlia si fa così alle volte

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