Stabilimenti balneari, “in” o “out”?

Accesso vialetto per la spiaggia

In questa pazza estate, contraddistinta dal vero caldo, quello di agosto, quello che forse da un po’ di anni non percepivamo più, dalle riforme, dal governo tecnico pensiero, dal caro carburanti, dal terremoto emiliano, dalla crisi economica, dagli eurobond, dal cosa succederà a settembre…Tutti argomenti che non verranno dimenticati, ma portati in vacanza da noi italiani, nelle nostre valigie, per arrivare fin sotto l’ombrellone.

Concedetemelo, io in primo piano metto il turismo accessibile. E’ bello ritrovarsi in spiaggia e conoscere altri turisti disabili con cui confrontarsi, non solo sulla malattia in sè ma anche su tutte le battaglie dei disabili.

Volevo rendervi partecipi del fatto che ho trovato uno stabilimento, che può veramente essere classificato come “in”, e quindi meriterebbe già la bandiera arancio per il serio rispetto delle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

L’esempio potrebbe darlo lo stabilimento Bagno Nuovo Lido, a Marina di Massa, nella regione Toscana. Lo frequento ormai da otto anni, ancora prima di ammalarmi e non ho dovuto rinunciarvi nel momento in cui la sclerosi multipla, mi ha costretta su una sedia a rotelle. Itala e Angela, le proprietarie da generazioni, non ci hanno pensato due volte a volere bene ai disabili; ci considerano al pari di tutti gli altri turisti, infatti in tutta sincerità vi dico che non le ho mai viste classificare i turisti in classe A e classe B.

Fanno rispettare il diritto di tutti, di accedere ai servizi che la spiaggia può offrire. Non spaventatevi, non è necessario distruggere le strutture esistenti; per le sole modifiche basta solo un pò di buona volontà. Potete curiosare nella galleria di questo articolo, facendo scorrere tutte le foto caricate e vedere con i vostri occhi cosa si intende per accessibilità.

Vedrete i giusti accessi allo stabilimento, pedane e scivoli che danno la possibilità a un disabile (e alle numerose carrozzine con neonati e agli anziani) di arrivare al bar, alla zona relax, al bagno per disabili, al proprio ombrellone, con tanto di pedana per poter restare con la carrozzina, sotto il proprio ombrellone.

Per questa accortezza vorrei ringraziarle di tutto cuore, perchè nel contempo ho saputo, con mio grande stupore, che in alcune spiagge propriamente definite accessibili, la postazione balneare per un disabile viene dislocata in una parte isolata della spiaggia o comunque distanziato dagli altri ombrelloni, quasi il disabile vi ci debba stare rannicchiato, solo e senza possibilità di comunicare con altri. Poi un appello ai comuni che hanno realizzato spiagge libere comunali attrezzate: diverse persone disabili e non mi hanno segnalato che capita che non rispettino il nome che portano e addirittura il bagno per i disabili venga assegnato ad altri usi, come può essere un ripostiglio. Attenzione questo non è rispettoso dei disabili quindi, se è questo il vostro caso, intervenite subito sull’uso di questi spazi perchè è necessario farne un uso corretto.

Inoltre, nello stabilimento è presente l’accesso alla battigia attraverso una comoda passerella. Insomma ci sono tutte le cose al posto giusto. Io come anche le titolari teniamo a precisare che non si tratta di uno stabilimento esclusivamente per disabili ma pensato, realizzato e gestito per “turisti”.

Ben vengano gli stabilimenti balneari propriamente detti per disabili, magari legati a case vacanza. Però, l’importante è capire che queste strutture specifiche non sono sufficienti e soprattutto non devono diventare una scusa per evitare di investire e puntare sulla inclusione sociale; l’integrazione di tutti in mezzo a tutti, senza differenze.

Le mie orecchie si rifiutano di sentire, assolutamente, che qualcuno nel 2012 non vuole i disabili nel proprio stabilimento perchè, penso, che vengano considerate persone da gestire in maniera particolare, che necessitano attenzioni diverse e che soprattutto sono convinti che non siano una bella visuale, in particolare per i bambini o più precisamente non sia la visuale che i vacanzieri vogliono trovare nella loro vacanza.

E’ davvero stupido ghettizzare, come ai tempi del nazismo e del fascismo i disabili, perchè diversi. Le proprietarie dello stabilimento, Itala e Angela si uniscono a me, nel ricordare a tutti che i disabili non sono diversi; ma sono ognuno con un nome e una storia, proprio come voi. Siamo fiduciosi che si arriverà ad un punto di svolta positivo e definitivo.

Buone vacanze a tutti voi che mi leggete da tempo e a tutti i nuovi lettori.

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4 risposte a “Stabilimenti balneari, “in” o “out”?

  1. Per quanto riguarda la mia città, Rimini, io sono sempre molto critico a livello delle istituzioni, da decenni sempre dello stesso colore, immobilista e dedito agli sprechi, ma per quanto riguarda la spiaggia ti posso assicurare che è a misura di “turista”.

    • Ciao Ammiraglio, grazie della tua personale testimonianza. Mi fa piacere sapere che le strutture della tua città, Rimini, sono davvero a misura di “turista”. Spero di essere stata chiara per chi ci legge; di aver quindi ben spiegato cosa intendo con la parola turista tra virgolette.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  2. Ciao lena,ho una sorella disabile e da anni lottiamo con la non accessibilità di spiagge/alberghi &co, quest’anno siamo andate in Calabria,dove abbiamo dei parenti e devo dire che li la situazione e’ piuttosto disastrosa!mi sembra molto utile il tuo blog e vi ritornerò sicuramente per avere consigli!conosco altri ragazzi disabili,consiglierò anche a loro di dare un occhio,così possiamo scambiarci utili consigli!
    Grazie,Emanuela

    • Ciao Emanuela, grazie dei complimenti. Mi dispiace che anche tu abbia riscontrato la non accessibilità anche andando in vacanza. Purtroppo la regione Calabria è una di quelle molto difficili su questo argomento! Sicuramente è ricca di barriere architettoniche ma anche e soprattutto di barriere mentali, come in tutto il nostro paese; queste ultime sono le più pericolose e spero che con il mio blog o comunque facendo conoscere meglio la realtà del mondo dei disabili, almeno queste barriere scaturite dall’uomo vengano sconfitte.
      Ti ringrazio in anticipo per l’iniziativa di fare un bel passaparola del mio blog. Spero, se necessario, di esservi di aiuto.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

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