Disabili scomodi? Sì, tanto da tagliarci le gomme della macchina

Antonio Piazza

La notizia ha ormai fatto il giro del paese: Antonio Piazza, presidente dell’Aler di Lecco e membro del direttivo provinciale del Popolo della Libertà, ha posteggiato la sua lussuosa Jaguar nel posto riservato ai disabili, fuori la sede dell’Aler, ignorando che stava violando il codice della strada e che un disabile non avrebbe potuto posteggiarvi il proprio mezzo.

Come prevedibile un cittadino di Lecco, disabile, non potendo posteggiare la macchina ha fatto valere i suoi diritti chiamando i vigili. Fino a qui potrebbe sembrare una storia come tante altre e invece il Presidente Piazza è riuscito a stupirci, facendo capire che la presenza di noi disabili non è da lui ben tollerata. Egli ha pensato, dopo aver ricevuto verbale e multa dai vigili, di mettere in atto una vendetta personale: il taglio delle gomme della macchina del disabile. Le telecamere lo hanno però tradito e colto sul fatto. Questo gesto, di una bassezza impressionante, non potrà non restare nella memoria di tutti noi disabili.

Il Presidente Piazza dopo aver ricevuto, da parte del partito di appartenenza, l’invito a dimettersi, per salvaguardare l’immagine politica in un periodo così già tanto difficile, non ha potuto fare altro che lasciare le sue alte cariche. Sinceramente le dimissioni sono il gesto minimo che poteva scegliere. Eppure in principio Piazza era irremovibile, con l’idea ben precisa di non aver fatto nulla di male, continuando a sottolineare che lui ha sempre lavorato bene, svolgendo a pieno tutti i suoi compiti e che vedeva ingiusto dimettersi dalla carica, perchè il gesto che gli si contesta non è legato alla posizione da lui occupata.

Successivamente, ha optato anche per le scuse pubbliche a tutti e in particolare al disabile danneggiato dal suo abominevole gesto e per il risarcimento del danno causato all’autovettura.

Le sue interviste e quindi le sue spiegazioni sinceramente mi fanno paura! Mi spaventa che si è arrivati a tanto. La cosa più atroce è che come essere umano non si rende conto del suo gesto, delle parole pronunciate, e soprattutto che il suo atteggiamento, nella carica che ricopre, deve essere punito. Nel suo lavoro potrebbe essere la perfezione in persona ma, all’interno di una socieà contano anche, anzi direi soprattutto, gli atteggiamenti.

Ha continuato, nelle interviste che gli hanno fatto, a sottolineare che ha sempre rispettato la categoria dei disabili e anzi, quei posti macchina a loro riservati li ha voluti proprio lui, che la macchina era solo in parte nello stallo riservato ai disabili e che, nella settimana precedente, aveva partecipato ad un pranzo con i disabili. Inoltre, ricorda a tutti che in certe posizioni di rilievo c’è chi ha fatto e fa peggio, ma ancora sta ben saldo sulla sua poltrona, invece lui è una persona responsabile delle proprie scelte e quindi cercherà di ritornare umile per poi ripartire, perchè gli sbagli fanno crescere.

Un consiglio spassionato da una persona come tante, un disabile tra tanti: a certe cariche, a certi livelli, mai fare paragoni con altre situazioni, atteggiamenti o persone. Ognuno deve guardare se stesso e pensare a fare bene, a rispettare la legge, perchè nessuno deve essere al di sopra di questa; quello assunto dal Presidente Piazza è l’atteggiamento sbagliato. Una persona si valuta maggiormente in situazioni difficili  e questo ne è un esempio.

Il problema del nostro paese è che è diventato troppo facile chiedere scusa. Non è sufficiente e anzi ci fa arrabbiare ancora di più se le scuse sono poi arricchite da giustificazioni, per l’errore del gesto fatto, che non hanno senso.

Il gesto in questo preciso caso è ingiustificabile anzi – è ora di dire realmente ciò che si pensa – io direi imperdonabile. Questa vicenda mi ha dato la conferma definitiva che siamo persone scomode, invisibili e che in molti vorrebbero che rimanessimo tali. Lo Stato non fa altro che toglierci, negarci, annientare diritti, opportunità, sostegno e soprattutto fiducia. Ancora una volta chiedo perché non ci date fiducia? Perché ci considerate incapaci a fare e produrre qualcosa? Siamo cittadini di questo paese e come tali dobbiamo avere le opportunità che hanno tutti.

Le alte cariche di questo paese devono ricordare che l’immagine è prioritaria quando si è a contatto con il popolo; dopo gli ultimi casi dovrebbe essere chiaro che una volta giocatasi l’immagine, tutto il resto non conta. E’ ora che qualcuno Vi ricordi che non potete abusare del Vostro potere, della Vostra posizione per spudorati scopi personali.

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7 risposte a “Disabili scomodi? Sì, tanto da tagliarci le gomme della macchina

  1. E ci risiamo un altro fenomeno parastatale che dimostra al mondo la propia intelligenza e capacità mentale!.Poveretto gli hanno pure consigliato di lasciare le posizioni che ricopre……….consigliato?,io lo prenderei a calci in culo!………………ma un idea io ce l’avrei ed è una gita in centri per disabili…………….ovvero in mensa per dare loro i pasti per un anno intero!,ovviamente senza paga!.

  2. La sindrome di onnipotenza ha sempre pervaso quasi tutti i politici di questa strana Nazione. Ma ultimamente il peggioramento sembra accelerare esponenzialmente. Forse si sentono agli sgoccioli. Sanno che se non rieletti ( e chi li vota più?!) dovranno impegnarsi in un compito a loro arduo e del tutto estraneo: lavorare! E, forse, perfino con uno stipendio normale, senza indennità, diaria, gettoni di presenza, etc. Un minimo di comprensione per favore!

  3. Incivile leggerezza, per non dire parolacce. Il male non va invocato su nessuno… ma questo … tizio si ricordi che lui, suo figlio o qualche altra persona cara potrebbero avere un roversciamento di condizione e ritrovarsi loro disabili: vedrai come gli cambia il mondo!

  4. …..evidentemente a quell’illustre signore gli si è rotta qualche rotellina nella cappa….addirittura tagliare le gomme…..ma come è possibile un fatto del genere ??

  5. non ci sono parole!!!! incredibile!!!! a casa, via e subito!!!!e se c’è altra gente del genere è ora CHE SI LEVI DI TORNO!!!! ci siamo rotti le scatole di certi comportamenti, è ora di dire basta!!!!

  6. “Se vuoi capire veramente il tuo vicino, cammina con le sue scarpe per una settimana” detto indiano. Solo provando sulla sua pelle cosa significa avere una carrozzina al posto della gambe, questo signore potrà capire. non c’è altro modo o giustificazione.

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