Accorato appello: “Restituite la carrozzina da hockey”

Ormai a fatto avvenuto è inutile perdere tempo a capire il perchè… Voi vandali ignoti avete deciso di colpire ragazzi diversamente abili che, come alternativa nella loro vita difficile e molto sacrificata, hanno deciso di dedicarsi allo sport. Il furto è avvenuto durante le vacanze pasquali, dentro la palestra dove si allena la squadra di hockey dell’Albalonga Darco Sport, ad Albano Laziale, alle porte di Roma.

Si parla di carrozzine elettriche speciali in quanto adattate per questa disciplina. Quelle rubate sono quattro, per un valore complessivo di 25mila euro; tre sono state ritrovate abbandonate ma, di queste, due completamente distrutte e solo una riparabile; una manca ancora all’appello.

Perchè impedire a questi ragazzi di essere felici e parte integrante della società? Togliere loro le carrozzine è il modo più meschino per farli sentire diversi. Perchè questa tortura? Vi prego fate presto, ridate il sorriso a questi ragazzi. La vita è già stata abbastanza crudele nei loro confronti.

Ora per ottenere ancora le carrozzine attraverso la Asl si andrà sicuramente incontro a tempi medio-lunghi perchè c’è tutto un iter burocratico (il solito iter all’italiana). Le gare non aspettano, hanno da affrontare delle partite importanti. Mi auguro che non saremo costretti a lanciare un appello in televisione per attivare, tramite un numero verde, una raccolta fondi inviando un sms. Donazioni che poi arriverebbero sempre dai soliti italiani generosi, nonostante la crisi. Infatti, a questo proposito sono sicura che tutti, ma davvero tutti, i disoccupati, i precari, i pensionati, gli esodati, scusate se ho dimenticato qualcuno, sarebbero pronti a dare ciò che possono.

Cari ministri, il mio pensiero vola fino a voi, siete gli unici a poter agire veramente tempestivamente. E’ arrivata anche per voi l’occasione di dimostrare quanto voi siate sensibili come noi, verso una categoria speciale che rappresenta, anche se a volte lo dimentichiamo, il nostro paese “Italia”. In tutta franchezza vi chiedo:”Voi potreste acquistare e consegnare personalmente le carrozzine a questi ragazzi speciali?” Sarebbe un gesto nuovo che rafforzerebbe il significato di essere italiani; un esempio per tutti. Per noi disabili sarebbe un gesto importante, il primo gesto importante da parte delle istituzioni; per noi che, da disabili, fatichiamo ogni giorno per ottenere ciò che ci spetta.

 

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21 risposte a “Accorato appello: “Restituite la carrozzina da hockey”

  1. Che cosa indegna. Nella provincia di Roma, ci vivo, il vandalismo è alle stelle. Nei confronti dei disabili non ne parliamo…Ci manca poco che non si trovano più scivoli liberi a causa di auto parcheggiate in sosta selvaggia. I disabili a Roma, per questo motivo, sono confinati in casa. Il “partito dell’auto” è forte e non consente riqualificazioni. Le masse becere di burini appendono lenzuola, s’incatenano, etc. quando c’è da riqualificare e la polizia municipale (per ignoranza, o peggio, per malafede) non autorizza i restringimenti di carreggiata necessari per eliminare fisicamente la sosta negli attraversamenti pedonali.

    • Ciao Alessandro, hai proprio ragione è un gesto indegno! Sulla città di Roma posso confermare che è vero, non è per niente adatta a un disabile o comunque non a un disabile che decide di percorrerla da solo… Il disabile necessita per forza di cosa un accompagnatore. E’ un vero peccato perchè è meta di tanti pellegrini disabili. Prima o poi il sindaco, gli assessori preposti se ne renderanno conto? Speriamo! Dovrebbero visitarla dal nostro punto di vista, mettendosi concretamente nei nostri panni, seduti su una carrozzina, almeno per rendersi conto delle difficoltà a cui, ingiustamente, andiamo incontro. Questo un esempio chiaro di come le istituzioni alimentano la diversità e quindi la discriminazione. Voglio precisare che tutto ciò succede nella maggior parte delle città d’Italia, potrebbero esserci delle realtà che fanno eccezione.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  2. Sono completamente d’accordo sul contenuto dell’articolo e, pur avendo come molti italiani scarsa fiducia nei politici (che dovrebbero rappresentarci, ma forse sono invece degli alieni dal cuore di pietra, che ci spremono come limoni per poi buttarci via) voglio davvero sperare che siano proprio loro, PER UNA VOLTA!, a dare il buon esempio in un atto che è più una questione di giustizia che di sensibilità: acquistare e consegnare personalmente una di queste carrozzine a questi ragazzi speciali, che non si arrendono e vogliono vivere pienamente, anche se costa molta fatica!
    Sarebbe bello, vorrei che non fosse soltanto un sogno ad occhi aperti, sapere che anche i politici hanno un cuore, e il senso della giustizia e della responsabilità, che non sono “là” per rimpinzare il portafogli e la pancia, ma per dare un servizio alla comunità, al popolo di cui fanno parte…

    • Ciao Eva, mi piaceva questa immagine di loro governanti, al di sopra delle parti, che danno per primi un esempio di umiltà e di buon cuore. Chi più di loro potrebbe agire subito? Purtroppo il mezzo di trasporto dei disabili ha un costo notevole; sarebbe bello che tutti potessero dire all’Asl che non serve l’intervento dell’ente perchè la carrozzina è stata acquistata personalmente senza nessun tipo di contributo da parte loro. Sicuramente per non gravare sul Sistema Sanitario Nazionale dovremmo avere delle pensioni di invalilidità molto più alte e lo stesso per l’indennità di accompagnamento.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  3. questi episodi sono frutto dei tempi….e sono tempi brutti e faticosi…siamo arrivati a rubare carrozzine ai disabili..vergogna per tutti…a cominciare dai politici schifosi e corrotti

    • Ciao Mafalda, è una vergogna veramente! Non so di che nazionalità sono questi vandali comunque sia in nessun caso vanno giustificati ma andrebbero seriamente puniti… E qui andiamo a sbattere contro una grossa pecca del nostro paese. Un paese che non è in grado di punire, dove è realmente presente questa necessità, non fa altro che alimentare le recidive e perde di credibilità.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  4. saranno sicuramente extra comunitari. rumeni o giu di li…oramai comandano loro…siamo soggetti ai loro tetti ed alle loro elevature…ci stiamo adeguando al peggio….peccato….magari li prendono e li sculacciano..poverini e poi dobbiamo mantenerli nelle nostre carceri…e poi dobbiamo recuperarli dal punto di vista psicologico..volete la mia? Non voglio recuperarli….al loro paese a marcire dalle loro lordose parti

  5. Se posso permettermelo il Cara Lena, conservo un ottimo ricordo per il passaggio nel mondo della politica dell’onorevole Antonio Guidi, il quale credo sia stato il più rappresentativo dei diversamente abili, ecco dove avrebbe risposta pronta e positiva il tuo appello odierno, purtroppo non conosco una presenza paritetica nel nondo dei politici (se tali si possono definire) odierni, penso anzi che con le dimostrazioni che stanno dando, il senso giusto per approcciarsi al problema proprio non sia nel loro dna, vorrei inoltre rafforzare quello che ai espresso nella tua esposizione, non si tratta di elemosinare quattrini, ma la richiesta di un diritto innegabile a favore dei ragazzi, così volgarmente colpiti. Le assicurazioni che tutto assicurano e tutto rimborsano, potrebbero offrire tarriffe veramente agevolate per prevenire simili situazioni di disagio VERO. cordialità

    • Ciao Giuseppe, Antonio Guidi lo ricordo anche io, nonostante ero giovane. Sicuramente era molto sensibile nei confronti delle problematiche sulla disabilità; chi più di lui poteva e può capire. Purtroppo uno, su tutto quel gran numero di parlamentari (che accenna solo a diminuire), non può bastare.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  6. buon giorno, ministro guidi per prima cosa se avessi quella somma le acquisterei immediatamente tutte le carrozzine ! ma dato che ho solo i soldi che mi bastano appena per pagare lìennesime tasse che hanno inventato i suoi colleghi, le direi li vada a chiedere a loro !. A chi ha compiuto il gesto del furto direi se si sente un essere umano!. grazie.

    • Ciao Gianfranco, purtroppo ora Guidi attualmente non si occupa più di tutte queste problematiche… Chi più di lui poteva capire. Io ho chiesto ai nostri governanti di occuparsi di questa spesa imprevista proprio perchè non credo che abbiano, come noi, problemi economici.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  7. Cara Mafalda, reputo il tuo commento totalmente fuori luogo, razzista e ignorante. Ha davvero importanza, in questo momento, sapere se chi ha commesso questa cattiveria sia italiano, rumeno o altro? Forse “peserebbe di più” se si scoprisse che gli autori di quest’azione infima non sono nati in Italia? Sono le Mafalde, la nostra rovina. Personalmente mi fai tanto schifo quanto chi si è permesso di spegnere il sorriso di questi ragazzi. Non trovo differenza: ignoranti loro, ignorante e razzista del cavolo tu!

  8. scusate, non sono pratica di certe cose ma non c’è modo di poter fare arrivare una petizione o qualunque altra cosa ai politici o alla aò coni o a chi per loro per far ricomprare le carozzine? da ignorante mi chiedo nessuna grande marca italiana si prende la briga di sponsorizzare questa idea di ricomprare. sono dell’opinione di Lena che se chiedessimo agli ITALIANI normali come noi riusciremo ad ottenere sempre più che chiedere ai ricchi o ai politici, e forse e la cosa migliore. come si fà ad organizzare una raccolta fondi?

    • Ciao Roberta, sarebbe fantastico se il mio appello arrivasse ai nostri governanti, come ho già detto per loro sarebbe un acquisto semplice e veloce… Certo c’è la speranza che tra gli appelli in tv e quelli via internet, magari qualche azienda voglia contribuire, anche se non sarebbe giusto perchè rappresenterebbero sempre l’italiano comune…io invece vorrei insistere a puntare in alto… dovrebbero esserci più appelli, da persone comuni, rivolti verso l’alto così, forse, si accorgerebbero che stiamo facendo appello a loro e non potrebbero esimersi. Speriamo in bene.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  9. Cara Lena, vedo che Gianfranco è scivolato sulla buccia di banana l’ ex ministro Guidi…….poco ha a che fare con l’odierno mondo politico, purtroppo. Ti ringrazio della risposta che mi hai voluto dare, parlandone con mia moglie siamo arrivati alla conclusione che ti seguiremo, poichè ti siamo vicini, pensiamo che l’importante sia comunque fare qualcosa per una causa “buona”, come stai facendo. Ti abbracciamo.

    • Ciao Giuseppe, grazie dell’interessamento a queste problematiche molto complesse e della precisazione in merito a Guidi.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  10. Cara Lena, allo scopo di capire un pò meglio il mondo dei diversamente abili ho visitato il sito FAND la federazione che riunisce più sigle riguardanti la disabilità, il dato mi ha fortemente colpito per l’ordine di grandezza, è, che nel 1994 risultavano oltre 5 milioni di disabili.
    Su questo numero, che presumo non sia diminuito, fondo la mia riflessione, come è possibile non dare sufficiente eco alla realtà di questo mondo, dicevo in una mia precedente di aver capito che il più significativo e importante rappresentante che sia approdato alla politica, il prof. Guidi che ha ricoperto l’incarico di ministro della sanità e poi più nulla.
    Non sarà che l’evoluzione dei tempi, il cambiamento sociale, la ragione economica, porti pian piano ad una sottovalutazione della realtà, che a ben vedere, più o meno da vicino tocca un pò tutti.
    I cosidetti normodotati (di cui faccio parte) hanno occhi per vedere, orecchie per sentire, cervello per capire, quanto sia grande la dimensione del problema che riguarda una così grossa fetta della società italiana ?
    Credo che non debba sopravalere l’idea che il fenomeno sia da sopportare, piuttosto che sia da integrare e condividere con la miglior parte della società, quella cioè che non cercherebbe interessi economici anche in questo.
    Su cosa fare, viene logico pensare che si debbano occupare le strutture pubbliche per la gestione, ma la logica oscura la vista, in quanto può definirsi anche : che ci pensino gli altri. Mi vergono e mi scuso per come personalmente non abbia mai approfondito prima la situazione, pur avendo molto da vicino qualche caso anche grave di disabilità. Un cordialissimo saluto.

    • Buongiorno Giuseppe, mi fa piacere che hai curiosato nel sito della fish, che è tra quelli che io elenco nel blog in basso a destra. Questo sito ti fa proprio aprire gli occhi sulla realtà che ci circonda. Purtroppo non è un sito che le persone vanno a visitare, così volontariamente e per curiosità. Si cerca giornalmente, stando a contatto con le persone, di sottoporre anche il problema della disabilità, semplicemente nei discorsi di tutti i giorni. E’ scontato che queste problematiche sono seguite da chi ha il problema concreto… Diventa automatico, perchè cerchi spiegazioni e conforto su quello che vivi ogni giorno. L’interesse cresce, cresce, cresce con te insieme alla tua malattia. Ora, date le cifre importanti, riguardanti la presenza di disabilità in Italia, bisognerebbe sensibilizzare l’opinione pubblica, per fare numero e colpire come un ariete. In Italia adesso è il momento giusto e la televisione ci stando una mano dobbiamo solo seguire la scia delle notizie dei falsi invalidi per esprimere a gran voce quello che non va. E dire: “ADESSO BASTA”. Non siamo invisibili, siamo fatti di carne e ossa e abbiamo un cuore che batte. Sai sono giovane e forse è per questo che sono piena di buone speranze.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

  11. Ciao Lena, non perdere mai le tue buone speranze, credo che tu stia portando avanti il tuo percorso non perchè sei giovane, ma perchè credi veramente in quello che fai, questo lo leggo tra le righe delle tue risposte, credo anche che meriteresti più contatti per poterti esprimere al meglio, per dare quella spinta implementativa al movimento di opinioni che probabilmente ti sei prefissata con questo blog, per quanto mi riguarda spero di esserci e che le mie opinioni ti siano utili. A presto

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