“Caro Napolitano, stop ai soli applausi; ora fatti concreti”

Qualche giorno fa il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto a Roma i nostri atleti paralimpici, per complimentarsi personalmente con loro per gli eccellenti risultati ottenuti. Le medaglie sono state davvero tante e l’orgoglio, l’entusiasmo dei nostri atleti ha rappresentato davvero qualcosa di importante, per loro stessi ma anche per tutti noi, che almeno in questa occasione, le Paralimpiadi 2012, ci ha permesso di essere protagonisti.

Sicuramente molti di voi avranno visto le immagini di questo incontro e udito, attraverso i tg, le parole del Presidente Napolitano: “Dalle prove di questi atleti ci è venuta una grande soddisfazione sportiva e un ulteriore motivo di orgoglio nazionale, una grande lezione di vita, una grande lezione morale. Lo ha capito tutta Italia, vero Zanardi?

Vorrei condividere con voi il mio personale pensiero. Sono felice che la nostra più alta carica dello Stato abbia personalmente ricevuto gli atleti per riconoscere che si tratta di una fetta di paese che può dare molto e che quindi va valorizzata nel giusto modo. La cosa che mi fa riflettere è questa: “Tutto quello che è stato detto è davvero concreto in un paese come Londra, ma in Italia?”

Ciò che più mi preoccupa è che le parole del Presidente non rispecchiano la situazione reale e ciò mi fa pensare che di conseguenza Lui forse non la conosce bene. Il superamento delle barriere, da quelle sociali e mentali a quelle più materiali, ancora è ad una fase embrionale e non nascondo, neanche a Lei, Presidente, che il problema mi terrorizza.

Per prima cosa spetta alle istituzioni dare gli opportuni strumenti per far “vivere dignitosamente” i disabili e le loro famiglie e poi, non meno importante, vigilare con serietà sulla vita reale dei diversamente abili in Italia. Dovrebbe essere uno degli obiettivi primari ma ormai è da tempo che non è così.

Non posso non riferirmi ai fatti di questi ultimi giorni, dove la classe politica ha dato il meglio di sè; infatti ha, con il peggior esempio in assoluto, dimostrato di eccedere di individualismo assoluto. L’unico pensiero dei politici è come guadagnare, guadagnare, guadagnare e perchè no, divertirsi a spese nostre, dei disabili  e di tutta la collettività.

Devo sgridare anche me stessa, perchè ho sempre quella “assurda pretesa” che loro lavorino per salvaguardare gli interessi del popolo, ma ogni volta mi faccio del male e davvero ne soffro. Mi angoscio, perchè in prima persona mi osservo, guardo la mia vita nella sua semplice quotidianità e penso che come me siamo tanti a vivere una condizione ormai al limite. La nostra mente è invasa da pensieri troppo difficili e pressanti, che ci negano una vita spensierata.

Perchè chi ci governa vive nella totale indifferenza e superficialità? Scusate, stavo facendo l’errore di generalizzare e per questo potrei essere ripresa dai nostri governanti. Purtroppo la realtà dei fatti è che, nel grande mazzo, si possono trovare persone valide e non, ma il problema è che a contare è, indubbiamente, chi rappresenta la maggioranza; è un pò come a scuola, per un bimbo che fa la marachella la punizione poi è per la classe, perchè tutti devono capire l’errore.

Bell’esempio che danno, se non ci rispettano loro per primi, come possiamo pretendere che lo faccia una qualsiasi persona che possiamo incontrare nella nostra quotidianità?

Per questo, io sento il dovere di chiedere al Presidente Napolitano di dare una svolta epocale. Basta spendere e spandere a spese nostre, basta negarci, con estrema facilità, la vita. E’ questo, caro Presidente che state facendo; devo includere anche Lei, perché non l’ho ancora vista concretamente opporsi alle innumerevoli azioni di governo che colpiscono le classi più deboli. Non pensa anche Lei che i sacrifici non possono essere solo priorità delle classi più deboli?

Caro Presidente, La ringrazio per gli applausi ai nostri campioni paralimpici, perchè si riflettono anche su di noi, però non bastano più. Non ci possiamo accontentare e soprattutto, arrivati a questo punto, non riesco neanche più a dispiacermi di esprimere questi miei pensieri che, con mia grande convinzione, rispecchiano quelli di molte altre persone.

Che fatica Presidente, farvi capire che state operando tagli che vanno a ridimensionare la vita di persone già molto provate dalla malattia e da una esistenza per natura già totalmente difficile. Basta occuparsi dei disabili solo in termini di risparmio per il paese: i tagli alla spesa sociale?

Non alla nostra, non sono d’accordo perchè davanti a tanti sprechi, in anni di governi non all’altezza dell’importante ruolo, arrivando al culmine degli ultimi giorni, nessuno è nella posizione di chiedere nulla.

Nessuno riflette sul fatto che a fronte di giusti atteggiamenti delle istituzioni, correlate da un lavoro impeccabile avrebbero, all’arrivo di periodi difficili, per esempio come una forte crisi economica, anche il nostro appoggio, con sacrifici concreti. Ma è una questione di principio, non possiamo autorizzare, senza fiatare, una stretta considerevole alle condizioni di vita per coprire sprechi e abusi di potere. Il mio consiglio per il futuro? E’ che occorrerà stare attenti a non esagerare, utilizzare la propria posizione entro i limiti.

Caro Presidente Napolitano, non ce l’avete fatta a mantenere un atteggiamento normale, corretto, almeno più sobrio e per questo qualcuno ne deve rispondere, non crede? Mi piacerebbe che quei soldi ritornassero al loro giusto impiego, per le esigenze del nostro paese.

Adesso basta essere presi in giro, perchè è questo che è stato fatto fino ad ora, chiediamo di poter vivere, respirare, mangiare, curarci…

Presidente, cosa ne dice di parlarne e di confrontarsi personalmente con un disabile come me?

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11 risposte a ““Caro Napolitano, stop ai soli applausi; ora fatti concreti”

  1. Non avrei saputo dire di meglio.
    Un appunto volevo aggiungerlo. Qualcuno dei politici spreconi ha detto che si è sempre fatto così in Italia. Che giustificazione del cavolo! C’è solo una differenza con il passato: Oggi c’è informazione e consapevolezza… Se volevano continuare a tosarci senza che ci si lamentasse, avrebbero dovuto eliminare la scuola, le università, i media ecc…inoltre dovrebbero toglierci i diritti umani fondamentali e ridurci in schiavitù. Ai più fortunati potrebbe toccare la servitù della gleba, almeno qualcosa mangerebbero!

  2. Le parole del presidente sono le solite ciance istituzionali che dice nelle occasioni ufficiali,ma i fatti sono altri; cioè in questo paese i diritti non sono uguali per tutti ma solo per le persone che hanno la materia prima con cui in italia si aprono tutte le porte e si scavalcano i problemi………………….stò parlando del grano!.O l’alternativa è conoscere l’amico di qualche politico che magari ti dà aiutino per poi………………capito nò,poi l’articolo apparso sul nuovo certificato per i disabili o il diritto di un parcheggio su 50…………………….la cosa è talmente imbarazzante che le parole del capo dello stato non è che calzino bene……………………….dalla serie se vincete vi consideriamo se nò………………

    • Ciao Gianfranco, grazie del tuo commento; hai capito l’aspetto di fondo che volevo sottolineare. Siamo abbastanza stanchi che nessuno delle istituzioni si prenda la briga di occuparsi di noi! Quante “belle” parole, è sempre così proprio come il discorso di fine anno del nostro Presidente. Potrebbero risparmiarci le chiacchiere e contribuire con il loro concreto e serio lavoro, a darci una vita migliore e non toglierci la vita. Non è possibile che sono solo capaci di operare nelle negatività.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  3. Ciao Lena,
    nell’arco di pochi giorni abbiamo assistito inermi al dilagare delle notizie sulle presunte irregolarità dei fondi delle Regioni, oggi i giornali scrivono di situazioni scandalose degli amministratori greci, se mai ne avessimo avuto il bisogno, viene confermato in modo assoluto quale sia l’indole dei politici e non solo quelli italiani.
    Questo non può che far montare la rabbia e l’indignazione dei popoli, da questo alla violenza il passo è purtroppo breve.
    Rimane da capire se questi volgarissimi ladri saranno puniti o invece saranno santificati come benefattori della patria, perchè ahimè abbiamo anche questo esempio italiano!
    Ai cittadini italiani a mio avviso non gliene può fregare di meno del simbolo partitico di appartenenza, il reato deve essere perseguibile e la pena certa per chiunque rubi, anzi, chi compie reati contro la collettività deve avere anche le aggravanti del caso.
    E se non bastasse penso che le Forze dell’ ordine, la Magistratura, dovrebbero percorrere all’indietro i fatti, fino ad arrivare a coloro che hanno commesso il reato di aver pensato e leggiferato quelle disposizioni di legge che hanno provocato la situazione attuale.
    Gridare ed inveire contro lo scandalo a questo punto avrà poco valore, quello che di certo bisogna fare è denunciare alle forze dell’ordine alla magistratura, qualsisi situazione si presenti fosca, la seconda azione è quella di riuscire nel modo più democratico a disposizione di tutti “il voto” usarlo per mandare tutti i politici e dirigenti da loro inseriti nella pubblica amministrazione, a casa, e quando dico tutti penso esattamente questo, avremo qualche difficolta organizzativa alla partenza, ma sicuramente ci saranno le risorse umane e materiali per fare meglio, la politica in quanto tale riacquisterebbe il valore del suo significato che si può sintetizzare in equità, etica, socialità.
    Qualsiasi società se privata degli elementi di sopravvivenza si rivolterà contro ogni forma di oppressione, questo mi è stato insegnato fin da quando a scuola era prevista l’ora di educazione civica, è evidente che stò parlando di molti anni fà, però credo che possa essere pertinente anche oggi.
    un carissimo saluto. Giuseppe

  4. Esiste un’associazione, Transparency International ( http://www.transparency.org/ ), che ha anche un ufficio in Italia ( http://www.transparency.it/ ), e che stila ogni anno, dal 1995, una classifica “per assenza di corruzione” (percepita da operatori economici e giornalisti) fra diversi Paesi del mondo. I “voti” che essa assegna sono simili a quelli scolastici, crescenti da 0 a 10 (ma con il primo decimale) fra il pessimo e l’ottimo, assumendo il 5,6 come minimo di “sufficienza”.

    Ebbene, nella prima classifica del 1995, sui soli 41 Paesi allora considerati l’Italia era 33^, con voto 2,9 (probabilmente ancora per effetto della bufera Tangentopoli, imperversata nei tre anni precedenti). Un primo dato già molto preoccupante, quindi.

    Nei 10 anni precedenti il 2012, il numero dei Paesi classificati è stato molto maggiore (183 nel 2011) e l’Italia vi si è piazzata così: (tra parentesi i voti): 2002, 31^ (5,2) – 2003, 35^ (5,3) – 2004, 42^ (4,8) – 2005, 40^ (5,0) – 2006, 45^ (4,9) – 2007, 41^ (5,2) – 2008, 55^ (4,8) – 2009, 63^ (4,3) – 2010, 67^ (3,9) – 2011 69^ (3,9).

    Se poi uno legge, in quelle classifiche, quali e quanti paesi, di reputazione non proprio raccomandabile, sono considerati meno corrotti del nostro ……

    E c’è voluto lo scandalo Fiorito perchè i nostri politici, di ogni tipo e livello, cominciassero ad ammettere che certe porcherie accadono ???

    Leonardo LIBERO

    • Ciao Leonardo, grazie per questa segnalazione con tutti i dettagli! Non avevo dubbio che ci fossero altri paesi messi male; ma come l’Italia?
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  5. Cara Lena, oggi, 29 settembre, sul sito di Transparency Italia, ho copiato e qui incollo:
    <>
    Dal ché si dedurrebbe che quella Convenzione il Presidente non l’ha ancora ratificata e depositata.
    Se ciò è vero, bisognerebbe pregarlo di provvedervi con urgenza o di spiegare ai cittadini i motivi che gli hanno finora impedito di farlo.
    Ti abbraccio.
    Leonardo Libero

  6. Grazie lena per la tua considerazione,ora ti racconto un fatto accadutomi nei giorni scorsi:ero con mia moglie in centro commerciale abbiamo incontrato una mamma con una ragazza disabile che erano in cassa poi la figlia voleva un altro prodotto e io mentre mia moglie teneva conversazione con la madre ho accompagnato la figlia ad acquistarlo,poi alla fine abbiamo fatto amicizia con entrambe e la madre ci ha ringraziato per l’aiuto.Le abbiamo detto che non c’era bisogno ma lei ci ha detto che non tutti lo fanno……………….io le ho risposto che per mè era normale ed avevano bisogno di una mano.Da quel giorno ci sentiamo quasi ogni giorno con la figlia via facebook!.Se le persone si fermerebbero un pò a vedere il mondo senza correre……………ma di questi tempi si corre corre corre……………

  7. Cara Lena, dal mio commento di cui sopra è saltata tutta la parte centrale, cioè il brano copia incollato questa mattina dal sito di Tranparency. it, questo:

    1. Con legge 28 giugno 2012, n. 112, il Parlamento italiano ha dato autorizzazione alla ratifica e ordine di esecuzione alla Convenzione civile sulla corruzione, negoziata nell’ambito del Consiglio d’Europa e aperta alla firma a Strasburgo il 4 novembre 1999. La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 27 luglio 2012, n. 174 e per espressa sua previsione (art. 3) è entrata in vigore il primo giorno successivo alla sua pubblicazione. Tuttavia, nonostante la vigenza della legge, la Convenzione non è ancora efficace in l’Italia, poiché non è stato perfezionato l’iter conseguente alla ratifica. Infatti, spetta al Presidente della Repubblica adottare l’atto di ratifica e provvedere al suo deposito presso il Segretario generale del Consiglio d’Europa: per l’Italia la Convenzione diventerà vincolante sul piano delle relazioni internazionali e sul piano interno il primo giorno del mese successivo alla scadenza del periodo di tre mesi a partire dal suddetto deposito, ai sensi del suo art. 15, par. 4.

    Dal ché si dedurrebbe, ripeto, che quella Convenzione il Presidente non l’abbia ancora ratificata e depositata. Se ciò è vero, bisognerebbe pregarlo di provvedervi con urgenza o di spiegare ai cittadini i motivi che gli hanno finora impedito di farlo.
    Ti abbraccio.
    Leonardo Libero

  8. signor presidente Napolitano,nella politica voi,(non solo Lei.),ci detrae il soldo cioè non é che una storia di vostro Goerno,ma tutta la Politica.Buonamattina.

  9. Brava Lena,
    aggungo che i sacrifici sono stati imposti solo a quei Italiani che già fanno fatica ad andare avanti e che non si possono permettere nemmeno il lusso di un cinema, mentre la classe politica anzichè stringere la cinghia sperperano i soldi di noi italiani per i loro vizi. Così come trovo ingiusto che un operaio che si spacca la schiena per 40 anni e più per ottenere una misera pensione a loro bastano 5 anni di lusso sfrenato per ottenere una pensione da nababbi: CHE SCHIFO Monti e tutto il suo cucuzzaro hanno piegato l’Italia e rovinato gli ITALIANI!

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