Caro ex-ministro Brambilla, adesso basta dimenticarsi dei disabili

Caro ex-ministro Brambilla, adesso sono costretta a dire basta a dimenticarsi dei disabili e ci tengo a precisare che il mio sfogo non ha nulla a che fare con il mancato rispetto e amore per gli animali. Credo di essere anche io una animalista come Lei; certo mi trovo in una condizione tale da avere difficoltà a gestire, nella mia vita attuale, anche un dolce animaletto. Fin da quando ero bambina ne ho avuti tanti, di diverse specie, colore, taglia e chi più ne ha, ne metta. Io li ho sempre adorati e li adoro tutt’ora; ho vissuto per qualche anno in simbiosi con un cucciolo di cane, che mi ha aiutato durante i miei primi, difficili, problemi di salute.

Mercoledì sera, durante il tg Studio Aperto, ho appreso che si è arrivati ad un accordo tra le associazioni animaliste e i comuni italiani, al fine di migliorare la vita degli amici a quattro zampe. Mi fa piacere, ma non riesco a nasconderLe che i sentimenti scaturiti sono davvero contrastanti; gioia per questi esseri indifesi ma soprattutto rabbia, stupore, indignazione, vergogna per chi ci rappresenta in questo paese, perchè nè Lei, nè i suoi colleghi parlamentari, ancora una volta, vi siete resi conto che tutto ciò che avete chiesto e ottenuto per gli amici a quattro zampe, a noi disabili, ancora, non è stato garantito.

Nel servizio del tg si parlava di città e arenili, soprattutto ora che è estate, non costruiti a misura di animale. La cosa che più mi fa arrabbiare è che Lei, è stata ministro del turismo, e non ha riflettuto, neanche cinque minuti, sulla effettiva condizione dei disabili e dei loro diritti. Avrei voluto che si occupasse anche di noi. Farebbe ancora in tempo, per dimostrarci che non si tratta di una mancanza recidiva. Le consiglierei di investire quella fantastica grinta, utilizzata nelle battaglie da animalista, anche per migliorare la vita degli amici disabili.

Non possiamo far vedere al mondo intero che noi siamo l’eccellenza perchè mettiamo in atto ancora delle pesanti discriminazioni. Abbiamo dimostato più volte al mondo che siamo contro le torture, le sperimentazioni nei confronti degli animali, ma non possiamo dimostrare che anche il disabile è il migliore amico dell’uomo? Lei stessa ha affermato che gli animali, nella loro intera categoria, sono membri delle famiglie. Allora Le dirò qualcosa che magari la stupirà ma, anche noi siamo persone e anche noi ci consideriamo facenti parte delle nostre famiglie.

Dalla intervista del tg si evince che l’accordo firmato sancisce l’interesse istituzionale per i diritti degli animali; così da oggi i sindaci dei comuni potranno emettere delle ordinanze per la realizzazione di spazi verdi nelle città e spiagge attrezzate, nei 600 comuni balneari, del nostro bel paese. Lei non ci crederà, ma se desse una occhiata al mio blog vedrebbe come sono costretta a combattere con il sindaco della mia città per abbattere le barriere architettoniche e permettere una vita migliore a noi disabili; forse basterebbero delle belle ordinanze per regolamentare il rispetto, sul territorio, dei diritti dei disabili al fine di abbattere le discriminazioni. Quando era ministro ha mai fatto un giro tra gli stabilimenti balneari e gli alberghi da nord a sud dell’Italia? Se l’avesse fatto si sarebbe resa conto di tante mancanze. Le spiagge attrezzate per i disabili si possono davvero contare con facilità, senza paura di perdere il conto, con notevoli differenze da regione a regione (tutti presentano la scusa della morfologia del territorio, ma mi sembra troppo facile, qualcosa si può sempre fare per migliorare). Per gli alberghi la situazione non è migliore, anche in questo caso non è necessaria la calcolatrice per contarli; i disabili sono costretti a rivolgersi ad alberghi di alta categoria, almeno 4 stelle, e anche lì si rischia la non completa accessibilità. In questo caso, il più grosso svantaggio è dato dal fatto che già dobbiamo mantenerci con quella carità che ci dona il governo, con il nome di pensione di invalidità e accompagnamento, figuriamoci se riusciamo a permetterci una vacanza in un albergo o in casa con costi notevoli che incidono, sul nostro già stretto bilancio, in maniera pesante. 

E’ il mio sogno da tempo quello di scambiare con Lei idee, opinioni, soluzioni per arrivare al raggiungimento dell’integrazione dei disabili nella società. Ho il terrore, come disabile, di restare l’unica categoria che sulla carta ha molti diritti ma in concreto, il nulla.

Quello che può trapelare è che, soprattutto quando era ministro, non ci ha mai trovati simpatici o interessanti come gli animali. Anche noi sappiamo dare affetto, amore, coccole; ogni disabile a suo modo. Lei che, come me, considera gli animali come persone, non può non ricordarsi di noi, che siamo persone a tutti gli effetti.

Quando con la mia carozzina elettrica passeggio nella mia città osservando le vetrine, e osservare è l’unica attività che posso permettermi al di fuori delle mura di casa mia, ho quasi una visione. Vedo un enorme cartello, che indica un simbolo di divieto di accesso sopra ad una carrozzina per disabili; ha capito bene, vedo, nell’immaginario, il simbolo con la scritta “Io qui non posso entrare”. E’ grottesco e paradossale perchè era già un cartello orrendo quando era rivolto agli animali, figuriamoci se invece di debellarlo lo trasformassimo in un divieto per le persone, per le persone speciali, per i disabili. Io ho parlato di un cartello che è nel mio immaginario ma, si fidi che non è molto lontano da ciò che potrebbe accadere realmente.

Mi dica ex-ministro Brambilla, è pronta a darmi delle spiegazioni e volendo delle soluzioni? La grinta non Le manca; perchè non sposare anche la nostra causa, dimostrando ai disabili  e non, che tutto ciò che fino ad ora non è stato fatto, era solo una terribile svista?

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46 risposte a “Caro ex-ministro Brambilla, adesso basta dimenticarsi dei disabili

  1. Chi vuole bene agli animali come tutti noi, deve rispettare le regole della convivenza e dell’igiene. I parchi non sono destinati a cagatoio e pisciatoio per i cani. I marciapiedi nemmeno. I bambini devono poter giocare nei parchi senza incorrere nel cadere di sporcarsi di merda del tuo cane.

    • Ciao Mario, come al solito nella nostra società l’inciviltà la fa da padrona… E ad essere incivili sono sempre le persone; con o senza cani restano incivili. Gli animali non hanno colpa perchè hanno stimoli che fanno parte della loro natura, cioè l’essere animali. Ogni volta che esco con la mia carrozzina elettrica mi arrabbio perchè non è bello vedere marciapiedi, centri storici invasi da escrementi. Con la carrozzina è un slalom faticoso. Ancora una volta bisogna ricordare alle istituzioni che occorre far rispettare le leggi, le ordinanze che dovrebbero tutelare il decoro delle nostre città. Premesso tutto questo anche io dico:” dei disabili quando ci ricordiamo? Anche noi abbiamo diritto di vivere”
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  2. Carissima sono emozionata, sono madre di una bambina autistica capisco benissimo le tue difficoltà ed esorto l’ex ministro BRAMBILLA a darci una mano per raggiungere quegli obiettivi che al momento sembrano irrangiungibili.
    La cosa che differenzia la nostra situazione al mondo intero è che siamo pieni di amore, rispetto e per questo ti CHIEDO che tutti gli esseri indifesi devono essere RISPETTATI, amo profondamente gli animali e dico al mondo intero che chi non ama loro e li maltratta di conseguenza non gli puo’ fregar niente dei disabili, non conoscono la parola AMORE.

    • Ciao Fabiana, grazie del tuo commento di appoggio al buon lavoro di tutela degli animali, da parte dell’onorevole Brambilla e allo stesso tempo grazie di aver espresso una richiesta di aiuto all’onorevole. Anche tu con la tua bambina ogni giorno vivi in prima persona la violazione di molti diritti. E’ davvero faticoso vivere così e vedersi ogni giorno calpestati dall’indifferena più estrema.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  3. Condivido al 100% il post. Amo anche io gli animali, condivido tutto quello che si far per loro. Però penso che se si fa qualcosa per loro, prima, almeno la stessa cosa, debba essere fatta per disabili, anziani o altri deboli.
    Speriamo in una risposta dell’ex-ministro.

    • Ciao Peppeduro, grazie di aver condiviso il mio articolo. Se ti interessa posso dirti che l’ex ministro Brambilla ha risposto alla mia lettera aperta (puoi trovarla sul blog), lasciandomi davvero stupita ma allo stesso tempo contenta dell’attenzione da Lei riservatami.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  4. Cara Lena, credo non serva aggiungere altro a quanto hai saputo argomentare, si potrebbe solo lasciare spazio agli insulti ma cedere alla rabbia, anche se più che giustificata, non serve. Purtroppo nessuno di loro crede veramente in quello che fa, se non dal punto di vista dell’immagine, di un ritorno in termini di popolarità, in altre parole, marketing. Il giorno che qualche politico vedrà nel disabile una possibilità di pubblicità vedrete che si occuperà attivamente dei vostri problemi; per ora l’unica cosa che hanno saputo fare è cambiarvi il nome da disabili a diversamente abili….. come dice un mio vecchio amico, da anni sulla sedia a rotelle : Che ci chiamino disabili, handicappati, anche storpi, se gli fa piacere ma fatemi salire quelle fottute scale per andare in comune.

    • Ciao Angelo, grazie di aver esposto il tuo parere in merito a questo acceso argomento. Cosa dici prima o poi si accorgeranno che esistiamo veramente? Fai i complimenti al tuo amico in carrozzina; la frase è fantastica e di forte impatto. Mi unisco volentieri a lui e anche io dico che possono chiamarci come vogliono l’importante è che ci diano i nostri diritti; li attendiano davvero da tanto anzi da troppo tempo. Da parte mia digli che il mio motto è:”osservami bene, in una persona malata non tutto è malato”
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  5. E’ sicuramente una lettera questa che colpisce duro, molto duro perche’ e’ la pura e sacrosanta verita’ per tutto quello che viene riportato sulla situazione dei disabili in Italia. In questi giorni siamo distratti da molte cose, Europei di calcio, caldo afoso per colpa di “Scipione” o “Caronte” e dallo “spettro” della SPREAD…ma le mancanze nei confronti dei diversamente abili e’ ed e’ sempre stata una grande e grossa piaga per questo nostro paese. Non sono io a poter risolvere questo problema e tantomeno ho le facolta’ materiali per farlo, sono un semplice cittadino che come tanti vive col frutto del proprio lavoro ma esprimenre una mia personale opinione credo mi sia comunque consentita. E’ riportato in questo testo che “ci sono molti diritti per i diversamente abili ma sono diritti solo o soprattutto sulla carta”, verita’ assoluta e ben lungi dall’essere effettivamente messa in atto come fatti concreti nella soluzione dei problemi che queste persone quotidianamente devono affrontare e superare nel concreto del termine ma la differenza sostanziale della cosa, secondo il mio modesto parere, e’ che mentre chi scrive questa lettera all’ex Ministro lo puo’ e ha potuto farlo autonomamente gli animali, questo, non lo possono assolutamente fare. Per quanto riguarda i diritti scritti nelle leggi o i regolamenti comunali ecc. ecc. che riguardano le persone meno fortunate esistono, ma nei confronti di chi queste leggi non le applica o meglio, non le vuole applicare, si dovrebbe intervenire con denunce ed azioni per obbligarli a fare quello che e’ obbligatorio fare, mentre per gli animali si e’ sostanzialmente ancora in una fase embrionale dei “diritti degli animali” e se la coscenza delle persone nei confronti degli animali marcera’ con lo stesso ritmo dimostrato verso chi come lei e’ in uno stato di disabilita’ si puo’ dire che di strada per gli animali bisogna farne moltissima per arrivare la’ dove tutti dobbiamo arrivare, ad una “utopica”(purtroppo) esistenza di simbiosi e rispetto reciproco tra tutti gli esseri viventi…animali compresi. Luciano

    • Ciao Luciano, sicuramente la differenza sostanziale tra un disabile come me e un animale è che io ho potuto dire la mia, scrivere una lettera aperta all’Onorevole Brambilla e cercare, facendomi sentire, di far valere i diritti “scritti” per i disabili. Certo è importante dire che se lo ho potuto fare è perchè qualcuno me ne ha data la importante possibilità. Per gli animali siamo obbligatoriamente noi uomini a doverli difendere e tutelare, per assurdo dalla inciviltà di altri uomini.
      Le leggi, e quindi i diritti vanno fatti rispettare dallo stato stesso, che li ha creati e che ci dovrebbe rappresentare. E quindi sanzionare il non rispetto della legge. Mi chiedo quando lo stato inizierà a fare sul serio. Adesso sembra che, con il nuovo governo, tutto venga preso sul serio; allora approfittiamone.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

    • Ciao Antonella, io posso solo appoggiare le parole scritte da un altro commentatore che ha ritenuto opportuno risponderti. Sicuramente noi hai avuto modo di vedere un servizio di striscia la notizia, sulla situazione deplorevole di una struttura riabilitativa in Campania, per disabili (motori e psichici). Spero che tu possa condividere con me che non c’è nulla di riabilitativo nel prendere a bastonate un disabile, costringerlo ad aiutare nelle faccende sotto coercizione, lasciarli per ore seduti senza vestiti, farli lavare da soli, tra degenti senza assistenza da parte degli operatori, lasciarli dormire su materassi intrisi di urina e feci e ti assucuro, molta altra inciviltà. Immagini disgustose da vedere. Credimi. Forse non c’è l’abbandono in tangenziale nel mese di agosto, ma concedimelo, dopo la descrizione di questa realtà, l’abbandono delle istituzioni tutto l’anno, sì.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  6. Brava!brava!brava! è anni che nella cerchia di amici/parenti dico la stessa cosa detta da te in questo post…ho assistito per lavoro(quando ce l’avevo) un ragazzo su una sedia rotelle,già entrare in una cabina telefonica era un’impresa,prendere la cornetta e fare il numero impossibile…al cinema solo uno in città aveva la rampa quindi niente scelta di film,salire sui tram neanche a pensarci perchè nessuno ha o tira giù la rampa,a volte qualche autista “bravo”mi aiutava a tirarlo su..dentro i supermercati solo uno aveva la scala mobile senza scalini,e per andare in vacanza era peggio che portarsi dietro la peste.Ed erano gli anni ’90…è cambiato qualcosa?! Altro che “fratelli”animali,pensiamo a far vivere con dignità i nostri fratelli umani !!

    • Ciao Alice, hai fatto la cosa migliore indicandomi gli anni in cui è avvenuta la tua esperienza. Gli anni ’90, sembra passato un secolo, perchè oggi tutto corre, anche troppo per certi versi. Da come ne parli, assistere questa persona, per te deve essere stata una bella esperienza; però non ci si può dimenticare di tutte le cose negative contro cui ti sei scontrata. Quello che mi spaventa e mi fa lanciare il mio sfogo è che nel 2012 è cambiato poco o niente; questo non ci fa onore. Anche in quegli anni le leggi c’erano già, però solo ben scritte e ingiallite sulla carta dati i pochi o inesistenti risultati.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  7. Vorrei esprimere il mio parere. La mancanza di strutture per i disabili e’ assodato e sinceramente quando vedo le difficolta’ che incontrano rimango allibita perche’ credo che in una societa’ che si definisce moderna non debbano esserci. Inoltre in alcuni paesi come ad esempio gli STATI UNITI ho notato quanto vengano considerati ed aiutati i disabili per accedere ovunque,
    Pero’ credo anche che queste leggi per gli animali debbano essere fatte perche’ fanno parte di noi e della nostra vita e sono sempre stati maltratati perche’ piu’ deboli e indifesi.
    Per cui stimo moltissimo la Brambilla per quello che fa e condivido.
    Perche’ invece di attaccare sempre quello che viene fatto per gli animali non attacate tutte le porcherie che vengono fatte pro parlamentari, pro calciatori ecc ecc……

    • Ciao Flavia, è vero che in molti altri paesi i disabili sono molto più tutelati; questo fa rabbia perchè anche noi rientriamo tra i paesi civili ma sarà davvero così. Per civilizzarci abbiamo pensato a fare le leggi, ma le prove ci dimostrano che questo non è stato e non è sufficiente. Anche per gli animali non sono sufficienti le leggi, bisogna andare oltre. Il mio non voleva assolutamente essere un attacco verso ciò che viene fatto per gli animali, anzi tanto di meriti. Io non ho scritto:” meglio i disabili degli animali”; vorrei fare chiarezza, ci tengo molto dato che sono una animalista disabile; quindi un connubio azzeccato.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

    • Ciao Giustino, abbiamo bisogno di equità; di rispetto dei diritti sanciti dalla costituzione. Non è importante il fruitore del diritto quanto che il diritto stesso venga fatto rispettare. Se le persone, da sole, non riescono a rispettare certe leggi, che regolamentano i diritti fondamentali, allora abbiamo bisogno della sorveglianza e della vigilanza dello STATO. Tu, però, Stato ci devi garantire la tua presenza.ù
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  8. Credo che tra umani e animali non dovrebbero esistere differenze di nessun genere, altrimenti che senso avrebbe l’esistenza di entrambi? Non credo che gli animali esistono per essere abbandonati, maltrattati, uccisi dagli uomini. L’importante è vivere rispettando l’ambiente. Per quanto riguarda il problema dei disabili in Italia è una vergogna, ovvero un qualcosa di intollerabile, perchè non si fa nulla o quasi per cercare di rendergli la vita un tantino migliore, non stò qui a dirvi tutte le porcherie che cisono in giro che già tutti voi conoscete. Colgo l’occasione per esprimere, per quello che puo’ valere, tutta la mia solidarietà a tutti i disabili

  9. Non capisco assolutamente il nesso.
    Gli animali non parlano non scrivono non hanno più spazi loro e quando soffrono lo fanno solo a causa nostra….

    Il mondo è di tutti dei disabili e degli animali.
    Ci sono tante leggi che potrebbero essere viste come meno prioritarie o come spunto per riflettere su cosa sia veramente importante.

    • Ciao Martino, sia gli animali che i disabili, come altre categorie, vengono discriminate e per entrambe è necessario fare qualcosa. Non è così importante trovarci un nesso, l’importante è capire che sono categorie più deboli. Per quanto riguarda i disabili le leggi ci sono da moltissimi anni ma… Come puoi vedere, in fondo un nesso c’è, non c’è differenza tra le leggi create da poco, fatte ad hoc per i nostri amici animali e le leggi matuse che riguardano i disabili; in entrambi i casi anche davanti alla legge ne manca, comunque, il rispetto. Questo dovrebbe far riflettere noi che non le rispettiamo e lo stato, padre fondatore delle leggi, che non le fa rispettare.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  10. Rispondo a Mario, come gli animali anche le persone devono rispettare l’ambiente e l’igiene.
    Nella mia vita ho visto + parchi, spiaggie, strade imbrattati di bottiglie , carte, mozziconi di sigarette, cicche, che di cacca dei cani.
    bada che se anche un bambino per sbaglio si sporca, non succede nulla di grave!
    Per chi non ama gli animali che resti a casa sua e che non vada in giro a lamantersi!!!!

    • Ciao Laura, purtroppo l’uomo è molto incivile; e l’unico modo di fermare il non rispetto di tutto è sempre solo l’intervento dello stato, che ha mezzi e potere per farlo, e soprattutto farlo nel migliore dei modi. Il solo pensiero che lo stato c’è, porterebbe le persone ad avere un migliore atteggiamento nei confronti di cose e persone.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  11. Cara Antonella,
    guardi il servizio di striscia la notizia di qualche mese fa prima di scrivere che le persone diversamente abili (motoria o psichica) non vengono prese a bastonate…Sono spesso anche abbandonate, in primis dalle istituzioni.

    Il papà di un bambino disabile.

    • Ciao Giulio, la tua risposta non fa una piega, perchè chi come noi ha visto quel servizio è rimasto senza parole. Lì si vede come un nostro simile, l’uomo, possa infliggere torture simili ai disabili… E’ tremendo vedere a quale orrore possono arrivare gli uomini. Hai ragione l’abbandono, nel nostro caso, quasi sempre lo subiamo dalle istituzioni. L’unica cosa che posso ricordarti è che sei papà di un bambino speciale.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  12. Non capisco perchè appena qualcuno si assume il nobile incarico di proteggere gli animali debba essere preso di mira. La Brambilla ha a cuore questa causa e fa bene a portarla avanti, non vedo perchè dovrebbe abbandonarla per passare ad altro.
    Ovviamente è ora che in Italia si prendano seri provvedimenti per facilitare la vita ai disabili, ma perchè chiederlo proprio alla Brambilla? Chiediamolo piuttosto ad uno tra i tantissimi parlamentari che vegetano comodamente senza fare assolutamente niente di buono ne per gli uomini ne per gli animali!

    • Ciao Fra, la mia intenzione non era assolutamente di prendere di mira qualcuno; non si tratta di un fatto personale tra due persone. L’onorevole Brambilla ha fatto benissimo a prendersi a cuore la causa animalista, e non sono io ad averLe chiesto di abbandonarla per passare ad altro. Io questo non l’ho scritto, invece Le ho voluto chiedere di occuparsi anche dei disabili, che anche loro hanno diritto a fare i turisti. Nessuno ha riflettuto sul fatto che animali e disabili sono un interessante connubio, che è stato dimostrato dalle numerose terapie di supporto intraprese e dalla loro utilità pratica (es. cani guida per la cecità)
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  13. Ma perchè se la prende con i diritti di povere anime che non possono difendersi? Il problema dei disabili in Italia è veramente vergognoso ed anacronistico, e lo dico per esperienza personale, ma se non li difendiamo noi chi li difende? in Italia ci sono tante associazioni pro disabili e molti comuni virtuosi in questo senso. Certo c’è tanto da fare ma non togliamo i diritti a chi a casa ha un amico che davvero non lo tradirà mai, anche se non abbiamo più nulla da offrirgli… Una persona, disabile o meno, farebbe lo stesso? Difficile, credo. Quindi per cortesia, andiamo a guardare gli altri abominii al buonsenso che esistono in Italia e lasciamo stare gli animali. Come disse Michelangelo: ” il livello di civiltà di una nazione si misura con il rispetto che questa ha per gli animali”. In bocca al Lupo!

    • Ciao Viktor, ti invito a rileggere la mia lettera aperta all’onorevole, perchè mi dispiace che tu abbia dedotto dalle mie righe (perchè in realtà non espressamente scritto) che voglio che si neghi il rispetto degli animali. Ancora una volta ci tengo a ribadire il mio pensiero in merito. Adoro gli animali da sempre, tanto che ne ho avuti molti e mai mi sono permessa di negare loro qualcosa o cosa ancor più grave maltrattarli. I diritti degli animali non vanno toccati. Ho chiesto solo maggior rigore e rispetto dei diritti, sanciti da anni, dei disabili. Ho semplicemente sottolineato che ai disabili viene quasi sempre negato il turismo accessibile e questo non fa onore a un paese come l’Italia.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  14. Mi hai fatto morire dalle risate e ne avevo bisogno dopo una mattinata a impazzire con i parcheggi e il lettino della ginecologa per il pap-test (non potrebbero farli che si abbassano e si alzano? Mio marito, come al solito, ha dovuto sollevarmi di peso).
    Mi sei piaciuta perchè hai parlato alla Signora Brambilla trattandola come un suo pari e visto che considera, giustamente gli animali da compagnia suoi pari… 😉
    Penso che una civiltà degna di questo nome dovrebbe avere a cuore il benessere di ogni essere vivente, visto che tutti dipendiamo gli uni dagli altri.

    • Ciao Graziella, anche tu mi hai fatto sorridere raccontando la tua avventura giornaliera. Hai ragione quando dici che la civiltà dovrebbe usare più cuore per un benessere equo per tutti.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  15. Cara Lena,
    ho visto che l’On. Brambilla ti ha risposto (su tgcom).
    Sinceramente, mi sarei documentata di più, prima di puntare il dito contro di lei. Forse fa più scalpore il fatto che si occupa dei diritti degli animali, ma a quanto pare, la sua attività non è ridotta solo a questo. La Brambilla, a mio parere è il ministro che ha fatto di più durante il suo mandato…
    Tu pensi che se uno è ministro e fa delle leggi, il resto dell’Italia si affretta a rispettarle?
    Ti do un semplice esempio.
    Stasera, volevo cenare, insieme a mio marito, in una FATTORIA. Bada bene, in mezzo alla campagna, con il ristorante vicino alle stalle delle mucche e delle capre.
    Al momento della prenotazione, abbiamo detto che abbiamo anche la nostra cagnolina, di piccola taglia. Sai una cosa?! Il mio cane da appartamento non poteva stare sotto il tavolo di quell’agroturismo, pieno di mucche e capre… Io ci ho rinunciato alla cena, perché il mio cane non è un sopramobile per lasciarlo a casa (o in un parcheggio) quando gli altri lo considerano più appestato delle loro capre…. Il mio cane è membro della MIA famiglia.
    Poi in Sardegna hanno allestito una spiaggia “ESCLUSIVA PER I CANI”, cosa da me considerata la più grande idiozia… e sarebbe lo stesso un’idea idiota se allesrtissero una spiaggia esclusiva per i disabili”, invece di rendere TUTTE le spiagge accessibili a tutti (coccodrilli esclusi)…

    Perciò, cara Lena, non è la Brambilla che ti debba rendere gli alberghi o gli uffici più accessibili. Te la devi prendere con coloro che, sperando che non avranno proprio loro l’ospite disabile, non sganciano i soldi per rendersi accessibili da tutti.
    Questa è l’Italia! E l’Italia è fatta da uomini…come me, come te… o come chi non ha né disabili né animali nei dintorni e pensa solo alla propria tasca.

    • Ciao Irena, mi sono permessa di esprimere un determinato pensiero perchè come disabile ho semplicemente riflettuto sul fatto che quando si parla di turismo lo si deve fare indistintamente per tutti; io attraverso i mezzi di informazione non avevo ricevuto notizie in merito. Ti posso dire che sono andata a visionare ciò che l’onorevole mi ha comunicato nella Sua risposta e mi è dispiaciuto non avere visto, in precedenza, divulgato il lavoro fatto dal nostro governo.
      Conosco il nostro paese e non ho assolutamente la pretesa di vedere rispettate a pieno le leggi, come effettivamente dovrebbe essere. Questo non significa che lo Stato non possa e non debba fare nulla; infatti uno dei suoi compiti dovrebbe essere quello di vigilare e monitorare il rispetto delle leggi, da lui stesso emanate, sul territorio nazionale.
      Anche io non sono d’accordo sulla realizzazione di luoghi accessibili per categoria; siamo tutti uguali e dobbiamo poter accedere tutti insieme alle stesse strutture. Sono convinta che i furbetti della non accessibilità sarebbero più attenti e rispettosi delle leggi se solo sapessero che lo Stato è presente sul territorio, a controllare che nessuno infranga la legge applicando, se necessario, anche delle sanzioni ai trasgressori.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  16. CIAO LENA,
    complimenti per la grossa provocazione ad un ex ministro dello Stato Italiano, purtroppo ancora una volta stiamo parlando senza forse rendersene conto di “consumismo” , se andiamo a ben vedere, gli animali da compagnia come cani e gatti per l’egoismo dell’uomo sono parificati a persone, gli abbiamo tolto lo spazio che la natura gli aveva concesso, e vorremmo che fossere personcine, li sfamiamo come non sfamiamano neppure i bambini (quelli veri) dei paesi più a sud del mondo, li facciamo curare (per la grande gioia dei veterinai) come non facciamo curare neanche gli anziani e i meno abbienti, li toillettiamo come per loro fosse un piacere profumare, ma il piacere è solo dell’umano che deve conviverci.
    Non riesco a capire come si possa definire un animale :”figlio” vieni da mamma, vieni da papà ecc.. con questo non voglio dire che agli animali non bisogna voler bene, ma il rapporto animale e uomo deve essere un pò demarcato, in poche parole lasciamogli fare l’animale è la sua natura in fin dei conti.
    Ripendendo dal politico, è ovvio la gestione degli interessi di così grande portata possa interessare il politico, sempre pronto a nutrirsi di interessi, se il mondo della disabilità non porta a questo grande e immediato tornaconto, come puoi pensare che il politico si spenda! per mestiere fa altro, deve essere compiacente con i forti e cercare i voti dei deboli raccontando un mare di frottole.
    Mi sembra che gira che ti rigira, andiamo sempre a parare nella immeritata classe politica, che di fatto è capace di rappresentare gli animali piuttosto che le persone, peccato sia così, non è questo il mondo che mi sarebbe piacciuto vivere.
    cari saluti Giuseppe

    • Ciao Giuseppe, mi fa piacere leggere che anche tu hai molto rispetto per i nostri amici animali ma allo stesso tempo sottolinei l’importanza di non dimenticarsi di altre categorie deboli come disabili, anziani, bambini… Occorrerebbe iniziare una sana collaborazione… Dopo la risposta dell’Onorevole Brambilla confido molto nella possibilità di iniziare a collaborare per un bene comune.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  17. condivido la rabbia per tutto quello che non offre il nostro paese ai disabili, ma credo che attaccare l’unico onorevole (Brambilla) che cerca di attirare attenzione su un grave problema italiano ed esterno non è giusto, sarebbe bene prendersela con tutti gli onorevoli che non si battono e non fanno nulla per nessuno se non per i loro benefit.

    • Ciao Simona, sul fatto che in generale la nostra classe politica pensi solo ai propri benefit è ormai risaputo e continuano a darne prova, imperterriti, senza pensare minimamente a noi. Però sul fatto che non avrei dovuto interpellare l’onorevole Brambilla non sono d’accordo. Io non ho assolutamente scritto che Lei non deve occuparsi della causa animalista ma semplicemente che come ministro del turismo, carica che ha rivestito, avrebbe dovuto considerare con la massima importanza anche il problema del turismo accessibile in tutte le sue forme e il fatto che, ancora oggi, le istituzioni non si preoccupano di far rispettare i diritti dei disabili.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  18. trovo assurda questa lettera, chi ogni volta fa qualcosa x gli animali..arrivano quelli che hanno problemi, disabili,anziani e moralisti vari, vedi don mazzi…….fate valere la vostra voce e cercate di non criticare sempre.. non ho stima per la Brambilla ma questi attacchi contro chi cerca di migliorare la vita degli animali li trovo insulsi.

  19. Ciao Amici, convengo in tutto su quello che riporta il nostro amico nel recriminare piu’ attenzione nella categoria dei diversamente abili. Sicuramente molto e’ scritto sulla carta, poco realmente viena applicato.Le difficolta’ per i disabili e le loro famiglie sono numerosissime. Viviamo in una societa’ dove la disabilita’ vine attenzionata ogni momento in ogni luogo, dove la disabilita’ diventa la protagonista della vita dei disabili, dove tutto e tutti guardano questa e questi come un problema come una complicazione per loro e per la societa’. Le persone si valutano in quanto tali, in quanto essere umani con le loro necessita’ con i loro problemi , le loro esigenze, le loro aspirazioni ecc. non si guardano o attenzionano se sono sane , se sono autosufficenti , se ci possono aiutare o interessare tutti ci possono trasmettere qualcosa che da un senso migliore alla nostra vita. Tutti possiamo imparare da tutti , possiamo imparare quello che vanemente cerchiamo altrove. Detto cio’ pero’ mi sembra azzardato non equo il paragone con i cani . Anche loro sono delle anime che riescono a trasmettere emozioni , riescono a portare gioia alle persone quindi anche per i cani si deve avere attenzione. Noi siamo altro noi siamo disabili che amiamo gli animali .

  20. Una persona come la Brambilla, che idolatra gli animali e tratta con arroganza e sdegno le persone, una persona che ha a cuore più i bisogni degli animali anche scavalcando quelli degli uomini, è indegna di essere tale.

  21. Caro Ministro Brambilla, io ho sempre adorato gli animali e li rispetto però mi chiedo sempre, ma perchè lo stesso impegno e ardore che si mette per gli animali non si mette nella difesa dei bambini? So che lei si occupa anche dei bambini e quindi Le chiedo se per favore può fare MOLTA attenzione ai servizi sociali che tolgono tante volte con troppa facilità i figli ai genitori solo per interesse economico delle comunità o delle famiglie affidatarie che tante volte non trattano bene i bambini ma li accolgono solo per denaro e poi La volevo sensibilizzare sul servizio che è andato in onda il 28 maggio 2014 de Le Iene e cioè sulla comunità de Il Forteto (comunità degli abusi). Ma è possibile sentire questi servizi e poi vedere che i responsabili sono tutti impuniti, compresi i dottori i magistrati e i servizi sociali? Se queste cose si vedessero sugli animali scendereste tutti in strada a protestare. Non avete un po’ perso il senso della vita?

  22. non mi trovo daccordo su chi si lamenta riguardo ciò che viene fatto per gli animali paragonandolo a ciò che viene fatto per i disabili….
    per i disabili si è sempre fatto e si fa molto, ci sono sempre tante associazioni e persone sempre disposte ad aiutare le persone disagiate (io fra questi…), eppure appena viene fatto qualcosa per gli amici animali subito scandalo…. ricordiamoci quanto fanno loro per noi, molti li trattano come “cani” ma loro ci amano in un modo che non sempre è ricambiato, molti li trattano come oggetti o ausili (ancora peggio).
    Dopo vari secoli viene ora considerata la protesi agli animali quando agli umani c’è da tanto e ora diventa pure robotizzata…. ancora non vengono considerate bene malattie come ictus o altro nei cani, non viene corretta a tutti la catarrata mentre agli umani si, queste cose vengono curate normalmente, gli animali disabili non vengono curati ma soppressi…..
    potrei andare avanti per giorni a elencare tali diversità o ingiustizie…
    Ricordiamoci aoprattutto che molti animali danno amore e sostegno ai disabili, quindi dobbiamo solo ringraziarli ed essere felici se viene fatto qualcosa anche per loro, finalmente!!!
    per quanto mi riguarda non è mai abbastanza.

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