Turismo accessibile in barca: rispondi al questionario!

Vorrei parlarvi di Daiana Di Clemente, una studentessa della facoltà di architettura di Pescara, perchè deve realizzare la sua tesi di laurea e ha deciso di incentrarla su una delle nostre numerose problematiche. La tesi è sull’accessibilità nel mondo delle imbarcazioni, quindi Daiana è alla ricerca di persone che abbiano avuto esperienze con barche a motore, a vela, catamarani, traghetti, navi da crociera e quanto altro di simile.

Mi è sembrato un progetto veramente innovativo e interessante e soprattutto, finalmente, potrebbe spalancare gli occhi alle nostre istituzioni nazionali e locali. Uno studio sulle barriere architettoniche legate al turismo accessibile; argomento a noi caro dato che ogni anno, quando si arriva al periodo delle vacanze estive, siamo costretti a combatterle. Una bella occasione, per una giovane laureanda, per dimostrare ai nostri signori della politica, che non fanno altro che riunire commissioni tecniche che non arrivano a nessuna soluzione, che con uno studio attento e mirato e con la collaborazione delle persone disabili si potrebbe arrivare a importanti soluzioni pratiche. Continua a leggere

Paralimpiadi, l’intervento di Lena Sarcinella sul canale Tgcom24

E’ stato per me un grande piacere intervenire a sostegno dei nostri campioni delle paralimpiadi. A loro si può solo fare un grosso in bocca al lupo, perchè poi saranno le loro fantastiche performance a parlare. Sono sicura che alla fine delle paralimpiadi meriteranno di diritto i nostri applausi; non ho dubbi. Ringrazio per l’opportunità di questa intervista, che mi ha dato modo di ricordare ancora una volta le difficoltà del mondo dei diversamente abili, più precisamente quanto poco è stato fatto e quanto invece c’è ancora da fare. E’ diventato indispensabile far sentire le nostre voci, un coro di voci forti tanto quanto è la nostra rabbia, per essere da sempre dimenticati.

Dal profondo del mio cuore vi chiedo di dare una chance ai ragazzi paralimpici, lo meritano davvero e per questo vi consiglio, per chi non può essere a Londra,  di seguirli attraverso la televisione e gioire con loro. Vi assicuro che è bello sentire il sostegno e l’interesse dei propri connazionali disabili e non, indistintamente. Anche loro vi trasmetteranno qualcosa, emozioni belle e pulite.

Forza Campioni!

Autismo: il mondo ci esclude, perchè non ci volete?

A mio parere, è questo il periodo dell’anno in cui i disabili e le loro famiglie vengono maggiormente dimenticati. Ci manca la cultura giusta; infatti già durante l’anno ognuno pensa solo al proprio, soprattutto i nostri governanti, e non guardano oltre. Mi piacerebbe, per un giorno, fare in modo che potessero vedere con i nostri occhi cosa osserviamo realmente e soprattutto come vediamo loro, numerose figure, che dicono strane parole, il più delle volte incomprensibili. Rimarreste allibiti dal risultato di tanto guardare e lì dovreste riflettere che è questo che, noi disabili, siamo costretti a fare nella quotidiana “normalità”.

Oggi vi propongo la lettera di un papà, che vi parlerà della malattia dei suoi bambini: l’autismo.  Tra le righe vedrete quanti sentimenti contrastanti, ogni giorno, fanno capolino nella sua vita: gioia, amore, rabbia, odio, sofferenza, dolore… Dopo averla letta, la prima cosa che mi ha colpito è il fatto che il suo dolore più grande non è rappresentato dalla malattia dei figli, ma dal fatto che di fronte alla loro malattia lui sia impotente e non possa fare nulla per farli uscire da questo incubo. Poi il sentirsi solo, abbandonato dalle nostre istituzioni che non fanno nemmeno la finta di occuparsi di autismo; troppo impegnati in inutili campagne elettorali, in trattative che solo ipoteticamente dovrebbero migliorare il nostro paese,  in scandali per aver approfittato di benefit e privilegi che fanno impallidire… Perchè pensano solo al loro stare bene e neanche minimamente al nostro vivere? Perchè per noi non si tratterebbe di capricci; abbiamo gli stessi diritti e qualcuno dovrebbe ricordare loro che il giusto sarebbe un pò di benessere per tutti. Siamo arrivati ad un divario sociale che è vergognoso.

Io ho accolto l’appello di papà Alessandro, che dovrebbe occuparsi solo dei suoi figli in questo tempo, che non è eterno, e non di lottare continuamente contro il sistema Italia. Spero che anche voi, che leggerete, vorrete diffondere le parole di questa lettera. Continua a leggere

Un modo nuovo di andare al mare, con la Job!

Nel mese di maggio qui sul blog ho parlato di “Reatech Italia”, la prima fiera sulla disabilità che si è tenuta al polo fieristico di Rho, Milano. A questa fiera sono andata per cercare lei, la JOB, un ausilio di cui il negozio ortopedico nella mia città, a cui mi rivolgo in caso di necessità, mi aveva tanto parlato.

Ad un certo punto, tra tanti stand, ecco che spunta lei. La vedo, eccola, blu e gialla; non puoi non notarla con quelle enormi ruote. In mezzo a tante cose, è lei a farla da regina; lei, la Job, è la novità e ho subito capito che rappresentava il qualcosa in più che mancava nella difficile vita di un disabile. A quel punto mi sono avvicinata allo stand, perchè ho capito che dovevo conoscere coloro che, concretamente, l’hanno creata.

Spero di avervi incuriosito, almeno in una forma molto simile a quanto lo ero io, in quel momento. Desidero condividere il tutto con voi, perchè credo sia arrivato il momento di far conoscere  questa fantastica sedia che, penso, non tutti abbiamo ancora avuto il piacere di vedere e provare, che ci permette d’estate di accedere agevolmente al mare, finalmente con comodità. Continua a leggere

Stabilimenti balneari, “in” o “out”?

Accesso vialetto per la spiaggia

In questa pazza estate, contraddistinta dal vero caldo, quello di agosto, quello che forse da un po’ di anni non percepivamo più, dalle riforme, dal governo tecnico pensiero, dal caro carburanti, dal terremoto emiliano, dalla crisi economica, dagli eurobond, dal cosa succederà a settembre…Tutti argomenti che non verranno dimenticati, ma portati in vacanza da noi italiani, nelle nostre valigie, per arrivare fin sotto l’ombrellone.

Concedetemelo, io in primo piano metto il turismo accessibile. E’ bello ritrovarsi in spiaggia e conoscere altri turisti disabili con cui confrontarsi, non solo sulla malattia in sè ma anche su tutte le battaglie dei disabili.

Volevo rendervi partecipi del fatto che ho trovato uno stabilimento, che può veramente essere classificato come “in”, e quindi meriterebbe già la bandiera arancio per il serio rispetto delle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Continua a leggere

Bandiera arancio: la mia proposta per le spiagge accessibili

Documentandomi un po’ sulla FEE (Foundation for Environmental Education) su Bandierablu.org, ho constatato che anche nella assegnazione della tanto ambita bandiera blu, che certifica la qualità ambientale delle località rivierasche, tra i requisiti richiesti ci sono anche quelli legati alla tutela del disabile.

Però, credo che valga la pena fare qualche appunto in proposito. E’ indicato che almeno una spiaggia bandiera blu per ogni comune deve avere un accesso e dei servizi per disabili. Questo requisito, consentitemelo, indicato così mi sembra inutile; è molto semplicistico e nella realtà dei fatti trova una inutile applicazione.

Analizziamo insieme alcuni aspetti e facciamo delle considerazioni. Continua a leggere

E i disabili disoccupati, ve li siete dimenticati?

So benissimo che siamo nella pausa estiva e che la stragrande maggioranza delle attività lavorative sono ferme e anche i rappresentanti delle nostre istituzioni stanno affrontando la loro pausa estiva. Sono consapevole del fatto che stiamo attraversando il cosiddetto periodo di crisi (periodo piuttosto lungo) e che quindi molte aziende sono sprofondate in un momento piuttosto difficile però, è comunque necessario preoccuparsi, per tempo, del momento in cui ci sarà a settembre la riapertura di tutte le attività e in futuro la ripresa dell’economia; è proprio in questi momenti che, dovremo ricordare alle nostre care istituzioni anche le problematiche lavorative dei disabili. Continua a leggere